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sabato 14 settembre 2013

Moda critica, etica e indipendente


Tre giorni di moda 

critica, etica e indipendente



20 / 21 / 22 settembre 2013

IV edizione

so critical so fashion, nato nel 2010 e  giunto alla 4^ edizione, dopo il successo del 2012 (5000 visitatori, 51 espositori e più di 100 giornalisti accreditati) è il primo evento in Italia interamente dedicato ad un’ “altra moda”, fatta di saperi e principi etici, di tessuti biologici e tagli sartoriali, di prodotti a basso impatto ambientale, creati da  designer all’avanguardia e stilisti indipendenti. Giunto alla su
a quarta edizione, organizzato da Terre di mezzo Eventi, si conferma come l’appuntamento di riferimento della moda critica all’interno della Milano Fashion Week.
so critical so fashion presenta stilisti, artigiani e produttori che lavorano seguendo parametri di responsabilità etica, sociale e ambientale. I loro capi e i loro accessori
sono il risultato di una precisa ricerca di materiali (riciclati o di riuso, filati biologici o naturali,
materie prime organiche, tinture vegetali, ecc.), di una commistione di artigianalità innovativa e recupero di antiche tradizioni e di un processo produttivo, una scelta di packaging e una distribuzione attenta all’impatto ambientale.Una produzione che rispetta i diritti dei lavoratori, siano essi impiegati in laboratori
di confezione italiana, in aziende del commercio equo o in progetti sociali all’estero.
Tre giorni di moda critica che si propone di rispondere alle esigenze del consumatore contemporaneo sempre più attento alla storia del prodotto e alla ricerca di acquisti che esprimano la sua identità e individualità, che orienta le scelte verso capi e accessori che rispettino valori e buone pratiche.
Questo insieme di valori, che caratterizzano la produzione della moda critica, dà vita a prodotti di alto livello qualitativo, spesso pezzi unici o realizzati in serie limitata.
L’evento, che ritorna nella capitale della moda italiana e nei prestigiosi locali di Frigoriferi Milanesi sarà composto da:
  • un salone espositivo con oltre 60 realtà selezionate, che avranno a disposizione un corner per la vendita della collezione in corso e per la presentazione della collezione P/E 2014;
  • uno spazio laboratori in cui esprimersi e imparare partecipando a workshop creativi, ludici e professionali, per riflettere sull’importanza del saper fare. Guidati da esperti, si potrà mettere alla prova la propria creatività e manualità, apprendendo pratiche di riuso e riciclo e di creazione sartoriale;
  • un luogo di incontro in cui intrecciare relazioni, attivare contatti e partecipare alle iniziative culturali e di approfondimento. Un’opportunità di scambio tra addetti ai lavori, esperti, consumatori critici, giornalisti di settore e istituzioni, maanche semplici cittadini che vogliono confrontarsi e informarsi in modo informale sul made in Italy e sulle prospettive del mondo della moda critica in Italia, ma con uno sguardo al panorama internazionale;
  • un spazio in cui rilassarsi ascoltando musica live, visitando una mostra e gustando del buon cibo. La musica sarà proposta da diversi DJ set e il concerto del sabato sera con la Plastic Band ft. Elise Hall Sax 4te, band acustica che usa archi, pianoforte e voce.
Orari di apertura:
venerdì 20 settembre ore 15-22
sabato 21 settembre ore 10-22
domenica 22 settembre ore 10-20
c/o Frigoriferi Milanesi
via Piranesi, 10 Milano


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martedì 16 ottobre 2012

RADIO POPOLARE


Radio Popolare ha trentasei anni. E se oggi siamo ancora qui lo dobbiamo a quanti in questi anni hanno fatto la scelta di sostenerci, di fare la radio con noi, di credere in un altro modo di fare informazione, cultura e – perché no – intrattenimento.
Ecco a cosa serve l'abbonamento: a costruire insieme qualcosa che altrove non c'è, un bene comune, una radio libera e indipendente.

Fin dal 1976 Radio Popolare vuol dire informazione libera e comunicazione indipendente, perché autonoma da entità editoriali e politiche. Radio Popolare è controllata dalla Cooperativa dei lavoratori e dei collaboratori, nonché da un diffuso azionariato popolare: sono le componenti principali di Errepi S.p.A. la società per azioni che edita dal 1990 Radio Popolare. Dal 1992 è collegata in network con altre radio italiane e dal 2001 il segnale di Radio Popolare si può ascoltare in tutta Europa e parte dell’Africa e del Medio Oriente attraverso il satellite. 

La storia di (e attraverso)
Radio Popolare

1975La vigilia di Natale viene registrata al tribunale di Milano la testata Radio Popolare.
1976 Si forma la Cooperativa di Radio Popolare, fondata da rappresentanti di varie forze politiche e sindacali della sinistra (Fim, Fiom, Uil, sinistra Psi, Lc, Mls poi Pdup, Ao ed altri). I redattori ne sono soci. Gli ascoltatori lo diventano acquistando una tessera. La radio comincia a trasmettere sulle frequenze di Radio Milano Centrale di cui assorbe una parte dei redattori. La sede è in corso Buenos Aires. Lo studio di trasmissione viene chiamato "metrocubo". Il progetto è di Piero Scaramucci, che assume la direzione della radio. Il 7 dicembre Radio Popolare diventa famosa con la radiocronaca della contestazione e degli incidenti in occasione della prima della Scala: quindici redattori chiamano in continuazione dai telefoni pubblici; Camilla Cederna (in incognito) fa la cronaca dall'interno del teatro. Per la morte di Mao Rp manda in onda una corrispondenza dalla Cina di Edoarda Masi.
1977
Si struttura il palinsesto: dieci notiziari al giorno, la rubrica sindacale verso sera, il microfono aperto al mattino, le notturne in diretta con giochi di autocoscienza. Sull'onda del movimento giovanile e studentesco prende vita la "Rubrica giovani". Censurato dalla Rai, Dario Fo risponde agli ascoltatori in collegamento artigianale con decine di radio di tutta Italia. "Nascono" Gino e Michele con "Passati col rosso". Le donne di Rp organizzano una grande festa al Palalido dove verranno amplificate le corrispondenze degli incidenti di Roma e Bologna. In autunno trasloco nella palazzina di via Pasteur. Scaramucci torna in Rai, nuovo direttore è Nini Briglia.
1978
Telefonano i fascisti in una notturna sulla violenza dopo l'uccisione di due missini a Roma. Si apre un grande dibattito nella sinistra: si devono lasciar parlare i fascisti? In marzo la radio è il punto di riferimento per la grande risposta popolare all'assassinio di Fausto e Iaio, due ragazzi del Leoncavallo.
1979
Briglia lascia Rp per la carta stampata, inizia la direzione di Biagio Longo. L'8 aprile Antonio Stella inaugura "Le testate degli altri", la rassegna stampa: per mesi pagherà i giornali di tasca propria. Cronache dalle fabbriche in lotta contro i licenziamenti tra cui l'appassionata diretta dell'assemblea Unidal.
CONTINUA QUI http://www.radiopopolare.it/chisiamo/storia/


Radio Popolare e' ascoltabile in streaming
e con un decoder digitale Eutelsat Hot Bird 4, a 13° Est.Polarizzazione verticale Frequenza 12.111 MHz.

DIRETTA http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/

 Siamo da sempre convinti che sia diritto inalienabile della persona comunicare ed essere informati. Diritto sempre più difficile da esercitare. Ma noi insistiamo: con il nostro lavoro quotidiano, insieme alle radio di Popolare Network, puntiamo a promuovere nuove fonti di informazione, la partecipazione attiva del pubblico, la costruzione di una comunicazione non mercificata e la cooperazione con chiunque persegua questi stessi fini.
Buon ascolto.

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