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martedì 9 agosto 2016

PELURIA ABBONDANTE



Crescita selvaggia di peli in punti imbarazzanti: orecchie, naso e sopracciglia. Ti senti un po' lupo mannaro in una notte di luna piena, con la schiena e le spalle che si rivestono di pelo.

Con l'avanzare dell'età, si perdono i capelli e ci si ritrova invece invasi da crescite selvagge di peli superflui laddove  proprio si preferisce non averne: narici, orecchie e sopracciglia. I medici non sanno spiegare con certezza le ragioni di questo fenomeno.  Un dato di fatto che i peli in più cominciano a farsi notare attorno ai 50 anni per infoltirsi decisamente lungo i due decenni successivi. Inoltre, questo è il classico caso in cui una beffa va ad aggiungersi al danno: sono proprio gli uomini che hanno la tendenza a perdere i capelli a ritrovarsi con più peli superflui altrove, come per esempio sulle spalle e sulla schiena. Questo accade perchè il testosterone, l'ormone responsabile della perdita dei capelli, è anche il principale imputato della crescita di peli nel resto del corpo. Gli uomini con molti peli superflui discendono solitamente da antenati originari di aree del mondo in cui le persone sono molto pelose, come il Medio Oriente. Può essere che i peli superflui diano noia, ma è molto difficile riuscire a opporsi ai geni. Per molti uomini, assicurano tuttavia gli esperti, l'essere pelosi rientra semplicemente tra i normali fatti della vita.

L’irsutismo è in genere un disturbo che riguarda le donne, ma anche negli uomini a volte possono essere presenti peli in eccesso in alcune aree del corpo. Questo disturbo deve essere distinto dall’ipertricosi, una condizione caratterizzata dalla presenza di peli in eccesso in zone del corpo in cui normalmente sono presenti. L’irsutismo nell’uomo non sempre è il sintomo di un problema estetico.

Le cause dell’irsutismo maschile possono essere rapportate ad un problema di natura endocrina oppure all’assunzione di un farmaco o di particolari sostanze. A volte la presenza di peli in eccesso nell’uomo può essere causata da un’assunzione anomala di testosterone o di steroidi anabolizzanti. E’ difficile, però, in generale stabilire delle cause comuni a tutte le situazioni, perché spesso esistono dei fattori genetici alla base della predisposizione a questa condizione.
In genere l’irsutismo è causato da un eccesso di ormoni maschili, come il testosterone, e dalla sensibilità di alcune parti del corpo all’influenza di questi ormoni. La conseguenza consiste nell’eccessiva crescita di peli in aree del corpo come il collo, la parte superiore della schiena o i glutei.

Non esiste un trattamento specifico che possa contrastare l’irsutismo maschile; sono disponibili, comunque, dei rimedi molto utili per agire sui peli in eccesso.

Nell'uomo si parla d'ipertricosi quando s'osservano sopraccigli molto folti e lunghi e tendenti a riunirsi sulla radice del naso, peli assai abbondanti e lunghi sulle braccia e avambracci e dorso della mano, sulle cosce e gambe, sul dorso, sul petto e sull'addome. L'ipertricosi maschile è l'accentuazione d'un carattere sessuale maschile secondario, e si riscontra in soggetti in cui funzionano eccessivamente le ghiandole endocrine che più concorrono allo sviluppo di tali caratteri sessuali, il testicolo, la corteccia surrenale, l'ipofisi anteriore, la tiroide. Nei fanciulli d'ambo i sessi un'ipertricosi può aversi anche per eccesso di funzione della ghiandola timo.



Nella donna l'ipertricosi vera, anormale o patologica, consiste nello sviluppo di peli esuberanti nel sopracciglio, sugli avambracci, sulle gambe, (nei casi più gravi sulle braccia e cosce) nonché, più raramente, in regioni ove i peli mancano normalmente, cioè sulla faccia, sul labbro superiore, intorno al mento, nel mezzo del petto e sull'addome. In questo caso si tratta d'ipertricosi a tipo mascolino, cioè d'un segno di eterosessualità o intersessualità, che può accompagnarsi ad altri caratteri mascolini, come voce grossa, sviluppo muscolare esagerato, eccesso o difetto d'istinto sessuale, sterilità, psicologia viriloide, ecc. Le cause d'ipertricosi viriloide nella donna sono o avvolte nei misteri dell'eredità o dovute a eccesso di funzionalità della ghiandola surrenale corticale, o del lobo anteriore dell'ipofisi, eccesso di funzionalità che a sua volta dipende talora da una semplice ipertrofia della ghiandola, talora da un tumore funzionante. Anche l'eccesso di funzione della tiroide e del timo possono determinare nella donna un certo grado d'ipertricosi, ma limitato alla foltezza dei sopraccigli, a un certo sviluppo di pelurie sul labbro superiore, al mento, alle regioni parotidee, attorno ai capezzoli, sugli arti. Anche tumori di cellule luteiniche dell'ovaio, che disturbano la secrezione normale di quest'organo, possono produrre ipertricosi viriloide.

La cura è regolata dai concetti patogenetici su esposti, e può essere coadiuvata dall'uso sapiente del radium per distruggere il bulbo dei peli anormali di certe regioni visibili.

La diagnosi di ipertricosi è in gran parte determinata culturalmente: questa condizione è accettabile in certe società ed inaccettabile in altre (dove le donne vedono in una ipertricosi, anche minima, una grave perdita di femminilità). L'ipertricosi raramente è causata da malattie gravi, nella maggior parte dei casi rappresenta la manifestazione clinica di disordini funzionali di differente tipo; inoltre lo stesso tipo di disordine può provocare una grande variabilità individuale in termini di distribuzione clinica dei peli e sintomi clinici associati. Anche i parametri ormonali possono cambiare spontaneamente durante il follow-up clinico delle pazienti, in relazione a modificazioni di secrezione, metabolismo e meccanismo d'azione degli androgeni.




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domenica 1 novembre 2015

IL SEPTUM DEL TORO



Il toro deve essere abituato, fin dalle prime fasi di vita, ad accettare il tipo di gestione aziendale (alimentazione, operazioni di governo, movimentazione, cure veterinarie ecc.) cui sarà assoggettato routinariamente, una volta adulto.
Tutti i tori da riproduzione vanno dotati, fin dall’età di 12 mesi, di anello al naso applicato da persona abilitata. L’anello al naso permette al personale addetto di guidare l’animale con un bastone uncinato restando all’esterno del recinto.
Nella normale gestione del toro, è da evitare l’uso di bastoni, spranghe di ferro ecc., che possono confondere o eccitare l’animale, portandolo ad un graduale deterioramento del suo temperamento.

Mucche e tori, come i grandi animali, possono mostrare un comportamento aggressivo e imprevedibile. Per questo motivo, i bovini hanno spesso un anello metallico inserito nel loro setto nasale per la formazione e controllo scopi. Tale anello fornisce al gestore un po 'di sicurezza in più a causa della pressione pone sulle zone sensibili del naso del toro, spiega la Medicina Veterinaria Extension UC Davis.

Usano metodi di gestione suggerite riguardano l'arena , una o due cavezze , uno staff toro e due gestori , tutti usati insieme . Uno staff bull - un palo di metallo o di legno lungo con una clip sulla fine - attribuisce al anello al naso . Questo permette un grado di separazione dal toro e il gestore, quindi riducendo la possibilità del gestore di essere calpestato o feriti dalle corna dell'animale .



Un veterinario inserisce di solito un anello al naso dei tori tra i 9 ei 12 mesi di età , riporta il sito UC Davis . Spesso, il veterinario userà un bisturi o un pugno a perforare il setto del toro in cui l'anello si attacca . Anelli di auto-perforante , che dispongono estremità appuntite su ogni lato del ring, eliminano la necessità di bisturi del veterinario .
Un anello di svezzamento ,  indossato nel naso , ha un uso e scopo completamente diverso. Separazione durante lo svezzamento può causare la perdita di peso e l'ansia di dighe, vitelli e greggi. Anelli svezzamento, anelli a molla rimovibili di plastica  vanno nel naso del vitello . Le punte di plastica causano un lieve disagio e fastidio alla diga , che cessa di consentire ai vitelli di succhiare , i rapporti " Alberta Beef Magazine" .

Molte persone ritengono la pratica del piercing naso di una mucca o di toro come crudele e disumana , mentre altri sostengono che l'anello del toro rimane uno strumento necessario per la gestione sicura di un grande e pericoloso animale così . Secondo la Federazione canadese dell'agricoltura, gli attacchi  dei tori causano oltre il 42 per cento dei decessi di bestiame. Il CFA mette la probabilità di sopravvivere a un attacco di toro a meno di 1 su 20 .

I lavoratori  non dovrebbero mai portare un toro solo da un anello al naso,e dovrebbero invece utilizzarlo in combinazione con altri metodi per aggiungere un ulteriore elemento di leva.




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domenica 4 ottobre 2015

I PIERCING FACCIALI



Ogni zona del corpo comprende svariate tipologie di piercing, ognuna delle quali viene classificata con un preciso termine. Poiché la rinascita del piercing ha avuto luogo partendo dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, la terminologia utilizzata per definire i singoli piercing è quasi esclusivamente in inglese, tranne quei casi dove i nomi dei piercing hanno origini esotiche, essendo tali pratiche già in uso presso popolazioni tribali.

Il piercing del naso è una tipologia di piercing praticata sul naso e si suddivide fondamentalmente in tre sottotipi a seconda della posizione del piercing stesso: narice, setto e brigde.

La foratura del naso è una pratica molto antica, in uso fin dalle antiche civiltà tribali. Tale pratica è ad esempio in uso presso gli indios Yanomami del Sudamerica: tale popolazione, oltre all'uso della perforazione del labbro inferiore, ha in uso anche la perforazione della cartilagine del setto nasale, facendovi passare un lungo bastoncino.

La foratura del setto nasale è in uso anche presso le donne Fulani, popolazione nomade dell'Africa Occidentale.

La pratica è tipica anche delle donne dell'India fin dall'antichità. Presso la popolazione indiana sono in uso sia la perforazione della narice, sia quella del setto, inserendo nel foro gioielli delle più svariate fogge, da semplici perni ad anelli ampi ed elaborati, finanche a grossi plug in seguito alla dilatazione del foro.

La narice viene forata applicando un anello o una barretta.
Piercing è il piercing che viene praticato forando il setto alla base del naso. Può venir applicato un anello o una barretta. Questo tipo di piercing è inoltre sovente soggetto alla pratica dello stretching.
Bridge è il piercing che viene applicato sulla superficie della pelle, tra i due occhi, sopra il setto nasale.
Il piercing della narice (nostril piercing, in inglese) è una delle tipologie di piercing del naso più comunemente diffuse in tutto il mondo fin dai tempi antichi.

Per questo tipo di piercing vengono impiegati prevalentemente due tipi di gioielleria: l'anello (nose ring, in inglese), che può presentarsi nelle più svariate fogge e nei più diversi materiali, a seconda del contesto culturale, così come il perno (stud, in inglese).

Nel caso di dilatazione del foro, praticata tanto in determinate culture tribali quanto presso odierne sottoculture metropolitane occidentali, vengono inseriti dei "tappi" (plug).

Il disco labiale (detto anche piatto labiale o più raramente tappo labiale) è una pratica di modifica decorativa del corpo usata tradizionalmente da alcuni popoli africani e americani.

In Africa la tradizione del disco labiale si trova nella cultura di numerosi popoli; le dimensioni del disco sono spesso associate all'importanza sociale di chi lo indossa. I Sara (Ciad) lo applicano a entrambe le labbra; i Makonde (Tanzania e Mozambico) solo a quello superiore. Presso i popoli del basso corso del fiume Omo in Etiopia, ovvero i Surma e i Mursi, il disco labiale è proprio solo delle donne, e viene applicato per simboleggiare la maturità sessuale, a 15 o 16 anni, 6 o 12 mesi prima del matrimonio. Alcuni popoli, per esempio i Nuba (Sudan) hanno una tradizione analoga in cui nel labbro viene inserito un oggetto di forma non circolare.



In Sudamerica la pratica era invalsa presso le popolazioni Moche, nel qual caso assume il nome di Tembetá. La foratura, seguita dalla dilatazione del foro, prevedeva in fine la collocazione di una sorta di "tappo" (plug, in inglese).
La procedura prevede la foratura del labbro, che viene successivamente dilatato con l'inserimento di un disco, generalmente di legno o di argilla, successivamente sostituito con dischi di dimensioni maggiori, man mano che le labbra si adattano alla sua forma.

A seconda delle tradizioni, questa tecnica può essere applicata al labbro superiore o a quello inferiore o a entrambi. Spesso, l'uso del disco labiale comporta la rimozione dei denti anteriori.

Il piercing alla guancia, si tratta di un foro all’apparenza facile e lineare, ma che nasconde una modificazione corporale di quelle importanti, e che necessita, un po’ come tutti quelli che vanno ad essere posizionarsi sul volto, di qualche precauzione aggiuntiva.

Si tratta di un foro che si fa, principalmente, al centro della guancia, dove si trovano grosso modo le fossette (per chi le ha). La posizione scelta non è casuale. Chi si fa questo piercing tende infatti a voler riprodurre proprio l’effetto fossetta, che rimarrà anche nel caso in cui si decidesse di rimuovere successivamente il gioiello.

Questo per quanto riguarda la parte esterna. All’interno invece si troverà l’altra estremità del foro, in genere alla stessa altezza, anche se a volte si predilige un foro diagonale, per evitare di creare problemi alla masticazione.

Nel caso in cui non ci si rivolgesse ad un professionista con ottime conoscenze di anatomia, il rischio è quello di andare a ledere un nervo, causando problemi di mimica facciale, tic e difficoltà di altro genere. In genere, nel caso in cui uno dei nervi venga toccato, è sufficiente rimuovere il gioiello e attendere la rimarginazione. Nei casi peggiori invece è necessario sottoporsi a qualche seduta di rieducazione e riabilitazione al movimento facciale.

Chi sceglie una staffa troppo lunga per il piercing alla guancia, rischia di rimetterci i denti, e non in senso metaforico. I nostri denti infatti tendono a rompersi nel caso in cui andassero a masticare qualcosa di più resistente di loro: è questo il caso dei gioielli di qualità, che sono in genere composti o di acciaio chirurgico o di titanio, entrambi materiali in grado di causare danni ingenti ai nostri denti.

La guarigione, soprattutto in un’area che tende a rimanere sempre umida almeno sul lato interno, è problematica, e necessita di tutta la vostra attenzione.

La bocca si può ‘abbellire’ con differenti tipologie di piercing che possono essere praticati su ciascuna guancia, forando dall’esterno verso l’interno, sulle labbra o sulla lingua.

I molti tipi di piercing esistenti, in genere sono conosciuti con dei nomi anglosassoni, perchè è proprio nel Regno Unito e in Usa che è nata la moda e si è sviluppata questa pratica.

Alcuni dei fori tradizionalmente eseguiti dalle popolazioni tribali mantengono invece il loro nome originario.

Al labbro superiore possiamo quindi applicare due piercing, uno per lato, per ottenere un Angel Bite (morso d’angelo).

Il Labret è un piercing abbastanza comune, è quello che si trova sotto il labbro inferiore, a destra o sinistra. Se il foro segue una direzione verticale avremo il Vertical Labret.

Quello centrale si chiama Central Labret. Monroe (o Madonna) è il piercing fatto a destra o a sinistra del labbro superiore.

Medusa è il nome del piercing fatto nell’incavatura centrale del labbro superiore. Il Vertical Medusa, anche conosciuto come Jestrum si trova direttamente sotto il setto nasale.

Due labret messi uno accanto all’altro creeranno lo Spider Bite (morso di ragno), se il doppio piercing è su ogni lato invece si avrà lo Snake Bite (morso di serpente). Se i fori sono molto vicini si ha il Dolphin Bite (morso di delfino).
Il labret è un tipo di piercing straordinariamente comune, e probabilmente se non l’avete voi, conoscete qualcuno che lo indossa. Alcuni decidono di allargare questo foro, come si fa in genere sul lobo delle orecchie, inserendo nel piercing un dilatatore di plastica trasparente.

In questo modo si apre una vera e propria finestra nella bocca e nelle gengive delle persone, e la sensazione che si ha guardando il viso di questi soggetti è piuttosto strana. Vedendo quanto altera la forma del labbro inferiore, c’è comunque da chiedersi se sia difficile mangiare con un oggetto – almeno all’apparenza – così invasivo.
Frowny o Anti-Smiley è il piercing fatto al frenulo della lingua inferiore.

Lower Fraenum, anche conosciuto come Smiley: è il piercing fatto al frenulo superiore, tra labbro e gengiva.

Tongue è il piercing fatto sulla lingua e può essere di diversi tipi. Venom Bite è il piercing fatto a destra e a sinistra della lingua.

Più piercing generano combinazioni personalizzabili. Shark Bite è simile allo spider bite ma è fatto anche nella parte opposta. Il Cyber Bite è un insieme di piercing formato da un medusa e un central labret. Dahlia Bite è formato da due piercing posti agli angoli della bocca. Canine Bite è un insieme di piercing formato da Angel bite e Snake bite.


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venerdì 18 giugno 2010

PIERCING AL NASO ( PICCOLO ) - VIDEO -



VIDEO : PIERCING AL NASO - PICCOLO -



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Il nome “piercing” deriva dal verbo inglese “to pierce”, che significa 'forare', e dall' aggettivo omonimo, che vuol dire 'pungente', 'tagliente', 'penetrante'. Il piercing è infatti una pratica che consiste nella perforazione della pelle con inserimento di anellini, spille, sbarrette, brillantini al fine di abbellimento di alcune parti del corpo. Questa tecnica ha origini tribali: infatti già nelle tribù antiche (si pensa addirittura alla preistoria) era pratica comune perforarsi la pelle per infilare anelli e sbarrette che servivano a distinguere i vari ruoli dei membri del clan. Anche gli antichi romani portavano i piercing, specialmente sui capezzoli, per indicare coraggio e virilità (ad esempio, i gladiatori). Al giorno d' oggi la moda del piercing sta davvero dilagando. Molti giovani portano piercing, sia per un fattore estetico sia per essere più trendy e “fighi”. Le statistiche calcolano infatti che oltre il 20% di adolescenti tra 15 e 20 anni hanno un piercing, nelle più svariate parti del corpo, dalle classiche orecchie ed ombelico, al naso, labbro, capezzoli, sopracciglia, parti intime.

Piercing alle orecchie

L' orecchio è la zona più utilizzata per i piercing. Comunemente i piercing all' orecchio viene praticato infilando una sbarretta di acciaio chiusa alle estremità da due palline avvitabili metalliche o di plastica colorata o nella parte superiore e più sottile del padiglione auricolare oppure a metà di esso oppure all' interno della cavità auricolare esterna. Bisogna prestare attenzione a non perforare i nervi provocando seri danni.

Piercing all'ombelico

Il piercing all' ombelico è nato già nell' antico Egitto, dove indossarlo era simbolo di regalità e importanza. Al giorno d' oggi è molto comune, sia tra le ragazze che tra i ragazzi che specialmente se dotati di una pancia snella o di un addome scolpito hanno occasione di mostrarlo in spiaggia oppure dalle magliettine corte che vanno di moda tra gli adolescenti.

Piercing al naso

Il piercing al naso è molto comune, soprattutto tra le ragazze. Esso è infatti un piccolo ornamento effettuato sulla narice che può apparire molto grazioso se formato da un piccolo brillantino o perlina colorata. Al naso è possibile anche appendere un anellino circolare oppure una stanghetta di acciaioche perfora l'attaccatura del naso tra le due cavità delle narici. In questo caso, è bene considerare che il piercing potrebbe facilmente impedire una corretta respirazione. Inoltre il brillantino al naso potrebbe scivolare via facilmente quando ci si soffia il naso, dato che comunemente non viene fissato all' interno ma solo piegato per posizionarlo parallelamente alla parte interna della narice.

Piercing ai capezzoli

Già le donne romane si facevano praticare piercing al capezzolo per ingrandire il seno. Oggi i piercing al capezzolo, chiamati anche “Nipples” servono essenzialmente per ornamento, sia per ragazze che per ragazzi.

Piercing alla lingua


Chi ha intenzione di farsi praticare un piercing alla lingua deve considerare i rischi che si corrono. Infatti è necessario che l' ago con cui viene praticato il foro nella lingua sia perfettamente sterilizzato, poiché le infezioni sono ad altissima probabilità. Se il piercer è esperto, saprà evitare al minimo ogni dolore nella perforazione. E' possibile effettuare il piercing sulla punta o in al centro della lingua, in base allo spessore e alle preferenze di ognuno. Per circa dieci giorni dopo la perforazione la lingua sarà abbastanza gonfia e provocherà fastidio per cui è necessario sciacquare la bocca con collutorio per due o tre volte al giorno, evitare i cibi piccanti e il sesso orale. In seguito si puo riprendere un'alimentazione normale e cambiare a proprio piacimento la barretta.

Piercing al labbro

Il piercing al labbro sta diventando molto di moda, anche tra i ragazzi, essendo considerato molto sexy. In genere i ragazzi lo portano lateralmente, sotto o sopra le labbra, mentre le ragazze nella parte centrale sotto il labbro inferiore. Si può trattare di una sbarretta, di un anello che avvolge il labbro o di un piercing a punta che sporge dalla superficie della pelle.

Piercing al sopracciglio


Il piercing al sopracciglio è puramente estetico e può essere praticato sia in modo che la sbarretta fuoriesca da sopra e da sotto il sopracciglio sia nella parte di pelle che copre l' attaccatura superiore del naso, in mezzo alle due sopracciglie.

Piercing alle parti intime

Il piercing che alcune persone si fanno praticare nei genitali ha spesso uno scopo funzionale più che decorativo. Si pensa infatti che questo intervento possa provocare l' aumento della sensibilità delle parti forate (in genere il clitoride o la punta del pene). I sex piercing femminili più usati sono l' 'inner labia', praticato sulle piccole labbra, che sono sottili lobi di carne facilmente forabile, l' 'outer labia', sulle grandi labbra, e il 'clitoris' , che buca al centro la base del clitoride, molto popolare per le forti sensazioni fisiche che può provocare. I sex piercing maschili sono il 'frenum', realizzato bucando la pelle che sta sotto la base del pene, i 'dydoes', attorno alla base del glande, l'"apadravya", piercing verticale che attraversa tutta la punta del pene, il 'guiche', praticato tra lo scroto e l' ano.

Piercing ai denti

Il piercing dentale è un brillantino che viene posizionato sui denti ( sia quelli naturali sia quelli ricostruiti) in modo temporaneo. Non è necessario recarsi da un esperto, poiché l' applicazione di un piercing ai denti è immediata: di fronte allo specchio, si devono eseguire le poche istruzioni contenute nel foglietto illustrativo e non si rischierà di danneggiare i denti. Il brillantino mediamente può restare attaccato dai 2-3 giorni fino a un mese.

I piercing finti

Esistono anche piercing finti, di plastica o metallo, per chi vuole un piccolo ornamento temporaneo. Si tratta di strass da applicare con la colla di vari colori o anellini con meccanismo a molla.

Igiene

Per quanto possa essere visto da molti come un bell' ornamento e un segno distintivo, farsi fare un piercing richiede prima di tutto un' adeguata informazione sui rischi che si incorrono. Infatti, la sbarretta o la pallina di acciaio che viene infilata nella pelle o sulla lingua è un oggetto estraneo all' organismo umano, che può essergli incompatibile, provocando in tal caso allergie e malattie come l' epatite. Il piercing potrebbe ad esempio infettare la zona interessata e causare la penetrazione di batteri infettivi nel sangue, che potrebbero intaccare gravemente anche cuore, reni e fegato. Occorre dunque verificare di non avere reazioni allergiche e informarsi sui danni che potrebbero avvenire anche a lungo termine, eventualmente anche su una possibile futura rimozione del piercing. E' di primaria importanza rivolgersi a negozi di piercing specializzati e autorizzati, in modo da essere sicuri che siano effettuate le fondamentali norme di sterilizzazione e igiene degli strumenti che il Ministero della Sanità ha stabilito.

Rimozione di piercing

Se si desidera rimuovere un piercing è necessario prestare primaria attenzione. Se infatti la zona è arrossata, infettata, o presenta pus, è d' obbligo rivolgersi ad un medico, perchè si rischierebbero ulteriori infezioni.


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