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martedì 8 marzo 2016

LA SPIRALE



Il simbolo della spirale è estremamente complesso ed è usato fin dal Paleolitico; appare nell’Egitto pre-dinastico, a Creta, Micene, in Mesopotamia, India, Cina, Giappone, nell’ America pre-colombiana, in Europa, Scandinavia e Bretagna; appare anche nell’Oceania, ma non nelle isole Hawaii. E’ simbolo di energia e magia. In varie culture è considerata una forza che dà vita. In Cina e in Giappone, le spirali e i vortici sono il centro della forza creativa.
Rappresenta poteri solari e lunari, l’aria, l’acqua, il tuono e il fulmine; è anche un vortice, la grande forza creativa e emanazione. Poiché si espande e contrae, può raffigurare l’intensificarsi e l’indebolirsi della luce del sole, oppure la luna crescente e la luna calante e, per analogia, crescita ed espansione, morte e contrazione, l’avvolgere e lo svolgere; la nascita e la morte. Può anche denotare continuità. Può raffigurare il ruotare della volta celeste, il corso del sole, le stagioni cicliche e la rotazione della terra. Come turbine dell’aria durante le tempeste e movimento delle acque, denota fertilità e l’aspetto dinamico delle cose. Come spira o vortice, viene equiparata alla tromba d’aria e alle grandi forze generative.
Come turbine, è associata al drago ascendente cinese; la spirale e il turbine condividono lo stesso simbolismo soprattutto come manifestazione dell’energia in natura. Spirali, o vortici, sono associati alla tessitura del filo della vita e al velo della Grande Madre, che controlla il destino e tesse il velo dell’illusione. La spirale condivide inoltre il simbolismo del labirinto e del Lusus Troiae. A livello metafisico simboleggia le sfere dell’esistenza, le varie modalità di un essere, il vagare dell’anima nella manifestazione e il suo ritorno finale al Centro.
La doppia spirale raffigura l’aumento e la diminuzione dei poteri solari e lunari oltre che i ritmi alterni di evoluzione e involuzione, vita e morte, ecc. Può anche rappresentare i due emisferi, i due poli, il giorno e la notte, tutti i ritmi naturali, yin e yang, shakta e shakti, il manifesto e il non manifesto, anche la continuità fra i cicli. Simboleggia l’androgino ed è correlata al simbolismo del caduceo, vale a dire l’azione nei due sensi, e al solve et coagula dell’alchimia. In quanto tuono e fulmine e nuvole che portano la pioggia è un simbolo di fertilità. La spirale può anche rappresentare le fiamme e il fuoco, come nel simbolismo celtico.



Nella tradizione Maori denota il principio maschile ed è fallica, anche se e generalmente associata alla vulva femminile in quanto spirale della conchiglia marina. A Creta e a Micene i tentacoli attorcigliati a spirale del polipo sono in relazione alla spirale, al tuono, alla pioggia e all’acqua. In Cina, il Taoismo e il Buddismo talvolta raffigurano la «perla preziosa» o la «sfera del drago» a forma di spirale; la doppia spirale assume il simbolismo yin-yang. La spirale è simboleggiata da tutto quanto ha forma elicoidale: i gusci delle lumache, le conchiglie marine, l’orecchio, i tentacoli del polipo, le corna degli animali, animali come il cane e il gatto che si raggomitolano, il serpente arrotolato, piante che crescono a forma di spirale come l’edera, le pigne delle conifere e le fronde allargate delle felci. E’ anche associata alle orecchie degli dei e dei re, agli animali e ai rettili che portano la pioggia e al serpente Kundalini, arrotolato e addormentato. Déi dei turbini o degli elementi e del movimento, come Rudra e Pushan, hanno i capelli intrecciati in una spirale o a forma di conchiglia. La spirale è anche in relazione con l’ombelico come centro di vita e potere.

Come tatuaggio è molto amato soprattutto dal genere femminile e può essere rappresentato sia nella sua forma più classica sia in modo più articolato con parole e figure posizionate in modo tale da formare una spirale. Simbolicamente richiama il concetto dello Ying e Yang, la ciclicità della vita ed il bilanciamento delle forze opposte.

La spirale nella cultura celtica è un simbolo antichissimo che sta a simboleggiare l'espansione, la crescita e lo sviluppo. Nei suoi molteplici significati la spirale rappresenta l'universo e l'infinito, il sole e il suo movimento e più importante la strada da seguire per andare alla ricerca di se stessi.
Triskel: La spirale della vita che abbraccia la terra. Assume tuttavia altri significati: la triplice manifestazione (forza, conoscenza, amore); dell' unità divina, maschile e femminile; era il simbolo delle tre classi della società celtica (guerrieri, druidi, produttori); rappresentava, anche, l'energia ''in movimento'' di aria, acqua e fuoco, riunite nel centro ''spirituale'' dell'emblema. Nella simbologia più comune celtica esistevano come simbolo la spirale, la tripla spirale (o triskel, tipo la svastica ma con tre braccia arrotondate) e il cerchio, e tutti e tre erano principalmente simboli solari. Per la spirale c'era anche il significato di infinito e rinascita o reincarnazione. Per il triskel c'era anche il significato dell'armonia dei tre mondi (terreno, celeste e aldilà).


Poi i missionari cristiani, o meglio i vescovi inviati soprattutto in Irlanda verso la fine dell'Impero Romano, unificarono i due simboli, creando così la croce celtica, un cerchio con la croce in mezzo, simbolo dell'unione e del compromesso tra il cristianesimo e le tradizioni druidiche celtiche. Peraltro, il triskel come elemento architettonico, simbolico e ornamentale, è presente sulle facciate delle chiese gotiche.
Il simbolo rivela determinati aspetti della realtà - gli aspetti più profondi - che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza. Secondo Giambico, un mistico siriano del II secolo d.c. fondatore di una scuola neoplatonica, i simboli compiono da sé la loro opera, infatti i simboli parlano direttamente all’uomo, mostrandosi in modo immediato nella loro veste materiale, riportando alla luce il significato essenziale dell’Esistenza, altrimenti nascosto, con l’utilizzo delle semplici parole. I simboli proiettano l’uomo nella dimensione del sacro. Noi siamo abituati a questa esistenza e a questo mondo, non ne sappiamo più vedere le ombre, gli abissi, gli enigmi e ci vogliono ormai degli
spiriti straordinari per scoprire i segreti delle cose ordinarie.




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lunedì 28 settembre 2015

TATUAGGI SACRI



I tatuaggi con immagini e icone di una particolare religione sono molto popolari tra coloro che hanno un credo profondo verso la propria fede. Anche se per alcuni il tatuarsi immagini religiose è considerato di cattivo gusto, per altri è considerato un simbolo di forza.

I tatuaggi religiosi a tema cristiano utilizzano in genere i temi più famosi, le iconografie più popolari della religione di Cristo. Oltre a Gesù non è raro vedere tatuati sui petti madonne, croci, santi e altri simboli religiosi molto popolari. Si tratta di tatuaggi che sono in genere dimostrazione di una fede popolare e accesa, una passione che brucia come un amore senza fine.

Particolare è il rapporto tra la religione cristiana ed il tatuaggio: inizialmente esso costituiva per i primi fedeli perseguitati un simbolo religioso e l’espressione di una fede osteggiata. Il tatuaggio che li rappresentava di più era il pesce, simbolo di salvezza in Cristo. I tatuaggi vennero usati da allora nell’Europa cristiana, fino al 787 d.C., quando Papa Adriano ne proibì l’uso. Dobbiamo aspettare qualche secolo, con l’avvio delle grandi esplorazioni geografiche, per vedere un ritorno nell’Europa cristiana dell’uso del tatuaggio.



I tatuaggi religiosi più comuni da vedere sono le croci e raffigurazioni del volto di Cristo.
In assoluto il più scelto è il tatuaggio della croce latina, simbolo della morte e della resurrezione di Gesù Cristo. Il design della croce ha molti vantaggi. In primo luogo è socialmente riconosciuto ed accettato in molti luoghi. Graficamente la croce può facilmente essere scalata in qualsiasi dimensione, e trovare posto in molte parti del corpo. Può essere poi combinata con altri elementi, come fiori, animali o scritte.

Molto diffusa è anche la croce celtica, composta da una croce latina, con tutt’attorno dei nodi celtici che avvolgono la croce. I nodi celtici sono costruiti in modo da sembrare senza un inizio ed una fine. E’ perciò un potente simbolo dell’eternità della vita umana, ed il nodo è il simbolo tra il mondo fisico e spirituale.

Esiste poi la croce di sant’Andrea, molto simile alla lettera “X”. Leggenda vuole che sant’Andrea condannato al supplizio della croce, avesse chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo.

Fra i tatuaggi religiosi, molto popolare è anche l’immagine di Gesù Cristo. Molto spesso Gesù è raffigurato sulla croce. Altri tatuaggi raffigurano di Gesù un primo piano del suo viso, con una corona di spine o un alone.

Un’altra immagine molto diffusa è quella della crocifissione di Cristo descritta nella Bibbia.






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