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giovedì 20 aprile 2017

IL PIERCING FAI DA TE




Farsi un piercing da soli non è proprio un gioco da ragazzi e molto vasta è la gamma di rischi e gravi conseguenze che indurrebbero gli adolescenti a lasciar perdere a a dedicarsi a progetti domestici molto più alettanti.

Farsi un piercing da soli o farselo fare in casa da un amico o da qualcuno che non è ha le competenze è un grande sbaglio, errore che ci ritroveremmo a pagare – in salute – nei mesi a venire. L’operazione del foro richiede molta professionalità nell’esecuzione, esperienza e non poca meticolosità, senza contare la pulizia degli strumenti da lavoro che devono essere necessariamente sterilizzati e non adoperati su una seconda persona dopo la prima.
I ferri del mestiere vanno sterilizzati prima di essere ri-adoperati altrimenti possono causare infezioni, gonfiori e malattie che in alcuni casi hanno portato l’interessato alla morte. In questo non si esagera: sono, infatti, molteplici i casi di persone che si sono spinte a improvvisare degli “ambulatori fai da te” in casa o in ambiente non conformi alla norme di legge, poi denunciati alle autorità perché hanno causato gravi infezioni fisiche offrendo tatuaggi e piercing a costo zero.

Il rischio principale quando si decide, inconscientemente, di avere un piercing a tutti i costi, contro il parere dei propri genitori o di chi ci sta accanto, è quello delle infezioni, dalle più sciocche e risolvibili con antibiotici nel giro di pochi giorni (o al massimo di un paio di settimane), a quelle più gravi come epatiti, infezioni da HIV, setticemia, sindrome da shock tossico e sepsi.



Un foro è pur sempre una ferita e, come tutte le ferite, attraversa un processo di guarigione e di cicatrizzazione. Chi decide di farsi un piercing da solo il più delle volte esegue male il foro e, come se non bastasse, se ne prende cura pure peggio: ecco come nascono le cicatrici antiestetiche e pericolose.

E' di vitale importanza che qualsiasi persona intenzionata a farsi praticare un piercing si premuri di rivolgersi ad un piercer professionista al fine di ridurre al minimo le possibili complicazioni." Secondo i risultati di una ricerca, nella fascia di età compresa tra i 16 e i 24 anni, il 31 per cento dei piercing é stato causa di problemi collaterali di varia natura. Nel 15 per cento dei casi é stato necessario rivolgersi al medico di fiducia per accertamenti e cure. Un 1 per cento é dovuto, invece, ricorrere al ricovero ospedaliero per cure più specifiche o complicazioni più gravi.

Le conseguenze indesiderate più comuni, soprattutto per i piercing alla lingua, ai capezzoli e ai genitali, sono sanguinamento, infezioni e gonfiore. L'indagine, pubblicata nel 'British Medical Journal', ha rilevato non soltanto che un individuo su dieci in Inghilterra ha dei piercing, ma anche che la metà delle donne intervistate nella fascia di età compresa tra i 16 e i 24 anni si é fatta forare almeno una volta, per fini ornamentali, parti del corpo diverse dalle orecchie.

Tra le ragazze il piercing all'ombelico batte tutti gli altri con un indicativo 33 per cento, seguito da naso (19 per cento), lingua (9 per cento), capezzolo (9 per cento), sopracciglia (8 per cento) e labbra (4 per cento). Il piercing ai genitali é quello meno diffuso, con solo un 2 per cento di coraggiose sperimentatrici. Proprio le ragazze tra i 16 e i 24 anni, essendo più favorevoli al Body Piercing dei maschietti, sarebbero le più esposte ai pericoli che questa pratica può causare.




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sabato 2 luglio 2016

LE CICATRICI DEI PIERCING



Una cicatrice ipertrofica è una protuberanza di tessuto cicatriziale che si forma attorno alla fessura del piercing. Le cicatrici ipertrofiche possono verificarsi con qualsiasi piercing, ma sono particolarmente frequenti con piercing alle orecchie e alle narici. I casi più gravi, tuttavia, possono richiedere una visita da un dermatologo per guarire completamente. Tutte le riparazione di ferite portano alla formazione di cicatrici.
Le cicatrici possono avere consistenza e colore diverso. Se il piercing non viene eseguito da un professionista, il rischio di cicatrici visibili è molto più elevato. Se il piercing è vecchio la cicatrice diventa normalmente sempre meno visibile, che praticamente corrisponde alla tonalità della pelle circostante.

Nei primi mesi di gravidanza il piercing all'ombelico non causerà alcun problema. Ma, come la pancia cresce, il piercing si può allungare e ingrandire. I gioielli potrebbero essere imbrigliati negli indumenti con  conseguente infiammazione e possibili traumi. In genere i piercing più vulnerabili sono quelli che sono stati fatti dai 12 ai 18 mesi prima della gravidanza, questo accade perché il piercing impiega almeno 12 mesi per una completa guarigione.

Il Piercing all'ombelico, è diventato sempre più comune negli ultimi decenni ma quando di toglie il risultato potrebbe riservare delle amare sorprese: una antiestetica cicatrice.

Le cicatrici ipertrofiche o cheloidi sono un tipo di cicatrice che è una delle complicazioni più comuni del piercing all’ombelico.

Le cause più comuni sono: una guarigione non corretta, un trauma: ad esempio se si tira o si strappa accidentalmente o la scelta di gioielli e monili non idonei.

Dopo aver fatto un piercing all’ombelico sono richiesti minimo sei mesi per guarire completamente e se qualcosa va storto o non si presta la massima attenzione nel periodo di guarigione della ferita, si possono presentare le suddette complicazioni.

La cicatrizzazione ipertrofica è una complicanza comune del piercing a causa di un trauma che subisce il tessuto in fase guarigione. Questo trauma può essere provocato da:
attività sportiva intensa, indossare degli indumenti non adatti o un'infezione a causa di una terapia impropria.

I movimenti eccessivi possono provocare  dei traumi, aumentando il rischio di formazione di cicatrici da piercing all'ombelico in coloro che svolgono attività sportiva o comunque che sono molto attivi.

Una cicatrice ipertrofica è limitata alla zona lesa e può migliorare nel tempo, ma c'è il rischio che rimarrà per sempre.

Il modo migliore per prevenire le cicatrici, è di seguire meticolosamente le istruzioni e la terapia post-piercing consigliata del piercer.

L'Associazione dei Piercers professionali americani raccomanda di:
inumidire il piercing una o due volte al giorno in una soluzione salina calda, lavare subito dopo l’inserimento con sapone antibatterico e antimicrobico, mantenere le mani lontano dal piercing mentre guarisce, in questo modo si riduce il rischio di trasmissione di batteri che possono portare a infezioni, indossare abiti larghi, in questo modo si aiuta a prevenire il rischio di sbavature e di strappare il tessuto nella zona dove è stato fatto il piercing.

Il trattamento topico può essere fatto usando uno dei tanti trattamenti per cicatrici che sono disponibili sul mercato senza prescrizione medica. Ingredienti come silicone, vitamina E ed estratto di cipolla, sono in genere alla base di queste creme che possono ridurre l'arrossamento delle cicatrici, se usate costantemente. Massaggiare la cicatrice può aiutare ridurre l’ispessimento e correggere una anomala formazione delle fibre di collagene, riducendo al minimo le zone sollevate e lo scolorimento della pelle.



Tuttavia, poiché un piercing crea una vera e propria fessura o fistola, il foro stesso può rimanere visibile per sempre. La visibilità della fessura dipenderà da fattori come:
una corretta guarigione e il tempo di permanenza del piercing.

Si può ricorrere alla chirurgia plastica per le fistole nel caso in cui siano molto evidenti ed imbarazzanti. Un dermatologo qualificato o un chirurgo plastico sono in grado di suggerire la soluzione migliore per il trattamento della fistola.

Anche se si decide di rimuovere il piercing al sopracciglio, può essere rimasta una cicatrice visibile.

L’aloe vera può guarire gradualmente la cicatrice, rendendola più chiara e rimuovendone l’iperpigmentazione. Massaggiate delicatamente il gel con movimenti circolari, prima in senso orario e poi in senso antiorario.

Pulire la zona del taglio ogni giorno. É meno probabile che si formerà la cicatrice se non vi è infezione. Utilizzate acqua e sapone per mantenere pulito il taglio.

Mantenere la pelle idratata. Il taglio guarirà più rapidamente se mantenuto idratato. Applicare una pomata antibiotica sul taglio varie volte al giorno così da velocizzare il processo di guarigione.

Limitare al minimo l’esposizione al sole. Applicare una crema solare a fattore 30 o più alto quando uscite all’aperto per proteggere la cicatrice dall’esposizione al sole.

Applicare fogli di silicone per il trattamento delle cicatrici. Questi fogli renderanno la cicatrice meno visibile e più morbida.

Sul labbro si possono fare diversi tipi di piercing: labret, central labret, morso e medusa.

Prendendo le giuste precauzioni e con l’aiuto di qualche pomata medicinale, si può evitare di rimanere segnati da una cicatrice sul labbro.

Per prima cosa se si presume di dover togliere presto il piercing è bene valutare bene quale scegliere.

In base alle caratteristiche fisiche si può scegliere quello che più facilmente si potrà mascherare.

Ad esempio, se si sceglie di fare quello sul labbro inferiore e avete le labbra carnose la cicatrice potrebbe essere leggermente nascosta dalle vostre labbra, rispetto a quello sul labbro superiore.

Se si pensa di togliersi il piercing in futuro, bisogna cercare di non giocherellarci troppo e non muoverlo costantemente con la lingua.

Giocherellarci e spostare il piercing è un vizio molto diffuso tra coloro che lo portano, ma è bene cercare di limitare quest’abitudine che tende ad allargare il buco del piercing.

Maggiore sarà il buco, più lentamente ci metterà a richiudersi la ferita.



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lunedì 4 aprile 2016

TATUAGGI SUI PIEDI




I tatuaggi sul piede sono decisamente tra i più in voga, soprattutto per le donne poiché considerati molto sexy e decisamente più femminili; anche se non è raro vedere uomini coi piedi tatuati, in molti casi con disegni tribali, quindi completamente neri e geometrici. 
Farsi un tatuaggio sul piede non è esattamente come farlo sulle braccia o sul petto, i piedi infatti sono una delle parti del corpo più sensibili poiché prive di grasso e fasci muscolari, questo significa che lo spazio tra epidermide e ossa a disposizione del tatuatore è davvero ridotto, e di conseguenza il dolore sarà maggiore. Ovviamente, come sappiamo bene, molto dipende anche dalla soggettiva soglia del dolore di ognuno di noi, ma se fate parte di quelle persone che possiedono una grande sensibilità al dolore forse è il caso di optare per una zona differente.
Un altro fattore che incide particolarmente nel caso del tattoo sul piede è relativo alla guarigione della ferita e alle sue cure post esecuzione. Questo perché dopo aver fatto un tatuaggio sul piede è consigliabile aspettare almeno due settimane prima di utilizzare scarpe chiuse; lo fregamento potrebbe rovinare il tatuaggio, incidere sulla sua guarigione e sulla formazione delle crosticine, oltre che sulla loro spontanea caduta.
Per questo, a meno che non passiate tutta la giornata in casa, è opportuno pianificare l’esecuzione di un tattoo sul piede in estate, in modo da essere certi di poter indossare scarpe comode e aperte che lascino libera la zona appena tatuata. Ovviamente durante il periodo di guarigione dovrete evitare le spiagge e l’acqua di mare e di piscina.
Se poi la vostra idea è quella di farvi tatuare entrambi i piedi, magari con quei bellissimi e molto modaioli tatuaggi gemelli, è assolutamente sconsigliato farlo nello stesso momento, poiché non sarebbe per nulla comodo avere entrambi i piedi “feriti” nello stesso periodo. Tatuate quindi il primo piede e dedicatevi al secondo una volta terminata completamente la guarigione del primo.
La sua forma rettangolare è perfetta per tatuaggi importanti che ricoprono tutta la superficie tra la caviglia e le dita, ad esempio disegni tribali totalmente neri piuttosto che coloratissimi soggetti giapponesi (carpe, rami di ciliegio), oppure disegni appartenenti alla Old School (ancore, rondini).
In molti casi, soprattutto le donne, optano per tattoo di più piccole dimensioni con soggetti delicati e stilizzati, quali fiori, farfalle o piccole scritte; anche questo genere di disegni è perfetto per la zona del piede e inoltre comporterà, rispetto a tattoo più grandi, una minore sofferenza in fase di esecuzione.
Ultimo fattore da considerare in merito ai tatuaggi sul piede è il fatto che si tratta di una zona del corpo che resta nascosta quasi tutto l’anno e quindi perfetta nel caso non vogliate mettere troppo in mostra il vostro tattoo, magari per ragioni lavorative.



Farsi fare un tatuaggio sotto la pianta i piedi, é molto più fastidioso che farlo in altri posti.
Purtroppo bisogna ripassarlo ogni tanto, la pelle della pianta del piede é soggetta a 'maggior usura' di altre parti del corpo e se vogliamo che il disegno rimanga visibile, dobbiamo ripassarlo almeno una volta ogni 2 o 3 anni, poi dipende da persona a persona.

I migliori tattoo sotto la pianta del piede, non sono disegni, ma scritte, che possono essere fatte o nella parte interna del piede o nella parte esterna o sul tallone.
I tatuaggi fatti in questo posto, di solito sono semplici scritte o semplici simboli, monocolore ed hanno un prezzo basso.

I palmi delle mani e le piante dei piedi sono posti cattivi per un tatuaggio. L’arco inferiore del piede è possibile, ma il resto della parte inferiore del piede, insieme al palmo della mano, non può essere tatuato. Ci vogliono più applicazioni, e anche in questo caso, non ci sono garanzie. Con le mani, la pelle si rigenera troppo veloce. La gente  usa sempre le mani, i tatuaggi vanno via prima ancora di poter guarire. In pochissimi casi, i ripetuti tentativi portano un tatuaggio sul palmo della mano a rimanere, ma non funziona affatto sulla punta delle dita. Sulle piante dei piedi, i tatuaggi sono impossibili perché la pelle è troppo spessa e callosa per arrivare a un livello  d’ inchiostro che rimarrà nella vostra pelle senza lasciare cicatrici.





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lunedì 7 marzo 2016

LA TARTARUGA



Le tartarughe sono spesso raffigurate nelle culture popolari come creature sagge. Grazie alla loro lunga vita, il movimento lento, la robustezza e l’aspetto rugoso, sono l’emblema di longevità e stabilità in molte culture di tutto il mondo. Inoltre le tartarughe hanno avuto un ruolo importante nelle mitologie in quanto sono spesso riconosciute come creatori della Terra.

Ad esempio per i nativi americani è la divinità delle coste. La tradizione racconta che l’animale è venuto dagli abissi dell’oceano portando con sé del fango che ha utilizzato per creare e formare i continenti.

La tartaruga è un simbolo di saggezza. Simboleggia l’acqua, la luna, la terra, il tempo, l’immortalità e la fertilità. Inoltre ha una posizione di primo piano come simbolo di fermezza e tranquillità nella mitologia e nel folklore di tutto il mondo. La longevità di una tartaruga è suggerita dalla sua lunga vita e dal suo guscio, in grado di proteggerla da qualsiasi nemico.

La tartaruga simboleggia protezione, guarigione, fertilità, saggezza e conoscenza interiore. Chi porta questo tatuaggio sarà pratico, prudente, razionale e legato alle proprie radici. Ma è anche un animale che simboleggia la calma ed il procedere per gradi, simboleggia il coraggio perché per raggiungere i propri obiettivi la tartaruga deve necessariamente uscire dal guscio ed affrontare il mondo.

La tartaruga è un simbolo molto potente in un enorme numero di culture, ed è per questo motivo che è diventata protagonista del mondo dei tatuaggi.

Nella cultura giapponese la tartaruga riveste un ruolo decisamente particolare. Viene infatti ritenuta protettrice delle coste, così come avviene, e la coincidenza è piuttosto singolare, nella cultura degli indiani d’America.

Ovviamente una divinità protettrice porta con sé alcuni tratti e significati tipici:

Saggezza;
Pazienza;
Durevolezza;
Energia femminile.
Sono questi i significati più profondi in queste due culture.



Nella nostra cultura la tartaruga è un animale che porta con sé dei significati piuttosto specifici:
Pazienza;
Longevità;
Pace;
Saggezza;
Stabilità;
Forza.
Si tratta di significati molto importanti e pregnanti, che portano in moltissimi a scegliere proprio la tartaruga come soggetto principale del loro tatuaggio.

La tartaruga si presta, per la sua conformazione, a tantissimi diversi stili.

Tartaruga Maori: si tratta di uno degli stili più popolari, anche se forse paga il fatto di essere, in genere, monocolore.
Tartaruga celtica: anche questa è molto popolare. È uno dei simboli di Madre Natura e rappresenta la fusione di terra e acqua, due elementi fondamentali.
Tartaruga cartonata: in stile con colori molto vividi, incorpora tutti i significati. Sicuramente una delle più interessanti e alla moda.

Coloro che possiedono la tartaruga come animale totem si ricordano sempre del messaggio simbolico dell'animale che ha a che fare con la stabilità e la sicurezza: essi tendono a muoversi, agire, parlare solamente quando hanno la completa sicurezza di fare le cose in maniera corretta o sicura questo li porta spesso a immobilismi nella loro vita, ecco una piccola limitazione del simbolo della tartaruga.

Allo stesso tempo chi possiede o porta tatuato la tartaruga su di sè asserisce di essere persona logica, che soppesa le scelte in maniera quasi maniacale ma che si muove con prudenza e solidità di intenti senza lasciare nulla al caso prendendosi tutto il tempo necessario prima di attuare eventuali cambiamenti alla propria vita. la tartaruga si ritira nel suo guscio appena ha il minmo sospetto di una attacco o di un problema così da avere il tempo di decidere cosa sia meglio fare.

La tartaruga ha pochi predatori, che gli conferisce una energia innocente, aumentandone di fatto anche la durata della vita per questo possiede il significato simbolico inerente la longevità in molte culture. Lo sapevate che la tartaruga è uno dei più antichi animali viventi che camminano sulla terra oggi? I più antichi fossili di tartarughe sono datati a oltre 200 milioni di anni.

Questo è altamente simbolico poiché fa risalire la sua saggezza a tempi inenarrabili per il piccolo uomo, collegando la tartaruga a significati simbolici di longevità, resistenza, persistenza e continuazione della vita (a volte contro le stesse probabilità).

Non solo il passo sicuro e costante dell'uomo che porta la tartaruga , ma lo è anche la sua insistenza ad voler far parte della vita biologica su questa terra, una cosa da considerare, quando ci si collega con la tartaruga come guida e mentore ricercando uno stile di vita lunga.

La tartaruga prende la sua saggezza un giorno alla volta, pensa in pratica di non reagire ma semplicemente accettare e andare avanti nel suo stile di vita. Le tartarughe condividono tra di loro associazioni con l'acqua, che conferisce significati di movimento, intuizione ed emozione per la miriade di significati più simbolici della tartaruga.




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domenica 15 novembre 2015

I PIERCING ALL'ORECCHIO



L’orecchio è il luogo di elezione per piercing e fori. Ne abbiamo testimonianza infatti da tempi immemori, e anche la più antica mummia mai ritrovata, Ötzi, presenta fori ai lobi di dimensioni consistenti (si parla di fori tra calibro 1 e 000, praticamente 1 centimetro).

Si tratta di una tradizione molto risalente, presente in ogni angolo del mondo, e che è stata conservata anche in occidente fino ai giorni nostri.

Simboli religiosi, simboli di stato o semplici abbellimenti, i piercing all’orecchio sono uno di quei pochi tratti culturali comuni a tutte le civiltà.

Con il tempo le tradizioni si sono fuse, offrendo anche a chi vive dalle parti nostre diversi piercing all’orecchio, che spaziano dal più tradizionale al lobo, fino ad arrivare a trago, elica e parti cartilaginee.

L’orecchio, nonostante sia una parte del nostro corpo di dimensioni non enormi, offre tanti punti per un foro che si rispetti.

Il più comune dei piercing all’orecchio è sicuramente quello ai lobi, che ha una tradizione molto risalente nel tempo.

Sono comunissimi, praticamente ogni ragazza del nostro paese (e tanti ragazzi) lo hanno fatto da giovanissime.

Diffusissimi ed apprezzatissimi, sono tra i piercing più comuni di tutte le generazioni. Davvero facile anche la foratura e l’applicazione.

Una piccola avvertenza: dite no alla pistola.

L’elica è quella parte in alto dell’orecchio, curva e composta prevalentemente di cartilagine.

Il trago è quella piccola sporgenza di cartilagine proprio davanti al nostro condotto uditivo. Anche lì è possibile applicare un foro, anche se bisogna procedere con cautela dato lo spessore della cartilagine che lo compone.



C’è solo l’imbarazzo della scelta, anche se, come nel caso degli altri fori, è importante ricordarvi che nonostante si tratti di una pratica molto comune è sempre necessario prestare la dovuta attenzione: scegliere un professionista con esperienza è di fondamentale importanza per avere un foro pulito, che si curi nel modo giusto, simmetrico e che non crei problemi successivamente.

Quello sui lobi è forse tra i più indolore, mentre le zone cartilaginee fanno vedere le proverbiali stelle.

L'orecchio è una potente zona riflessogena di tutto il corpo e può risentire di una stimolazione inopportuna fino addirittura a causare patologie". Il richiamo all'attenzione è rivolto soprattutto agli amanti del piercing e arriva da  Osvaldo Sponzilli, responsabile di omeopatia, agopuntura e riflessoterapie dell'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, che sottolinea come un'applicazione sbagliata del piercing può provocare disturbi funzionali a breve e lungo termine in organi e apparati distanti dal punto di introduzione. Così possono capitare casi di ansia immotivata ma anche infiammazioni urogenitali, cefalee, scompensi ormonali o nervosi e allergie respiratorie. Il tutto per un improvvido anellino o orecchino inchiodato nel punto sbagliato.
''Non a caso - spiega Sponzilli - i pirati portavano un orecchino d'oro al centro del lobo dell'orecchio destro, a questo livello infatti nel destrimano è rappresentata la funzione visiva e la finalità era appunto di acuire la vista''. ''E se piercing deve essere - conclude Sponzilli - è poi importante puntare sull'oro, perché altri conduttori metallici possono dare effetti negativi, mentre il cosiddetto re dei metalli ha una funzionalità positiva''.

Anche se il Piercing orecchio è molto comune e abbastanza semplice da realizzare, comunque è una ferita, per cui occorrono una serie di precauzioni da seguire sempre: evitare di giocare con il gioiello, disinfettare con cura la ferita, evitando però in qualunque modo l’utilizzo del cotone, che lascia sicuramente dei residui che possono facilmente portare a infezioni o arrossamenti anche molto dolorosi: meglio usare delle garze sterili, che si possono facilmente trovare in qualunque farmacia, imbevute di una soluzione salina. Evitiamo quindi i disinfettanti chimici, in quanto il sale aiuterà la miglior cicatrizzazione della ferita ed è un prodotto naturale ed … economico. Come detto l’igiene è fondamentale, quindi evitiamo di toccare la ferita a mani nude, tanto più se non sono accuratamente lavate ed impariamo ad usare guanti in lattice monouso, oppure laviamo con la massima attenzione le mani prima di toccarlo.

La guarigione avviene solitamente in 6-8 settimane, dopo le quali si può tranquillamente cambiare gioiello. Come per tutti i piercing, meglio usare gioielli in acciaio chirurgico o titanio, oppure in alternativa, se possiamo permettercelo e ci piace, oro o argento. Attenzione alla bigiotteria, soprattutto se da pochi euro! Può contenere delle sostanze dannose che ci possono creare dei veri problemi. Il nemico numero 1 in assoluto è il nichel, quindi usiamo sempre prodotti antiallergici e di qualità, così non avremo problemi. Ricordatevi inoltre di non usare mai e poi mai la pistola, perché non è regolabile e può creare dei danni da contatto anche seri. I veri professionisti non la usano mai, quindi se vi rivolgete a loro non avrete problemi.





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domenica 1 novembre 2015

SEPTUM



In Bengala lo indossano le donne sposate, in Nepal il septum indica, a seconda della preziosità, il rango sociale, per i nativi americani era un attestato di potenza nei confronti dei nemici. Oggi, soprattutto tra le star, lo indossa chi è estremamente cool.
Complici celeb come Rihanna e FKA Twigs, la fidanzata di Robert Pattinson per intenderci, stilisti come Riccardo Tisci, che ne ha riempito i nasi delle modelle di Givenchy sulla passerella dell'Autunno-Inverno 15/16, il piercing al setto è passato da essere un vezzo da ribelli a diventare il bijoux più alla moda del momento.

Certo, non tutte si sono fatte davvero bucare il setto, tra i piercing più carini in circolazione molti sono finti, si appoggiano solamente e non è necessario avere il buco. Non è la stessa cosa, siamo d'accordo, ma può essere un'alternativa per le meno coraggiose, o un accessorio da mettere solo per una notte. Quel che è certo è che ce ne sono di deliziosi, e anche di preziosissimi, di oro e diamanti.

Su Instagram, poi, la septum mania può contare su quasi tre milioni di post e profili vip come quelli di Ireland Baldwin, Lady Gaga e perfino Madonna, che per una volta non è la più tempestiva nel seguire (o lanciare) un trend, ma segue a ruota la figlia diciottenne Lourdes Maria Ciccone Leon. Un'insospettabile Jessica Biel, poi, il finto piercing al setto lo indossò su un red carpet, al Met Gala del 2013, il cui tema era per l'appunto Punk: Chaos to Couture.

Il Piercing Septum consiste nella perforazione della membrana che collega la parte carnosa cutanea del naso e il setto nasale, con la conseguente applicazione di un anello.
A dispetto del nome, che lascia subito presupporre la perforazione del setto nasale vero e proprio, il Piercing Septum va invece ad inserirsi in una zona di connessione molto sottile e di origine membranosa che risulta molto facile da perforare.
Il setto nasale non viene quindi interessato e il dolore che ne consegue risulta del tutto sopportabile.
Potrebbe sembrare uno dei piercing più delicati e difficili da eseguire, invece gli esperti del campo dichiarano che rientra tra i più semplici tanto da poter addirittura essere effettuato da principianti. Sebbene i professionisti del settore e coloro che lo hanno richiesto assicurano che il  dolore sia accettabile e l’esecuzione abbastanza facile, è sempre opportuno affidarsi a mani consapevoli e professionali per evitare di incorrere in potenziali errori di localizzazione o infezioni.



Essendo paragonabile ad un piccolo intervento chirurgico, il Piercing Septum deve essere eseguito da perforatori o tatuatori con esperienza, in perfette condizioni di sterilità e con l’ausilio di strumenti adeguati e personale qualificato.
Con l’aiuto di una speciale pinza chirurgica viene fermato saldamente la porzione carnosa esterna del naso, mentre con un ago rivestito da un tubo sterile viene perforata la membrana che collega la cartilagine del setto nasale all’epidermide del naso. Successivamente l’ago viene estroflesso ed inserito l’apposito anello anallergico. La procedura è estremamente veloce e non comporta perdita di sangue ma necessita di manualità esperta e di cure successive.

Poiché si tratta di apportare un lieve trauma fisico alla zona, il Piercing Septum potrebbe arrecare qualche fastidio nei giorni immediatamente successivi, infettarsi o comportare gonfiore e dolore locale.
La sua guarigione spontanea è spesso notevolmente veloce e non richiede particolari precauzioni se non quello di mantenere pulita la zona con soluzione fisiologica salina.
In alcuni casi può però infettarsi e gonfiarsi fino a restringere fisicamente le narici, rendendo più difficile la respirazione; questa situazione va controllata con l’applicazione di pomate antibiotiche topiche e disinfezioni quotidiane.

Premesso che un Piercing Septum non può essere eseguito su soggetti minorenni a meno che non abbiano un consenso scritto e firmato da un genitore, è importante sapere che il costo medio si aggira attorno ai 60 euro per la procedura, a cui va sommato il costo del piercing da applicare. Quest’ultimo può variare da un costo di soli 2 euro fino a 20, ed è importante acquistarne uno anallergico scelto tra quelli presenti nello studio del foratore che ha eseguito il Piercing Septum, per avere garanzia di pulizia ed igiene.
Non è però da escludere che grandi nomi del settore, molto conosciuti tra i piercer e celebri per le proprie abilità da foratori e tatuatori, possano far lievitare il costo dell’operazione poiché la loro fama garantisce la correttezza dell’esecuzione e la sicurezza del risultato finale.







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