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sabato 5 marzo 2016

LE FEDI NUZIALI



Qualche miglior modo di dire “per sempre” se non farsi tatuare una fede sull’anulare? Il consiglio comunque è quello di optare sempre per dei disegni abbastanza piccoli che possano essere facilmente coperti dall’anello vero in oro o in platino. Un disegno troppo grande o colorato infatti vi potrebbe stufare e, se lo trovate decisamente adatto e alla moda a 20 anni, lo stesso potrebbe non essere quando raggiungerete i 30 anni di matrimonio. Cercate sempre quindi un disegno di una dimensione discreta, un piccolo segno che solo voi potrete vedere e che vi ricorderà per sempre il giorno più bello della vostra vita.
Piccoli disegni, da incidere sulle dita al posto degli anelli da fidanzamento o delle fedi da matrimonio. E’ questa la tendenza in voga tra molte coppie, che sempre più spesso decidono di dichiararsi amore eterno, non con il tradizionale anello, ma con un più originale e decisamente più cheap, tattoo di coppia. Tatuaggi come fedi, da fare rigorosamente (salvo poche eccezioni) al dito anulare. Fedi low cost quindi, ma anche un simbolo personalizzato e condiviso esclusivamente dai due innamorati. Un’ulteriore dichiarazione di complicità certamente più discreta dei grandi disegni di cui, passata la moda del momento o, ahimè, passato l'amore, spesso ci si pente di aver fatto. Detto addio (o quasi) a brillanti e vere nuziali tra i tatuaggi più scelti dagli innamorati non mancano di certo i classici cuori, uno per lui e uno per lei, e il tradizionale simbolo dell'infinito.

Alcuni preferiscono la classica, ma le fedi tatuate sono un’ottima idea soprattutto per gli uomini, che generalmente non amano indossare gioielli.



Le fedi nuziali tatuate rappresentano una vera e propria moda molto in voga tra i giovanissimi sposi. C’è chi li preferisce al più classico simbolo matrimoniale e chi invece ama nasconderlo sotto l’anello, sia esso d’oro o di platino.

La scelta più diffusa è quella di farsi tatuare il nome del proprio partner, scegliendo solitamente un carattere molto sottile ma dai lineamenti netti per poter così essere facilmente letto ad occhio nudo. La diffusione di Internet e delle chat spinge, i futuri sposi, ad optare anche per la scelta del nickname del proprio amato. In alternativa ci sono i tatuaggi di coppia.

Molto gettonate sono anche le date che non sono necessariamente quelle di nascita del futuro consorte o quella del matrimonio, ma più semplicemente una data importante come quella del fidanzamento o del primo appuntamento.

Il disegno rappresenta anch’esso un’alternativa assai diffusa. Si parte dal più semplice calco della propria fede nuziale a piccoli disegni tribali che inneggiano alla fecondità ed alla prosperità fino al più classico cuore. Diversamente da parole e numeri, i disegni vengono spesso colorati con tinte più o meno appariscenti.

Le fedi tatuate da prendere come spunto sono davvero tantissime. Sempre molto di moda quelle con i nomi degli sposi, da farsi tatuare in corsivo molto sottile, in modo che anche molti anni dopo le vostre nozze non vi stufino. Potrete poi decidere di scegliere semplicemente i numeri che formano la data delle nozze o anche un disegno pensato proprio da voi sposi. Bellissime anche le piccole greche, con tantissimi stili diversi da scegliere in base al vostro gusto. Molto di moda anche una semplice linea, che ricorda proprio la forma della fede nuziale: in questo caso potrete farvi tatuare il nome dell’amato all’interno del palmo, in modo che sia un dettaglio visibile solo a voi. Tatuarsi una fede nuziale è un gesto bellissimo, ricco di significato.

Attenzione però: se amate i tatuaggi, cercate di pensarci bene e di non farvi trasportare dell’entusiasmo. Sapete bene che eliminare un tatuaggio, soprattutto sul dito, non è semplicissimo: la vostra fede incisa sulla pelle vi dovrà accompagnare per tutta la vita e non dovrà essere un gesto dettato solo dalla moda del momento.


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mercoledì 27 gennaio 2016

TATUARSI IN COPPIA



I tatuaggi per coppie di fidanzati sono diventati di gran moda negli ultimi anni, spinti anche dalle solite celebrità da gossip, che hanno pensato bene di sfoderare immagini e frasi coordinate. Un modo creativo per suggellare un amore e inciderlo per sempre sulla propria pelle. Le idee per chi voglia realizzare un tatuaggio di coppia non mancano di certo, dall’inevitabile frase d’amore ai simboli orientali, passando per il classico cuoricino. L’unica avvertenza, per ogni uomo che si rispetti, è non cadere nel patetico o ridicolo con orsetti e dichiarazioni troppo zuccherose. Per il resto tutto è concesso.
Con un tatuaggio coordinato sul corpo di lui e di lei, la coppia diventa unita da un simbolo di amore eterno, nella speranza che il rapporto non finisca in maniera brusca e ci si ritrovi, alla fine, con un tatuaggio imbarazzante da nascondere alle future partner.Le parti del corpo esposte quelle predilette per un tattoo del genere, dalle mani all’avambraccio, dalle caviglie alla nuca.
L’esperimento più azzardato è quello di chi si è fatto tatuare una fede nuziale, per siglare l’unione ancora prima del matrimonio vero e proprio. L’effetto non è dei migliori, a livello estetico, ma in fondo è il simbolo quello che conta.

Parlando di disegni, tra i tatuaggi che vanno per la maggiore tra coppie troviamo il classico cuore diviso a metà (una parte sul braccio di lui e un’altra su quello di lei), in modo che solo l’unione tra le due potrà dare senso compiuto al tutto. C’è anche chi predilisce il simbolo del lucchetto e della chiave, a simboleggiare un sentimento che può essere svelato solo a chi possiede la combinazione giusta. Ancora, c’è la versione del cuore con la freccia di Cupido: lei di solito ha un cuore tatuato e lui una freccia in volo, pronta a colpire e segnare per sempre il rapporto di coppia.
Per chi preferisce le forme astratte, poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il tatuaggio astratto preferito dalle coppie è quello dell’infinito matematico, simbolo di eternità e di completezza in sé e per sé. Oppure c’è il dualismo Yin e Yang, il nero e bianco della filosofia cinese usato per indicare gli opposti che si attraggono. I più fantasiosi, infine, si rivolgono alla cultura di massa e cercano disegni unici ma anche divertenti: ci sono Topolino e Minnie, uno di fronte all’altro, che si lanciano un bacio, c’è Zelda (protagonista del famoso videogioco) impegnato a conquistare i cuoricini e ci sono Peter Pan e Campanellino in posa romantica.
Il disegno è il soggetto preferito da chi deve realizzare un tatuaggio di coppia, perché più semplice e più ricco di significato, ma anche le frasi non sono da sottovalutare. Di solito, se si escludono le classe ‘I love him – I love her’ oppure ‘Lo – ve’, per suggellare l’amore con una citazione sulla propria pelle si scelgono frasi famose, la prima parte tatuata su di lei e il completamento su di lui. I versi d’amore dei grandi autori del passato, come William Shakespeare, Emily Dickinson o Oscar Wilde, sono quelli più gettonati, ma non mancano le citazioni bibliche, le frasi scritte in lingue straniere (arabo e cinese, soprattutto), i proverbi antichi e dichiarazioni d’amore inventate al momento.
Quale che sia la vostra idea, l’importante è stupire trovando un simbolo che abbia un reale significato per entrambi. Così che, ogni volta che guarderete il tatuaggio, il vostro amore si rinnoverà, anche se siete a chilometri di distanza.



Di fatto non c’è un tipo di tatuaggio prestabilito per gli innamorati, ma si può scegliere fra una grande varietà di possibilità, dove l’unico limite è l’immaginazione. In questo senso possiamo affermare che la maggior parte delle coppie non cerca semplicemente un simbolo romantico, ma qualcosa dove la creatività gioca un ruolo importante.

Tatuarsi lo stesso simbolo: dai simboli più originali come cuori, baci, labbra, fino a qualsiasi altro simbolo che abbia un significato speciale per la coppia. Questi sono soliti essere rappresentati in modo identico nella stessa zona del corpo, oppure si disegna metà simbolo su ogni membro della coppia, in modo che si completi quando questi sono uniti. Oppure, un’altra maniera è attraverso due oggetti differenti che se messi in relazione simboleggiano l’amore, come, per esempio, una chiave ed una serratura...

Tatuarsi frasi d’amore: sono senza dubbio uno fra i tipi di tatuaggi per coppie più popolari, consistono nel tatuarsi delle frasi di amore e libertà che normalmente si possono vedere divise in due parti, una per innamorato. Anche se, possiamo dire che queste frasi non sono solo per le coppie, ma anche per una persona che cerca una buona espressione per mostrare affetto in generale.

Tatuarsi anelli o fedi: anche questi sono molto popolari e normalmente non consistono semplicemente nel rappresentare degli anelli tradizionali, ma delle vere e proprie fedi o anelli di qualsiasi forma, dove la creatività non ha limiti. Per esempio attraverso frasi che simulano la forma dell’anello o mediante qualsiasi altro disegno o simbolo.

Tatuarsi addosso il nome dell’amato? Una moda che non passa mai. Ma forse un po’ rischiosa: noi non ve lo auguriamo, ma se l’unione finisse bisognerebbe ricorrere a una cover up, ossia un tatuaggio che copra quello precedente (e che è solitamente assai più grosso di questo), o alla rimozione. Meglio l’iniziale, con qualche decoro, più semplice da trasformare in qualcosa d’altro.

Per chi ama i tatuaggi a base di frasi e scritte, anche un verso di una poesia o la canzone d’amore preferita si prestano a essere spunti per un tattoo di coppia. Da avere uguale, o da dividere in due: perché la frase si completi solo con l’altro, proprio come sentiamo di completarci noi.



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venerdì 18 settembre 2015

TATOO e Carcerati



Mentre l'atto di fare un tatuaggio è da sempre stato vietato nelle prigioni americane e nella maggior parte delle carceri occidentali, le prigioni sono state storicamente un importante luogo di condivisione e proseguo artistico per i tatuatori dilettanti che cercavano di sbarcare il lunario in cella facendo ad altri dei tatuaggi in cambio di sigarette, droghe o altre cose utili (a volte anche sesso). Il tatuaggio punitivo è stato usato in Occidente fin dai tempi dei Persiani: i Persiani, i Traci, gli antichi Greci fino agli antichi romani avevano tutti l'usanza di segnare schiavi e prigionieri che cercavano di scappare con segni tatuati, anche se a volte si trattava più di vere e proprie marchiature a fuoco,  che denotava la natura del loro reato, o talvolta la punizione, come quella di andare nelle miniere in maniera tale che se fosse scappato ancora una volta ripreso sarebbe stato direttamente deportato nel luogo di destinazione senza perdere ulteriormente tempo davanti a un giudice o un magistrato.

Le parti maggiormente usate per incidere o segnare la pelle dello schiavo o del prigioniero erano di solito il viso, il collo e le mani così da essere sempre visibili agli altri.

Nonostante i tatuaggi o i segni di punizione venissero usati, al tempo dei primi cristiani i primi credenti cominciarono a segnarsi il corpo con simboli specifici che li facevano pendere per la nuova religione senza alcun timore di smentita, infatti a quel tempo il simbolo della cristianità era un pesce stilizzato non la croce che invece venne acquisita al tempo (almeno quella che conosciamo noi oggi nel cattolicesimo) dell'arrivo dei primi preti nella terra d'Irlanda dove era già presente una croce come simbolo di spiritualità e religione. Si pensa che la prima croce usata da alcuni cristiani di derivazione ebrea fosse una T chiamata Tau ovvero riferita alla fine delle tribolazioni spirituali, al fatto che quando uno credeva veramente in dio allora ogni problema scompariva e anche se fosse stato ucciso la sua fine sarebbe stata un nuovo inizio nel paradiso di Dio.

A volte un condannato faceva rielaborare il suo tatuaggio punitivo per cancellare il segno originale, coprendolo con qualcosa d'altro, ma altre volte, i prigionieri creavano i propri tatuaggi per dimostrare l'affiliazione a un gruppo o orgoglio verso il loro crimine o la posizione sociale. In Occidente, oggi come un  tempo, i tatuaggi che si creavano e creavano in carcere, a causa della tecnologia utilizzata per creare i disegni che è molto primitiva visto che ci si deve arrangiare con quello che si reperisce (spesso pagando), lo stile in cui vengono fatti e le immagini ritratte, possono essere facilmente distinti dai tatuaggi fatti in maniera professionale.



Il metodo più primitivo per tatuare è noto come "puntura a mano" dove il soggetto usa un ago da cucire avvolto in filo di cotone fino nelle vicinanze della punta che poi viene intinto nell'inchiostro e usato pungendo la parte da tatuare ma crea segni distintivamente imperfetti poiché non si usano guide e l'ago penetra a differenti profondità nella epidermide per questo si rischiano anche infezioni.

Questi tatuaggi solitamente hanno un aspetto più primitivo dei tatuaggi realizzati con una macchina, perché una linea continua è difficile da ottenere con questo sistema: rappresenta il sistema più infamato della categoria tatuaggi poiché anche i drogati la usano, spesso usando le punte delle siringhe usate per la droga. Solitamente i tatuaggi di questo tipo sono quelli che si fanno per strada e li si può trovare principalmente tra i chicanos (fuorilegge messicani), membri di una banda e motociclisti ma solo di vecchia scuola. Una volta, si parla degli anni che vanno dal 1940 fino ad arrivare al 1980, i motociclisti e gli appartenenti delle bande di quartiere di immigrati spesso clandestini in America si auto tatuavano, solitamente usando una mano per segnarsi sull'avambraccio dell'altro libero che avevano, per dimostrare di appartenere alla banda, per far vedere che si sopporta il dolore (poiché era autoinflitto): questo però spesso significava anche che la persona non aveva i soldi per pagare un professionista per farsi fare il tatuaggio mentre ai giorni nostri anche chi appartiene a delle bande spesso i soldi li ha perché si approvvigiona con spaccio di droga o armi, oppure li ruba.
Il tatuaggio da prigione viene vista anche come maniera di passare il tempo durante la lunga detenzione ecco perché chi è stato dentro parecchio di solito è pieno di tatuaggi.

I tatuaggi dei carcerati sono sempre stati una forma di comunicazione per i detenuti e un potente strumento di autoespressione.

Questi tatuaggi trasmettono significato in una forma immediatamente riconoscibile e il potere che possono avere è enorme.

Si consideri la reverenza e il potere esercitato da simboli quali la bandiera americana, la stella di David o la croce cristiana.

I tatuaggi dei carcerati sono messaggi facilmente “leggibili” da altri detenuti e dicono molto della persona che li porta, come l’appartenenza ad una particolare banda, le credenze spirituali e i valori personali.

I tatuaggi dei carcerati possono avere significati diversi e possono variare in base la cultura della persona. Alcuni di essi simboleggiano la durezza o il rifiuto verso ogni autorità. Altri possono trasmettere connotazioni negative ed evocare sentimenti razzisti, di odio o di rabbia o ancora, suscitare paure ed insicurezze.

Alcuni di questi tatuaggi possono anche indicare quanto tempo la persona è stata detenuta.

Uno dei tatuaggi dei carcerati più comuni è la lacrima sotto l’occhio. La lacrima può significare che la persona abbia scontato una lunga pena detentiva, abbia commesso un omicidio o, in alternativa, che abbia assistito all’uccisione di un caro amico ed è in cerca di vendetta.

L’orologio senza lancette rappresenta il tempo che non passa mai. Può anche simboleggiare l’irrilevanza del tempo per chi deve scontare un ergastolo.

I numeri vengono tatuati per indicare l’appartenenza ad una determinata banda oppure possono rappresentare la stringa identificativa del detenuto.

Spesso viene tatuato il numero 13 che simboleggia la lettera M. La lettera M è la tredicesima lettera dell’alfabeto e viene tatuata per fare riferimento alla marijuana.

Il tatuaggio dei tre punti viene spesso eseguito sulla mano o sotto l’occhio e rappresenta la vita pazza e senza regole del carcerato. Questo tatuaggio, molto famoso tra i detenuti ispanici, può anche avere un significato religioso, come ad esempio alludere alla santa trinità.

Il tatuaggio dei cinque punti è invece identificativo del tempo trascorso in carcere. I quattro punti esterni simboleggiano le mura della prigione, mentre il punto interno rappresenta il detenuto. Questo tattoo è più comunemente eseguito tra il pollice e l’indice ed è ricorrente non solo tra i carcerati europei, ma anche tra quelli americani.



Il tatuaggio MS13 identifica Mara Salvatrucha, ossia un’organizzazione di bande criminali associate e nota per la sua crudeltà e violenza. La MS13 è nata a Los Angeles e opera negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

I membri della MS13 si distinguono per i tatuaggi che hanno sul corpo e sul volto, ma anche per l’uso di uno specifico linguaggio dei segni.

Questo tatuaggio può essere per molti detenuti espressione di ammirazione per l’intera organizzazione.

In generale, le persone che scelgono di eseguire uno di questi tatuaggi, anche se non sono mai stati detenuti, vogliono alludere ad uno stile di vita difficile e senza prospettive di cambiamento. Altri invece li scelgono esclusivamente per la loro bellezza.

Un rosario, vida loca, pistole e proiettili, freedom, nomi di donne e di nonne, kiss my love, pochi numeri e quei pochi usati come confessione: per esempio un 90 impresso sulla spalla, e nella smorfia il 90 simboleggia la paura. Tacite regole in prigione: parlar poco, semmai esibire. Così i muscoli vanno gonfiati e il corpo coltivato perché racconti. Luci basse nel bel teatro scelto per location, il tecnico di studio, un sudamericano naturalmente palestrato, concentrato e rigoroso, collega spine e srotola fili e sposta luci obbedendo al fotografo fin quando quest’angolo di prigione è pronto. I detenuti si spogliano, i detenuti svelano. .

Nel mondo criminale i tatuaggi sono di due tipi: quelli che appunto descrivono un fatto biografico, qualcosa che è accaduto a te, al tuo uomo, alla tua donna, ai tuoi figli; e poi ci sono i segni dalla doppia strumentalità, la prima convogliata all’interno per sancire un legame di appartenenza/solidarietà,la seconda volta invece all’esterno per comunicare agli altri. Comunicare cosa? Fuck the police ripete un detenuto quasi fosse un ritornello rap. Lui giura che il tatuaggio-insulto, fatto a diciott’anni, se l’era promesso da bambino. «Mio papà era un pregiudicato. Lo uccisero in un agguato. Ricordo gli agenti, salirono in casa. C’eravamo io e mia mamma. Guardarono lei, annunciarono il cadavere riempito di spari. E dissero: “Signora condoglianze, ma sappia che per noi è semplicemente uno in meno. Si voltarono e se ne andarono”». La furia della strada, le derive della malavita, il linguaggio della violenza.

Ma alla lunga la rabbia s’indebolisce, viene schiacciata. Entra nel tempo dei nuovi simboli da tatuare: velieri, farfalle. Indicano libertà, speranza di vita buona. Sono in qualche modo promesse fatte a se stessi negli anni da reclusi. Un muro di disegni difficile da sgretolare: scorpioni, aquile, leoni,spade, pugnali si inseguono su toraci e schiene, si annidano in caviglie, dorsi dei piedi, polsi, dita, risalgono sulle tempie, s’inchiodano al cuore.


LEGGI ANCHE : http://asiamicky.blogspot.it/2015/09/il-carcere-nella-storia.html

                           http://asiamicky.blogspot.it/2015/02/tatuaggi-origini-e-tradizioni.html



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