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martedì 7 marzo 2017

FIORE DI LOTO



Il fiore di Loto è tra i soggetti preferiti dalle donne per decorare il proprio corpo.
Un simbolo perfetto e tra i più in voga per rappresentare qualcosa di magico sulla propria pelle.

Deve la sua fama sia al suo significato sia a ciò che va a trasmettere. Per gli orientali è il simbolo della bellezza e della purezza, è simbolo del cielo e della terra, quindi della creazione, rappresenta la vita. In chi decide di tatuarlo su se stesso trasmette spiritualità e purezza d’animo.

Nel buddismo ogni colore del loto rappresenta il Siddartha Buddha: il rosso impersona la compassione del Buddha, l’azzurro la sua intelligenza superiore. Difatti chi sceglie di tatuarsi un fiore di Loto azzurro, se lo tatua in genere chiuso perché i mortali non possono contemplarlo nella sua perfezione. Inoltre lo stesso trono del Buddha, colto in un momento di meditazione, viene spesso rappresentato con la tipica forma allargata del fiore del Loto.

Anche il popolo egizio dava grande importanza a questo fiore e a ciò che rappresentava. Per loro era il simbolo dell’eloquenza, della speranza e della rinascita. Il fiore di Loto in natura nasce immerso nel fango, per poi sollevarsi e sbocciare, nella sua bellezza: da qui il suo significato di rinascita.

Nel suo significato più comune simboleggia la bellezza e, a chi decide di tatuarlo perennemente sulla sua pelle, è augurale di una vita lunga, in buona salute e sorretti da una buona sorte. I tattoos che riproducono i fiori di Loto, conosciuti anche come i “fiori dell’Oblio”, tramandano una leggenda secondo cui chi accidentalmente inala il suo profumo, diviene completamente immemore, smarrito nel suo oblio. Per gli orientali erano le sirene che avevano tatuato sulla propria spalla un fiore di Loto. Per gli indiani era il tatuaggio tipico delle donne più belle che venivano chiamate “Padmin”, cioè Signore del Loto.

Oggi spesso molte persone chiedono come tatuaggio un fiore di Loto dopo la fine di una relazione, questo per indicare il superamento di questa fase e l’inizio di un’altra. Nella tipica tradizione giapponese si raccomanda di non tatuare mai un fiore di Loto accanto ad un altro fiore, in quanto non tutti i fiori hanno origine dall’acqua come invece accade per quest’ultimo. Mentre viene spesso raffigurato in compagnia di un Koi, cioè di una carpa giapponese inteso come segno di buon auspicio.



Gran parte del simbolismo sacro che sta dietro il tatuaggio del fiore di loto, viene dal suo rapporto con gli elementi acqua e fuoco, il loto, infatti, cresce nell'acqua, per questo diventa un naturale collegamento ai concetti dell'elemento come i sogni, le emozioni, le intuizione, la consapevolezza, la purificazione. Il fiore di loto si apre ogni mattina di fronte al sole nascente. Questo è il collegamento solare del tatuaggio del loto, con l'elemento fuoco che rappresenta anche lo spirito puro che sorge dalle acque "sporche" della mente emozionale non guidata dalla mente superiore (super IO) ma che alla fine si stacca dalla materialità producendo un fiore bellissimo (l'illuminazione che tutto ha purificato attraverso l'esperienza), collegandosi anche ai simbolismi appartenenti al fuoco come passione, vitalità, rivelazione, la chiarezza, la vita e la visione.

L'osservazione, la meditazione e la focalizzazione sul fiore di loto incoraggiano ad avere un occhio su altri mondi, quelli spirituali: il fiore di loto è un portale di magnifica consapevolezza e molti maestri (antichi e moderni allo stesso modo) riconoscono questo incantevole potenza ecco che un tatuaggio con il loto come soggetto potrebbe diventare un promemoria della regalità presente dentro tutti noi.

Nella cultura cinese il loto raffigura la perfezione, la pace, la fecondità, ma anche il passato, il presente e il futuro poiché la pianta porta fiori e semi allo stesso tempo.

In quella Indù tutto si riconduce al tema di nascita e rinnovamento attraverso il fiore di loto. Se si sta   vivendo un periodo di rinascita per entrare in una nuova fase della  propria vita il loto  aumenta la visione interiore e indica quale sia la giusta strada da percorrere.

I modi di realizzare un fiore di loto sono associati al significato che si vuole dare al proprio tatuaggio. Il fiore di loto può essere tatuato in qualsiasi parte del corpo, nonostante le donne preferiscono la parte bassa della schiena e il dietro della spalla. Per farlo apparire ancora più realistico si va ad unire con elementi di contorno come foglie, stagli e carpe Koi, un altro simbolo molto apprezzato in oriente.

Se si decide di tatuarsi un fiore di loto bisogna fare attenzione anche al colore che si sceglie, ogni cromatura infatti ha significati diversi:

Loto bianco: rappresenta il risveglio e uno stato mentale di purezza e perfezione spirituale. Inoltre indica anche la pace dei sensi e l’abbraccio della terra.

Loto rosa: è considerato il loto supremo e il vero loto simbolo di Buddha.

Loto blu: simboleggia la vittoria dello spirito sulla saggezza, l’intelligenza e la sapienza. Se si riuscirà ad osservare un dipinto buddista, si noterà subito che il loto blu è quasi sempre dipinto come semi-aperto, col centro non visibile.

Loto viola: viene rappresentato sia aperto che ancora in stato di bocciolo. Gli otto petali del loto viola, rappresentano il Nobile Sentiero Ottuplice (uno dei principali insegnamenti di Buddha).

Loto rosso: simbolo dell’amore e della compassione, questo colore è associato al cuore e ai suoi battiti.



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martedì 12 luglio 2016

LO SBIANCAMENTO ANALE



La colorazione scura dell’ano era una seria preoccupazione sempre crescente delle pornostar, dei danzatori e poi delle stelle del cinema. Poiché la domanda di sbiancamento anale è cresciuta, la gente ha cominciato a sviluppare prodotti per soddisfare le esigenze dei propri clienti.

Si vive in una società dove si è più “esposti”, le star vogliono esaltare la loro bellezza a riguardo di tutte le aree del loro corpo, per questo le persone si rivolgono allo sbiancamento anale come il prossimo passo nella valorizzazione della loro bellezza. Lo sbiancamento anale permette sia a uomini che donne di apparire al meglio, soprattutto nelle loro zone più intime.

Ognuno è diverso. Alcuni di noi hanno diverse pigmentazioni della pelle. Tuttavia, vi sono molte ragioni per cui la decolorazione dell’ano o della vagina può verificarsi. La colorazione scura dei capezzoli del seno e della vagina possono derivare da cambiamenti ormonali che possono verificarsi dopo la gravidanza. Lo sfintere anale scurisce principalmente a causa dei rifiuti corporei. Tuttavia, l’ano può cambiare il proprio colore anche a causa delle fluttuazioni ormonali, sia negli uomini che nelle donne. Una delle causa di oscuramento dell’ano è anche la rasatura.

Lo sbiancamento anale è una tecnica medico chirurgica che consiste nello schiarimento della cute e mucosa circostante l’orifizio anale, regione ove in alcuni pazienti si accumula, nel corso degli anni, una smisurata quantità di melanina che conferisce un’insolita, sproporzionata e fastidiosa iperpigmentazione rispetto al resto del corpo. Tale colorazione più scura tende a comparire e a peggiorare con l’età, ma spesso è presente anche i giovani.

Non si tratta di un problema, ma è una caratteristica del corpo umano del tutto naturale e pertanto non richiederebbe alcun intervento. Tuttavia, alla maggior parte delle persone, questa diversa colorazione della pelle – che risulta più scura e tendente al marrone – risulta molto sgradevole alla vista e spesso viene erroneamente associata a una scarsa igiene personale. Ciò può determinare ansia nel momento in cui ci si approccia al partner durante i rapporti sessuali.



La procedura di sbiancamento anale comporta l’applicazione di una crema cosmetica nella zona anale. Questa procedura di sbiancamento è vietata in alcuni paesi, in particolare in Francia e nel Regno Unito, a causa dei principi attivi della crema, l’idrochinone, una sostanza che si sospetta sia cancerogena. Il Mercurio e altre sostanze chimiche sono anche essere utilizzati come agenti sbiancanti attivi della pelle.

La melanina, una sostanza chimica prodotta naturalmente dal nostro corpo, scurisce il colore. La melanina svolge un fattore determinante nello sbiancamento anale della pelle e funge da protettore naturale del sole. Più melanina viene prodotta, più scura diventa la pelle. L’idrochinone, (un prodotto chimico usato anche nell’elaborazione delle foto, tinture per capelli e la produzione di gomma), il mercurio e altre sostanze chimiche inibiscono la produzione della pelle di melanina e ne diminuiscono la produzione nella zona cutanea in cui vengono applicate.  Questi agenti sbiancanti schiariscono temporaneamente il colore della pelle, ma l’esposizione ai raggi ultravioletti possono riossidare la pelle, creando un aspetto più scuro rispetto a quello di prima. Questa è una ragione per cui la maggior parte delle volte si consiglia di evitare l’esposizione alla luce solare subito dopo l’applicazione dei prodotti per lo sbiancamento anale.

L’uso prolungato di idrochinone può ispessire le fibre di collagene con un conseguente aspetto della pelle che diverrà a macchie, mentre il Mercurio, utilizzato a lungo termine, è un noto cancerogeno. Di conseguenza, l’esposizione prolungata a entrambi questo prodotti possono causare il cancro, l’avvelenamento da mercurio, insufficienza renale o epatica. Lo sbiancamento anale potrebbe anche causare ustioni chimiche in una zona altamente sensibile come quella anale.

Lo sbiancamento anale è sicuro se si utilizza il prodotto giusto. Occorre trovare un prodotto completamente naturale appositamente formulato per lo sbiancamento anale.

Ci sono un certo numero di prodotti disponibili che sono stati utilizzati per questo scopo, ma molti hanno sostanze chimiche aggressive e potenzialmente pericolose come l’acido cogico o idrochinone come i loro principi attivi e non sono mai stati destinati ad essere utilizzati su aree sensibili come l’ano o la vagina. Molti di questi prodotti sono stati utilizzati dalle donne afro-americane per schiarire la loro pelle. Ma queste sostanze chimiche possono avere alcuni effetti collaterali pericolosi come bruciore anale e cicatrici. Questo, a sua volta, potrebbe portare a incontinenza anale.

Ci sono prodotti sbiancanti, come l’acido azelaico, che sono meno tossici e servono a ridurre la produzione di melanina, aumentando però possibili complicanze cutanee a lungo termine.  Come per qualsiasi intervento di chirurgia estetica, ci sono rischi che possono o non possono superare i potenziali benefici. Si consiglia vivamente di consultare il proprio medico prima di tentare lo sbiancamento anale oppure andare a chiedere una consulenza in un salone che offre questo servizio. Alcuni kit di sbiancamento anale nei saloni ne pubblicizzano la sicurezza, ma ci sono dei rischi connessi con l’esposizione a lungo termine a queste sostanze chimiche, in particolare cancerogeni.




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sabato 25 giugno 2016

DONNE CHE NON SI DEPILANO



L'orgoglio del pelo: spopola la moda di fare selfie senza depilarsi.
La nuova tendenza è nata nel Regno Unito e sta avendo sempre più seguaci. Ragazze di età compresa tra i 15 ed i 25 anni si sono "unite" in una campagna per la riappropriazione del diritto a non rasarsi delle donne di tutto il mondo e postano in rete le loro gambe pelose che non vedono la ceretta da molti mesi.

Scolpisce le sopracciglia, cura i capelli e il viso, ma non si depila. Yasmin Gasimova, diciannovenne studentessa all’Università di Liverpool, da circa otto anni rifiuta di radersi i peli del corpo: «Essere peloso non è spaventoso» è diventato il suo motto. Si depila le gambe, se proprio è necessario, solo prima di partire per le vacanze.

Diversamente, va orgogliosa dei suoi lunghi e spessi peli scuri. Sul giornale dell’università ha scritto: «In una società in cui ci si aspetta che le donne debbano per forza radersi, non mi vergogno ad ammettere che non lo faccio. Posso depilarmi l’inguine se vado in vacanza, ma normalmente le mie ascelle e le mie gambe sono pelose».

Yasmin ricorda di essere stata presa in giro dai compagni quando, a dieci anni, le sono spuntati i peli sul labbro superiore. «All’inizio ho cercato di radermi: avevo tanti peli anche sulla pancia.

Ma ho smesso presto: ogni settimana dovevo perdere almeno un’ora per rimettere le gambe in ordine. Era un disagio enorme per me, e avevo un sacco di peli incarniti».

Da quando ha smesso, invece, si sente molto più libera. «Mi depilo ancora quando è proprio necessario, quando prendo lezioni di nuoto».



Ma Yasmin vuole incoraggiare le altre donne ad accettare anche i loro peli. «Nulla di quello che è naturale del corpo di una donna dovrebbe farla sentire meno femminile. La realtà non deve essere nascosta».

Molte donne ricorrono alla depilazione delle gambe perché amano quella sensazione, direbbero che lo fanno per loro stesse.

Come sempre Madonna fa tendenza. Qualche tempo fa aveva pubblicato un selfie dove si mostrava con le ascelle non depilate. E ora sbarca sul web il progetto artistico "Natural Beauty" del fotografo Ben Hopper. Scopo del suo lavoro è presentare un concetto di bellezza non convenzionale (dove le donne non devono più sottoporsi alla noia-tortura della depilazione).

La realizzazione del progetto è durata sette anni. L’artista ha ritratto dodici ragazze – modelle, attrici, cantanti o semplicemente amiche – al naturale, ossia con peli superflui.

Le ragazze fotografate hanno tutte due aspetti in comune: sono belle e non sono depilate. Secondo l’artista questi due concetti non si escludono vicendevolmente. Le donne con le ascelle non depilate esprimono una bellezza alternativa.






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venerdì 24 giugno 2016

LE MASCHERE DI BELLEZZA



Le maschere di bellezza sono cosmetici utilizzati per contrastare alcuni inestetismi cutanei localizzati principalmente sul viso o, meno spesso, in altre parti del corpo. L'applicazione regolare/settimanale di maschere per il viso conferisce alla pelle un aspetto giovanile e fresco: non a caso, queste preparazioni cosmetiche sono molto richieste nei saloni di estetica, soprattutto dalle donne che amano mostrare sempre una pelle brillante ed elastica, e sentirsi più giovani e belle.

L'efficacia del prodotto è data dalla sapiente associazione dei principi attivi funzionali incorporati nella ricetta: le maschere per il viso possono essere realizzate per idratare, rivitalizzare, tonificare, detossinare, purificare, nutrire, ammorbidire la pelle o quant'altro. Molte donne si appoggiano all'effetto simil-terapeutico di maschere viso anche per camuffare piccoli inestetismi come cicatrici lasciate dall'acne o macchie della pelle che imbruttiscono visibilmente l'immagine di una persona.

Dal punto di vista formulativo, le maschere viso sono composte "semplicemente" da un veicolo base nel quale viene incorporata una miscela di attivi funzionali. Il più delle volte, il veicolo è costituito da betonite, un materiale derivato dalla roccia vulcanica che si presta eccellentemente a tale scopo: questo composto naturale viene largamente utilizzato come base di maschere viso in quanto presenta una straordinaria affinità/compatibilità con moltissime molecole. Inoltre, assorbendo una generosa quantità di acqua, la betonite si trasforma facilmente in una massa densa e gelatinosa, tale da agevolarne l'applicazione sulla pelle.
I principi attivi dispersi nella betonite possono essere i più disparati: estratti antiossidanti, dermopurificanti, lenitivi, emollienti, idratanti, schiarenti, rivitalizzanti.

Una maschera viso ideale deve rispondere ad alcuni requisiti essenziali:
Idratare ed ammorbidire in profondità pelli secche, aride e sciupate dall'inarrestabile avanzare del tempo
Proteggere la pelle da aggressioni esterne
Donare elasticità alla pelle del viso
Purificare a fondo la cute
Incentivare il microcircolo del viso
Favorire la penetrazione delle sostanze funzionali attive incorporate nel veicolo
Ricaricare lo splendore della giovinezza del volto
Proprio come alcune creme idratanti/nutrienti di qualità, le maschere viso sono appositamente studiate per ripristinare un alterato equilibrio idrolipidico cutaneo e ristabilire il pH fisiologico, proteggendo la pelle sensibile dagli insulti atmosferici.
Quelli appena descritti sono solo alcuni degli innumerevoli effetti positivi promossi dalle maschere di bellezza. Esistono infinite tipologie di maschere viso, ognuna delle quali può essere formulata con una specifica combinazione di ingredienti cosmetici e funzionali: queste preparazioni cosmetiche vengono generalmente personalizzate, in modo da soddisfare appieno le esigenze del cliente.

Ogni maschera viso dev'essere perfettamente adattata ai differenti tipi di pelle.



Le maschere di bellezza devono essere applicate su pelli accuratamente deterse ed asciutte: ogni rimasuglio di trucco dev'esser perciò rimosso con detergente struccante specifico ed abbondante acqua, possibilmente tiepida. Prima di procedere con l'applicazione di una maschera è perciò importante porre particolare cura alla pulizia del viso.

La maschera va applicata con un pennellino a setole morbide oppure spalmata con i polpastrelli. La maschera deve aderire perfettamente alla pelle del viso, senza risultare troppo irritante o particolarmente appiccicosa. In genere, il prodotto viene applicato a partire dal mento, per coprire poi il collo e tutto il viso fuorché contorno occhi e perimetro delle labbra.
Durante il tempo di posa (variabile normalmente dai 15 ai 20 minuti) si consiglia di applicare sugli occhi un batuffolo di cotone imbibito di una lozione decongestionante a base di estratti di camomilla. In alternativa, è possibile sistemare sulle palpebre due fettine di cetriolo, dall'azione sfiammante (il rimedio è particolarmente indicato per contrastare le borse e le occhiaie sotto gli occhi).
Alcune maschere viso (molte, in realtà) si seccano pochi istanti dopo essere state applicate. Questi tipi di maschera sono molto particolari: la sensazione che si percepisce sul viso è quella di indossare una maschera di gesso. Altre maschere viso, più leggere, rimangono invece umide e non seccano completamente (es. maschere all'argilla).

Trascorso il tempo necessario, la maschera viso va delicatamente rimossa con acqua tiepida. È possibile facilitare la rimozione della massa densa-secca con una spugnetta morbida e con le mani.
Per sfruttare al massimo l'effetto benefico della maschera viso, dopo la sua rimozione si consiglia di applicare un generoso strato di crema (nutriente, antirughe, emolliente, antiage ecc.) per mantenere quanto più a lungo la pelle morbida, idratata e luminosa. A tale scopo, la crema all'acido ialuronico si rivela particolarmente adatta per le pelli mature che presentano piccole rughe superficiali. Le creme arricchite di principi attivi naturali ad azione astringente (es. creme antiacne) sono invece consigliate per le pelli impure ed acneiche.

La frequenza d'applicazione consigliata per le maschere viso varia in base al tipo di pelle, agli ingredienti funzionali presenti nella ricetta ed alle esigenze del cliente. Mentre alcune maschere viso (come quelle idratanti ed emollienti) possono essere applicate anche più volte a settimana, altre (specie quelle esfolianti) vanno utilizzate non più di una o due volte al mese. Esistono perfino maschere viso di pregio estremamente elevato, realizzate con foglie d'oro a 24 carati: queste ultime (dal costo chiaramente alto e non sempre accessibile, stimato attorno ai 300 dollari) non devono essere utilizzate più di 1-2 volte l'anno.

La preparazione di maschere per depurare la pelle è ideale per combattere l’acne presente ed evita l’insorgenza di nuovi brufoli.

Maschera all’argilla: 7 cucchiai di argilla verde, 7 cucchiai di argilla bianca, 7 gocce di Olio essenziale di lavanda, 7 gocce di olio essenziale di tea tree. Mischia accuratamente tutti gli ingredienti.

Il composto farinoso che si è formato lo puoi conservare per anche un anno, infatti per la preparazione di una maschera basta un cucchiaio del composto realizzato a cui aggiungerai una parte liquida, quanto basta per poterlo spalmare sul viso e lasciar agire per 10 minuti.

Per quanto riguarda la parte liquida puoi utilizzare diversi ingredienti: the verde, yogurt, acqua, infusi, acqua di rose, miele… questi ingredienti devi aggiungerli nel momento in cui decidi di fare la maschera visto che non sono prodotti a lunga conservazione.

Maschera al bicarbonato: mischiate del bicarbonato con un po’ di acqua fino a creare una poltiglia cremosa, quindi spalmala sul viso e lasciala agire per 5/10 minuti.

Maschera al cetriolo: frulla un cetriolo, quando sarà ben frullato aggiungi un paio di cucchiai di yogurt. Spalma sul viso e tieni in posa per 10 minuti.

Maschera al limone e uovo: monta a neve il l’albume di uovo e aggiungi due cucchiai di succo di limone. Spalma la crema sul viso e lascia agire per 10 minuti.



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mercoledì 17 febbraio 2016

IL GATTO



Il gatto è da sempre considerato un animale magico, capace di penetrare nell’animo di chi ha davanti.

Riesce a leggere i più intimi pensieri, custodendo gelosamente quelli del suo protetto. Questo meraviglioso animale popola l’immaginario collettivo e negli anni ha assunto caratteristiche via via diverse.

Sono tante le persone che scelgono di tatuarsi un gatto e i motivi sono molteplici.

Il gatto è simbolo per eccellenza della grazia, del bel portamento, della bellezza regale e della seduzione. Non a caso si usa dire “la grazia di un gatto” o “hai occhi di gatta” quando si vuol fare un complimento e dire che la persona davanti a noi ha degli occhi bellissimi.
Le antiche leggende vedono il gatto come il guardiano dell’oltretomba. Lui vigila da solo sulle anime. Una visione poco allegra, ma che rimanda al significato molto più generico del mistero, della libertà e della transizione.
Se cerchi un simbolo che rimandi al tuo cambiamento e la tua voglia di distaccarti dalle regole comuni, il gatto è perfetto. Rappresenta inoltre intelligenza viva, la voglia di rinnovarsi e di godersi pienamente la vita.



La maggior parte delle persone sceglie di immortalare sulla propria pelle un animale perché, molto probabilmente, vogliono onorare la memoria del loro animale domestico ormai defunto.
Il gatto è visto da tante persone come un vero simbolo di protezione. Chi sente l’esigenza di aver vicino un amico invisibile e una protezione, questo è il tattoo adatto.
Alcune idee per farsi il tatuaggio di un gatto

E’ un animale forte e sicuro di sé, intelligente e senza regole, il simbolo di chi desidera nella vita una piena autonomia.

Un gatto particolare è quello che nella cultura giapponese viene chiamato “Maneki neko”, un gatto della fortuna o gatto del denaro, ha la particolarità di richiamare con la zampa ed è proprio questo gesto a portare fortuna al proprietario. Il gatto può essere raffigurato in moltissimi stili, in base ai gusti personali, realistico come se si trattasse di una foto del proprio animale domestico, in stile cartoon, old school, stilizzato o di profilo.


LEGGI ANCHE : http://popovina.blogspot.it/2016/02/simbologia-del-gatto.html



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martedì 12 gennaio 2016

LA ROSA



Secondo gli antichi persiani, l’usignolo era così innamorato della rosa bianca che la cinse in un abbraccio di passione a tal punto che le spine gli trafissero il cuore e il suo sangue tinse il fiore di rosso. Nell’iconografia cristiana, inizialmente la rosa era associata ai romani, i loro persecutori, quindi era disprezzata, ma in seguito divenne il simbolo della sopravvivenza all’oppressione. Nel Rinascimento viene associata all’amore e agli amanti, inoltre viene rinforzato il significato cristiano con la devozione al rosario.

Sembra che il primo rosario fosse costituito da questi fiori, poi in si seguito si utilizzarono grani fatti con il legno della pianta. Simbolo evergreen nel mondo dei tatuaggi, viene spesso personalizzata con altri simboli come: cuori, farfalle, tribali o scritte. Il suo significato cambia anche a seconda del colore. Il tatuaggio con la rosa rossa indica l’amore eterno e la passione. Ma anche simbolo di rinascita. La rosa bianca l’innocenza, la purezza, la reverenza, l’umiltà e la pace. Se appassisce, diventa simbolo di morte.

Il significato della raffigurazione della rosa gialla è l’amicizia ma anche la gelosia, l’altezzosità e la perdita dell’amore. La rosa rosa invece indica il matrimonio. Simboleggia ammirazione, gentilezza, dolcezza, serenità, bellezza e vanità. Il tattoo con la rosa pesca simboleggia la gratitudine e l’apprezzamento. La rosa canina simboleggia piacere nel guardarla e dolore nel cercare di farla propria. Significato diverso per la rosa nera che indica la morte o la fine di un periodo e l’inizio di un altro. Il tatuaggio raffigurante la rosa blu fa per noi se siamo persone misteriose ed alla ricerca dell’impossibile. Inoltre, alcune leggende narrano che doni gioventù ed esaudisca i desideri. Più in generale indica fede, fiducia, onestà e la devozione.

Il simbolismo della rosa è forse il più conosciuto, almeno fino a un certo livello, collegato a San Valentino: la rosa è simbolo di alcuni elementi molto potenti e non c'è da meravigliarsi. Le rose fanno parte della bellezza mozzafiato e che emanano l'aroma legato all'amore per eccellenza che si ricollega a antichi simboli inerenti a tutta la storia umana.



Nei testi alchemici e artistici, una rosa con sette petali è un simbolo di inclusione, di comprensione universale e ordine, presumibilmente, perché nella numerologia pitagorica il numero sette è simbolo della perfezione nello specifico dispiegarsi dell'universo così come la comprensione umana.

Nella mitologia, il significato della rosa è associato ad Afrodite (in greco) dea dell'amore che è stato spesso raffigurata adornata con rose intorno alla testa, i piedi e al collo. Nella tradizione, possiamo trovare il detto che all'interno della pozza di sangue di un amante ucciso crescano rose come accadde all'amante di Afrodite (Adone). L'interpretazione più comune è che la rosa simboleggia l'amore immortale o un amore che non tramonterà mai - anche attraverso il tempo o la morte.

Allo stesso modo nella tradizione cristiana, un cespuglio di rose si dice che crebbe nel luogo della morte di Cristo.

La qualità del rosso della rosa che si ricollega al sangue è spesso associata alla rosa rossa, combinata con le sue spine è quindi simboleggiante il sacrificio estremo come il cuore del Cristo che viene raffigurato sormontato da una fiamma indicante lo spirito e la luce da esso sprigionata ma attorniato da steli di rose spinate per raffigurare il dolore del Cristo in croce.

Oltre ad essere un simbolo di amore, la rosa è anche vettore simbolico di segreti o di tacita intesa. Il termine "sub rosa" significa sotto la rosa e deriva dalla pratica dei Romani di disporre rose sopra i tavoli durante ritrovi dove si impiccava qualcuno, detto che riportava il fatto che qualsiasi cosa si dicesse a questo tavolo o ritrovo doveva restare segreto e non essere divulgato a chiunque altro.

Nell'antichità sia i romani che i greci relazionavano la rosa all'amore e la bellezza. Senza dimenticare che nell'antico Egitto utilizzavano le rose per adorare la dea Iside concepita come la madre e la moglie perfetta. Così seguendo la stessa linea in seguito in epoca cristiana la rosa comincia a rappresentare la Vergine Maria, chiamata "Rosa Mystica". Non dimenticando di citare la Rosa di Santa Teresa di Lisieux e Santa Teresa delle Rose, tra le altre. Tuttavia l'interpretazione che è sopravvissuta è che la rosa simboleggia soprattutto l'immortale amore e bellezza allo stesso tempo possiedono un lato oscuro contenendo spine che simboleggiano la perdita e il dolore.

Ma il suo significato può anche variare se le aggiungiamo un elemento in più come la farfalla, uno striscione di una persona cara, un pugnale, un filo spinato, una croce o un teschio tra gli altri. Come nella maggior parte del tempo, questi motivi popolari sono diventati di moda grazie ai marinai che utilizzavano tatuarsi una rosa indicando il nome della persona amata e per tutta la durata sull'imbarcazione lo tenevano presente.

Tenendo presente, inoltre, che la forma femminile della rosa simboleggia la donna in qualche modo, in qualche modo si personifica a una fidanzata, moglie o anche madre. D'altra parte deve la sua popolarità anche al fatto che è uno dei disegni che può essere incorporati più facilmente in qualsiasi parte del corpo ad esso modificando la forma o dimensione.




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venerdì 30 ottobre 2015

LE FARFALLE



La farfalla è uno dei tatuaggi più richiesti dalle donne nonostante rappresenti la metamorfosi  di tutto ciò che è effimero e incostante, perché ha vita breve e svolazza di fiore in fiore.

Le farfalle sono associate alla femminilità per la sua grazia e leggerezza. Le donne sono estetiche: apprezzano la bellezza che trovano nella vita, così come la farfalla si compiace di ogni fiore su cui si posa in cerca del nettare prediletto. In Giappone la farfalla che spiega le ali dopo il lungo periodo passato nel bozzolo è un’immagine comunemente associata alle giovani donne: indica l’emergere della bellezza e della grazia sottolineando che la trasformazione è un evento gioioso, non traumatico.

Per via del processo di metamorfosi che subiscono, le farfalle simboleggiano la lotta per il cambiamento e per la trasformazione, nonché la bellezza che deriva dal rinnovamento. Sognare una farfalla simboleggia che ci stiamo rinnovando.

La semplice esistenza di una farfalla è un segno di successo proprio perché la creatura ha dovuto sopravvivere a una serie di prove per rimanere in vita. Una farfalla che emerge dal suo bozzolo simboleggia la rinascita (magari dolorosa) dopo lotte e conflitti nella vita di una persona. Si dice anche «leggero come una farfalla»: leggero è lo spirito risvegliato, che si stacca dal passato e spicca il volo verso la libertà e la gioia di essere.

La farfalla è simbolo della spiritualità dell’anima capace di liberarsi dalla materia bruta così come la crisalide si libera dal suo bozzolo. Per molte culture la farfalla è uno spirito vagante e un inatteso messaggero: nelle tradizioni italiane è credenza diffusa che le farfalle siano le anime dei morti che si avvicinano ai luoghi della loro vita; se ne entra una in casa è una persona di famiglia, quindi non si deve disturbare né tanto meno uccidere.



Le farfalle hanno vita breve perciò simboleggiano una bellezza effimera che va colta nell’attimo in cui si manifesta: tatuarsi due ali di farfalla esprime una sorta di “cogli l’attimo” senza l’uso di parole.

Ne “L’Alchimista” di Paulo Coelho la farfalla viene descritta come segno di buona fortuna, così come i grilli, le viole del pensiero, le lucertole e i quadrifogli.

In Germania vedere una farfalla indica nascite in arrivo e spesso le “quasi” mamme se ne fanno tatuare una proprio in occasione della prima maternità.

Invece i Maya credevano che le farfalle fossero gli spiriti dei defunti che tornano sulla terra per salutare i propri cari. Vedere una farfalla che si posa sul tronco di un albero indica l’imminente arrivo delle piogge, senza poi contare che in alcune tradizioni antiche la farfalla è vista come simbolo delle streghe, grazie alla sua capacità di cambiare aspetto.