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venerdì 4 novembre 2016

DEPILAZIONE MASCHILE



In alcune civiltà e culture viene praticata da sempre (i nobili nell'antichità mostravano corpi completamente glabri; i musulmani si depilano completamente), nella nostra cultura la depilazione maschile è un'acquisizione più recente. Negli anni'60, Sean Connery faceva furore mostrando un torso interamente coperto di peli in James Bond, caratteristica che oggi non verrebbe più propriamente associata a un criterio di seduzione.

Secondo un sondaggio condotto in Francia, il 45% delle donne considera "ripugnante" una pelosità eccessiva.

Secondo Nathalie Dessaux, psicologa e sessuologa, sono svariate le cause da cui trae origine il nuovo fenomeno del "senza peli", prima fra tutte, la cultura del porno.

"Ci troviamo in un'area in cui la sessualità è marcata dalla cultura della pornografia. Infatti, mentre nei film a luci rosse degli anni '70, gli uomini erano pelosi, dagli anni '90 la tendenza predilige gli attori depilati", puntualizza la specialista. Si tratta di un'evoluzione sul grande schermo che condiziona e influenza la vita di uomini e donne. Tuttavia, a giudizio della sessuologa, questa non è la sola spiegazione.
Questa nuova pratica maschile sarebbe infatti riconducibile anche alla prestazione sessuale, di cui i signori sono continuamente alla ricerca: "La dimensione del pene continua a rappresentare una fonte di ansia per gli uomini che, depilandosi, mettono completamente a nudo il pube. La depilazione dei genitali, infatti, dà l'impressione di avere un pene più grande".



Anche le donne potrebbero rappresentare un fattore di influenza per gli uomini. "Oggi si associano di più i peli alla bestialità, per cui la morbidezza è più seducente", spiega la professionista. Peraltro, secondo lo stesso sondaggio, il 53% delle donne pensa che potrebbe chiedere al partner di depilarsi se lo considerasse troppo peloso; questa percentuale aumenta tra le più giovani.

Si adducono spesso anche motivazioni di ordine igienico, dal momento che i peli sono considerati la causa dei cattivi odori, affatto trascurabili nella sfera sessuale. Nathalie Dessaux rammenta che i peli esistono per un motivo specifico e che anch'essi entrano in gioco nei nostri rapporti sessuali. "I peli sono recettori di ferormoni. Gli odori vengono trattenuti dai peli e svolgono un ruolo preciso nell'attrazione fisiologica". Per questo non bisognerebbe privarsene del tutto.

Un altro sondaggio rivela che solo poco più del 15 percento si depila regolarmente, ma è altrettanto vero che oltre la metà degli intervistati ‘fa qualcosa’ per i suoi peli (sommando il 15 percento dei depilati alla quota degli uomini che taglia i propri peli).

Un famoso consulente d’immagine fornisce per  questo fenomeno la seguente spiegazione: “La maggior parte degli uomini non si depila completamente, ma accorcia i propri peli affinché non ‘sparino’, o non sembrino troppo crespi, né lunghi. Si tratta di una sorta di ‘gestione peluria’”.

Alcuni trovano inizialmente imbarazzante la depilazione e in alcuni casi provano una sensazione di fastidio. Ma la maggior parte delle volte l’eliminazione dei peli diventa un’abitudine consolidata e gradita. E non è una questione di mancanza di virilità: è semplicemente un cambio culturale.

A molte donne piace la sensazione che hanno toccando un corpo che sia liscio. Ad altre donne invece non piace l’uomo completamente depilato. È anche piuttosto evidente che qualunque imperfezione fisica diventa molto più marcata se non c’è un po’ di pelo che la ricopre. Rimane il fatto che rasarsi o meno è una scelta completamente personale che deve essere fatta in totale libertà.



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sabato 25 giugno 2016

DONNE CHE NON SI DEPILANO



L'orgoglio del pelo: spopola la moda di fare selfie senza depilarsi.
La nuova tendenza è nata nel Regno Unito e sta avendo sempre più seguaci. Ragazze di età compresa tra i 15 ed i 25 anni si sono "unite" in una campagna per la riappropriazione del diritto a non rasarsi delle donne di tutto il mondo e postano in rete le loro gambe pelose che non vedono la ceretta da molti mesi.

Scolpisce le sopracciglia, cura i capelli e il viso, ma non si depila. Yasmin Gasimova, diciannovenne studentessa all’Università di Liverpool, da circa otto anni rifiuta di radersi i peli del corpo: «Essere peloso non è spaventoso» è diventato il suo motto. Si depila le gambe, se proprio è necessario, solo prima di partire per le vacanze.

Diversamente, va orgogliosa dei suoi lunghi e spessi peli scuri. Sul giornale dell’università ha scritto: «In una società in cui ci si aspetta che le donne debbano per forza radersi, non mi vergogno ad ammettere che non lo faccio. Posso depilarmi l’inguine se vado in vacanza, ma normalmente le mie ascelle e le mie gambe sono pelose».

Yasmin ricorda di essere stata presa in giro dai compagni quando, a dieci anni, le sono spuntati i peli sul labbro superiore. «All’inizio ho cercato di radermi: avevo tanti peli anche sulla pancia.

Ma ho smesso presto: ogni settimana dovevo perdere almeno un’ora per rimettere le gambe in ordine. Era un disagio enorme per me, e avevo un sacco di peli incarniti».

Da quando ha smesso, invece, si sente molto più libera. «Mi depilo ancora quando è proprio necessario, quando prendo lezioni di nuoto».



Ma Yasmin vuole incoraggiare le altre donne ad accettare anche i loro peli. «Nulla di quello che è naturale del corpo di una donna dovrebbe farla sentire meno femminile. La realtà non deve essere nascosta».

Molte donne ricorrono alla depilazione delle gambe perché amano quella sensazione, direbbero che lo fanno per loro stesse.

Come sempre Madonna fa tendenza. Qualche tempo fa aveva pubblicato un selfie dove si mostrava con le ascelle non depilate. E ora sbarca sul web il progetto artistico "Natural Beauty" del fotografo Ben Hopper. Scopo del suo lavoro è presentare un concetto di bellezza non convenzionale (dove le donne non devono più sottoporsi alla noia-tortura della depilazione).

La realizzazione del progetto è durata sette anni. L’artista ha ritratto dodici ragazze – modelle, attrici, cantanti o semplicemente amiche – al naturale, ossia con peli superflui.

Le ragazze fotografate hanno tutte due aspetti in comune: sono belle e non sono depilate. Secondo l’artista questi due concetti non si escludono vicendevolmente. Le donne con le ascelle non depilate esprimono una bellezza alternativa.






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venerdì 24 giugno 2016

LA DEPILAZIONE



La depilazione è una pratica antichissima. Gli Egizi si rasavano con creme a base di olio e miele. E non solo le donne: i sacerdoti, oltre a rasarsi i capelli, si depilavano in segno di rispetto verso le divinità. Corpi maschili depilati erano diffusi in Grecia (gli atleti) e a Roma: per le gambe usavano gusci di noce arroventati. Ugualmente la pratica depilatoria è stata regolarmente adottata fra le varie popolazioni di cultura islamica. Fin dall'antichità classica, nei hammam, la pasta depilatoria più largamente diffusa è stata a lungo la cosiddetta nura, oggi sostituita da un impasto lavorato a caldo di succo di limone, zucchero e acqua.

Nella società egizia le donne erano solite radersi i peli del pube attraverso un composto di resina in grado di eliminarli in tempi rapidi. Il corpo femminile, infatti, nell’antico Egitto esprimeva bellezza e purezza solo se completamente liscio: unica eccezione consentita, i capelli.
In Grecia la donna pelosa era scansata e considerata aberrazione tipica dei ceti bassi, come del resto a Roma, dove venivano utilizzate delle pinzette ad hoc per la delicata operazione. Plinio il Vecchio suggeriva nei suoi scritti una speciale pozione di “bacche di sambuco, olio di lentisco e feccia d’aceto bruciata”.
Diverse pratiche depilatorie erano inoltre state introdotte a Roma dagli schiavi orientali, poiché in Oriente la depilazione era addirittura prescritta dalla legge, che indicava in un miscuglio di calce e trisolfuro di arsenico il rimedio contro gli inguardabili peli pubici. Un impacco caldo e via, il pelo era tolto.
Le giapponesi ricorrevano invece a rimedi grossolani come il pellame dei pescecani essiccato: bastava strofinare e i peli cadevano stecchiti, come polverizzati.
Si continuò così fino al 1500, quando Caterina de’ Medici vietò la depilazione alle donne in stato di gravidanza e la pratica conobbe una fase di declino, salvo perpetuarsi secondo la tradizione di ogni luogo.
Nel secolo scorso la moda inizia a cambiare e, come sempre, l’evoluzione del gusto si ripercuote su molti aspetti della vita quotidiana, depilazione inclusa: riposti i corsetti e le ampie gonne a campana, le donne si trovano alle prese con i modelli più corti, che lasciano scoperte le gambe anche quando rivestite dalle calze. La trasparenza del collant diventa un must irrinunciabile e di conseguenza si presenta come altrettanto imperativo non solo provvedere alla depilazione, ma anche farlo in modo sicuro, per evitare di ricoprire le gambe di lesioni e sfregi.
Inizia così lo studio di sostanze che supportino una attività regolare da parte femminile, e un esempio di come inizialmente si brancolasse nel buio e si tendesse a dar credito a chiunque pur di ottenere il risultato agognato, è rappresentato dalla nota ‘Rusma Turca’. Inventata da uno stregone, la pratica prevedeva una mistura di elementi tra i quali la calce e lo zolfo, e fin qui niente di strano; il fatto che invece l’impasto dovesse soggiornare sulla pelle dell’interessata fino a produrvi un principio di ustione che ovviamente ‘distruggeva’ il pelo lascia un po’ a desiderare.
Si deve attendere fino al dopoguerra per incontrare il precursore delle moderne strisce depilatorie, basato sul solfidrato di calce in luogo della calce pura.
Al giorno d’oggi, c’è solo l’imbarazzo della scelta, il problema è semmai orientarsi tra la gamma a dir poco infinita dei prodotti studiati per eliminare in modo più o meno duraturo i nemici giurati della femminilità.



Possono essere oggetto di depilazione tutte le parti del corpo eventualmente ricoperte di peli superflui o ritenuti tali. Tipicamente oggetto di depilazione sono, nell'uomo, oltre al volto, la zona toracica e le gambe; nella donna, le ascelle, le gambe, le braccia e l'inguine.

Sempre più frequente è l'uso di depilare, parzialmente o integralmente, anche la zona del pube, sia nell'uomo che nella donna, prevalentemente come abitudine legata alla sessualità ma anche per igiene.

Essa viene effettuata dai maschi prevalentemente per scopi igienico-sanitari, spesso legati all'attività sportiva svolta, onde prevenire infezioni dovute alla permanenza, causata dai peli, di batteri a contatto con eventuali ferite o escoriazioni prodotte da traumi fisici. In tempi recenti, tuttavia, la depilazione viene effettuata spesso anche per questioni estetiche o per mantenere visibili eventuali tatuaggi.

Sono numerosi i metodi di depilazione comunemente applicati. I principali sono:
rasoio a lama o elettrico, di tipo simile a quelli utilizzati per la rasatura del volto maschile;
depilatori chimici, ovvero prodotti cosmetici in grado di interrompere i legami disolfuri della cheratina, basati normalmente sull'acido tioglicolico e suoi sali;

Sono invece pratiche epilatorie:
cerette, applicate a caldo o a freddo, che incorporano il pelo al loro interno, solidificandosi, per poi essere asportate a strappo. Il nome ceretta viene attribuito alla pratica di depilazione a strappo che sfrutta l'adesività di diverse sostanze: cere, colofonia, zuccheri e la cosiddetta ceretta araba
La ceretta a caldo nelle sue varie fasi:
il riscaldamento della ceretta
l'applicazione all'ascella e lo strappo
il risultato
elettrocoagulazione a mezzo ago o radiofrequenza.
fotodepilazione a mezzo laser, luce pulsata o infrarosso impulsato, strumenti che praticano la fototermolisi selettiva del follicolo pilifero e che consentono una epilazione che dura nel tempo.
epilazione meccanica, facendo scorrere sulla pelle una macchinetta (epilatore) che pinza e strappa con rapidità il pelo, rompendolo o estraendolo fino alla radice. L'epilazione meccanica, può essere realizzata anche manualmente con pinzette o con un filo sottile manovrato in modo che si attorcigli ai peli prima dello strappo.



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martedì 1 dicembre 2015

DEPILAZIONE INTIMA




Ultimamente, molte donne sembrano essere accondiscendenti ed entusiaste alla pratica della depilazione dei genitali, tecnica che prevede la completata rimozione dei peli anche nelle parti intime. Ciò che desta meraviglia, anche gli uomini sembrano essere sempre più propensi ad un intimo quasi del tutto depilato. E le motivazioni sono molto "maschiliste". Inizialmente, le donne famose della tv, mostravano un intimo molto castigato, alto in vita, che solitamente tendeva a coprire anche parte della coscia. Adesso, in giro, è possibile vedere slip sempre più striminziti, totalmente diversi da quelli che esistevano qualche anno fa. Se alcune donne preferiscono depilarsi completamente i genitali, vi sono altre che non sono totalmente d'accordo e non compiono una depilazione completa. Più che per un piacere personale, le donne si depilano anche in base ai gusti del proprio partner. Il pelo pubico per alcuni rimane comunque un elemento di attrazione, un elemento mediante il quale sedurre un uomo. Il pelo pubico esprimeva la natura femminile della donna e pertanto non era una vergogna mostrarlo, come capitava in passato quando le donne si recavano al mare. La donna moderna si affaccia su un mondo molto diverso rispetto a quello del passato e per integrarsi, decide di seguire la massa. La donna degli anni novanta è più emancipata, ama stare al centro dell'attenzione e si mette in discussione. In ogni caso, la domanda è questa: si può essere femminili in ugual modo senza depilazione? E' necessario sentire dolore anche se si può essere belle e affascinanti senza la depilazione? La risposta non è così semplice come sembra, poichè le donne si depilano, nella maggior parte dei casi, in relazione ai gusti del proprio partner. E la depilazione diventa sempre più "ampia". Si parte dall'inguine, per poi passare alla rimozione completa dei peli pubici, e divenire lisce come i genitali di un bambino.

Sebbene la tecnica della depilazione è alquanto dolorosa, essa va praticata ormai da chiunque in maniera più o meno ampia. La cosa che desta più meraviglia è che anche gli uomini sono propensi alla depilazione, nonostante i peli sono da sempre un simbolo di virilità. E loro hanno trovato anche il rimedio per non accusare dolore. La depilazione è una pratica richiesta anche dalla gente comune che semplicemente vuole provare a cambiare. La percentuale degli uomini che la richiede è in notevole aumento, forse perchè il business della depilazione è stato esportato ed accettato anche dal mondo maschile. Per ovviare il dolore causato dallo "strappo", gli uomini ricorrono addirittura ad antidolorifici. Gli uomini, differentemente dalle donne, non riescono a gestire il dolore, cioè hanno un grado di sopportazione inferiore a quello delle donne. Basti pensare al dolore provato dalle donne in fase di travaglio.  Secondo alcune indagini, gli uomini credono che i peli nascondano il proprio membro e per questo motivo, non sia effettivamente apprezzato dalle donne. In poche parole, la peluria nasconde le dimensioni. Un'altra percentuale di uomini dichiara l'idea del centro estetico è frutto della propria moglie o fidanzata. Se si depilano le donne per apparire belle ai propri partner, perchè non dovrebbero farlo quest'ultimi? La parità dei sessi si dimostra anche in questo campo.



Rimuovendo completamente i peli nelle parti intime, le donne si sentono più "pulite e in ordine", vale a dire si sentono al proprio agio e hanno meno difficoltà nel relazionarsi con il sesso opposto. La funzionalità dei peli è quella di proteggere a cute da microrganismi esterni ed a tempo stesso di bloccare tutto il materiale sporco. Per cui, la depilazione garantisce un grado di igiene maggiore rispetto alla folta peluria e va rimossa quando si deve compiere un parto naturale. Si è vero, la depilazione all'inizio è molto dolorosa, sopratutto a livello dei genitali, ma nelle sedute successive il pelo cresce più lentamente e diviene così sottile che quasi viene via quasi da solo. La depilazione può creare pruriti, e in qualche caso anche dolore, fa perder tempo e soldi, ma se è motivo di felicità e di benessere psicologico, ben venga, una persona può tranquillamente farlo. La depilazione deve essere pratica in centri estetici professionali e viene sconsigliata vivamente la ceretta casalinga. La depilazione dei genitali prevede anche la rimozione dei peli a livello anale, se richiesta. Se la ceretta viene compiuta in casa, si ha la possibilità che lo strappo venga compiuto scorrettamente per cui si verificheranno infiammazioni ed arrossamenti. Se lo strappo è eccessivamente violento, si può lacerare la pelle al punto tale che comincia a fuoriuscire del sangue. Al termine della seduta, si possono applicare dei prodotti che servono ad attenuare gli arrossamenti. Le creme consigliate sono a base di ossido di zinco e aloe. E' molto importante prendersi cura della propria pelle nella fase post-depilatoria. Se sfortuna vuole, si possono determinare anche delle infezioni da un semplice pelo incarnito. Il primo avvertimento è la presenza di pus all'interno del furuncolo stesso. Sebbene esistano diverse tecniche di depilazione intima, si predilige la ceretta (ch'è anche la tecnica più diffusa) e si sconsiglia vivamente il rasoio e le lamette.

Le professioniste del settore ultimamente stanno effettuando con maggior frequenza lo stile brasiliano, uno stile del tutto occidentale. Chi sceglie questo tipo di depilazione, presenterà un pube quasi completamente denudato. La Brasilian Style lascia sul pube solo un piccolo ciuffo di peluria al centro dei genitali. In ogni caso, ci sono molte possibilità per rimuovere i peli pubici, oltre lo stile brasiliano. La depilazione classica prevede la rimozione dei peli solo dall'inguine, la cosiddetta depilazione di pulizia. Si depila, mediante ceretta, l'intera gamba. E' il tipo di depilazione più tradizionale e non è particolarmente difficile, ne dolorosa. L'importante è distendere bene la zona da depilare, la quale non va piegata al momento dello strappo; si potrebbero presentare, successivamente, degli ematomi o ecchimosi. I peli presenti sul pube possono eventualmente essere tagliati, riducendone così la lunghezza. Infatti, anche quando il pelo è molto lungo può fuoriuscire dallo slip e non non ce ne accorgiamo. Il massimo grado della depilazione oggi esistente è quella all'americana, in cui non viene tralasciato alcun pelo. Le parti intime saranno lisce come la pelle di un bambino. Sicuramente è molto complessa e dolorosa, per cui è consigliato recarsi in centri estetici professionali e qualificati. In alternativa, esiste anche la depilazione laser. Essa si articola in più sedute.

Ma a cosa servono i peli pubici femminili e come venivano considerati nelle epoche passate? Al momento non esiste una teoria unica sulla funzione di questi peli, ma le più accreditate sono quelle che li collegano alla necessità di riscaldare e proteggere l'organo genitale femminile, notoriamente molto sensibile, e alla segnalazione della raggiunta maturità sessuale della donna, sinonimo di fertilità ed erotismo. Già nell'Antico Egitto le donne erano solite depilarsi i peli pubici, e lo facevano con un composto preparato con la resina, che eliminava con uno strappo veloce il pelo. Anche Greci e Romani, avevano una certa preferenza per il pube depilato e si servivano di una pinzetta ad hoc per realizzare la delicata operazione.
Si continuò così, tra stappi e composti, fino al 1500, quando la pratica entrò in una fase di declino e ritornò di moda solo dopo quasi 400 anni! L'evoluzione del gusto, e anche della biancheria intima, impongono alla donna una depilazione sempre più accurata. Finalmente nel dopoguerra fa così la sua comparsa il precursore delle moderne strisce depilatorie: una rivoluzione per la depilazione del pube (soprattutto rispetta ai metodi piuttosto barbari fin allora praticati). Rispetto alle donne dell'Antico Egitto, le donne moderne non hanno che l'imbarazzo della scelta per avere le proprie parti intime lisce e depilate, senza soffrire troppo.



I peli e la depilazione non sono più un argomento che riguarda esclusivamente le donne. Secondo i dati emersi da un sondaggio Ipsos condotto in Francia per conto di Nair, la tendenza è quella di "uomini con pochi peli o addirittura glabri". Il risultato? I signori scelgono la depilazione, a prescindere che si tratti del pube, del torso o della schiena.

Mentre in alcune civiltà e culture viene praticata da sempre (i nobili nell'antichità mostravano corpi completamente glabri; i musulmani si depilano completamente), nella nostra cultura la depilazione maschile è un'acquisizione più recente. Negli anni '60, Sean Connery faceva furore mostrando un torso interamente coperto di peli in James Bond, caratteristica che oggi non verrebbe più propriamente associata a un criterio di seduzione…

Secondo un sondaggio condotto in Francia da Ipsos, il 45% delle donne considera "ripugnante" una pelosità eccessiva. Trionfa quindi l'immagine del metrosessuale, un uomo alla David Beckham, per intenderci, che sfoggia un corpo senza peli e muscoloso, in qualche modo somigliante agli dei greci che tanto sanno accendere le fantasie.

Secondo Nathalie Dessaux, psicologa e sessuologa, sono svariate le cause da cui trae origine il nuovo fenomeno del "senza peli", prima fra tutte, la cultura del porno.

"Ci troviamo in un'area in cui la sessualità è marcata dalla cultura della pornografia. Infatti, mentre nei film a luci rosse degli anni '70, gli uomini erano pelosi, dagli anni '90 la tendenza predilige gli attori depilati", puntualizza la specialista. Si tratta di un'evoluzione sul grande schermo che condiziona e influenza la vita di uomini e donne. Tuttavia, a giudizio della sessuologa, questa non è la sola spiegazione.

L'aspetto estetico è un fattore preponderante, ma non deve trarre in inganno. Se alcuni uomini considerano il pube depilato come un mezzo attraverso cui ricercare l'eterna giovinezza, per Nathalie Dessaux in realtà le cose stanno diversamente. "Anche se è vero che un pube depilato assomiglia ai genitali di un bambino, non è comunque corretto parlare di ricerca della giovinezza. In ogni caso, la depilazione non toglie nulla alla virilità. E quando si chiede agli uomini perché si depilano, i motivi che adducono sono assai diversi. Se l'aspetto estetico e la prestazione sono le motivazioni principali, anche la morbidezza della pelle e la sensualità occupano un posto rilevante. Ormai per gli uomini essere "senza peli" rientra nei codici di seduzione. Una pelle depilata, infatti, non solo è più morbida per gli uomini ma anche per la partner e le sensazioni che si prova sono più interessanti quando gli uomini si depilano".

Anche le donne potrebbero rappresentare un fattore di influenza per gli uomini. "Oggi si associano di più i peli alla bestialità, per cui la morbidezza è più seducente", spiega la professionista. Peraltro, secondo lo stesso sondaggio, il 53% delle donne pensa che potrebbe chiedere al partner di depilarsi se lo considerasse troppo peloso; questa percentuale aumenta tra le più giovani. L'uguaglianza dei sessi passerebbe quindi anche attraverso un'uguaglianza in materia di depilazione intima?

Si adducono spesso anche motivazioni di ordine igienico, dal momento che i peli sono considerati la causa dei cattivi odori, affatto trascurabili nella sfera sessuale. Nathalie Dessaux rammenta che i peli esistono per un motivo specifico e che anch'essi entrano in gioco nei nostri rapporti sessuali. "I peli sono recettori di ferormoni. Gli odori vengono trattenuti dai peli e svolgono un ruolo preciso nell'attrazione fisiologica". Per questo non bisognerebbe privarsene del tutto.
Cosa ne pensano gli uomini dei peli pubici femminili? Ne sono attratti, schifati, indifferenti? Se lo è chiesto AskMen, che dopo un’inchiesta condotta su 5mila uomini ha tratto una serie di conclusioni riportate anche in un’infografica di Huffington Post.



Come preferisci che venga depilato il pube della tua donna? Hai mai lasciato una ragazza per come gestiva la sua depilazione intima? E ti sei mai sentito costretto a depilarti per far piacere alla tua donna? Queste le domande poste agli intervistati.

Per fortuna, i risultati della ricerca fanno ben sperare che gli uomini abbiano di meglio a cui pensare dato che il 91% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai pensato di lasciare una donna solo per come si depilava (o NON si depilava) le parti intime.

Se spinti a manifestare comunque una preferenza, il 41% degli intervistati hanno ammesso di preferire un pube completamente depilato. Secondo il 38% di loro, invece, i peli pubici dovrebbero essere presenti ma ben curati, soprattutto nelle donne di una certa età. Il 15% si è detto senza preferenze e solo il 5% ha ammesso di preferire le donne e le loro parti intime… al naturale.

Secondo il 48% degli uomini coinvolti nel sondaggio, inoltre, non esiste alcuna pressione sociale o personale riguardo alla gestione dei propri peli pubici. Della serie: “il pelo è mio e me lo gestisco io!”.

Il monito arriva da ricerche universitarie condotte in Spagna e Stati Uniti: la depilazione totale delle parti intime può causare infezioni. Il rischio è quello della contrazione di cinque tipi di malattie, come herpes, funghi e anche sifilide. I casi sono in aumento negli ultimi anni, a rischio la salute dei giovanissimi a causa delle patologie trasmissibili sessualmente.

L'avviso arriva dall'Accademia spagnola di Dermatologia di Barcellona e dall'Health Center della Western Washington University. Il fenomeno quindi riguarda soprattutto i continenti europeo ed americano, dove questa tendenza è più diffusa; il numero dei casi è segnalato come in forte crescita. La depilazione totale della zona genitale è rischiosa per sé e per gli altri, a causa di infezioni trasmissibili durante il rapporto sessuale. Le infezioni sono causate dalla rimozione totale del pelo, che può portare alla comparsa di verruche genitali e del Papilloma virus (Hpv).

Non depilare totalmente la zona pubica sarebbe quindi una necessità per difendersi da malattie veneree e da infezioni come l'herpes. I ricercatori descrivono infatti come "assurda" questa moda, paragonandola all'eventuale epilazione di palpebre e sopracciglia. Il pericolo è esteso sia agli uomini che alle donne e il preservativo lo limiterebbe solo in parte.

Sono cinque le patologie riconducibili alla depilazione genitale e alle piccole ferite che questa provoca: condilomi (verruche, papillomi), herpes (febbre), forti irritazioni (funghi, tigna) impetigine (stafilococco o streptococco infezioni batteriche) e addirittura sifilide. Lo sfregamento della pelle tra le persone può portare a microrganismi sottocutanei e a conseguenti problemi.





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