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domenica 13 marzo 2016

GUANCE ROSSE


L'arrossamento del viso può essere causato da una malattia, un disturbo o una condizione sottostanti gravi, come shock anafilattico, alcolismo e infezioni. Le complicazioni correlate ad una malattia, un disturbo o una condizione non trattati o mal gestiti possono essere gravi. Inoltre, la presenza persistente di un viso arrossato può avere un notevole impatto sull'autostima e sull'immagine di sé dell'individuo.

I rossori sulle guance sono un problema piuttosto imbarazzante e antiestetico che solitamente interessa solo le pelli molto chiare e delicate. In genere questi rossori compaiono all'improvviso e alla radice possono esserci diverse cause (malattie cutanee, forti emozioni, “intolleranza” al sole...).

Fra le prime cause di arrossamento alle guance sono da menzionare alcuni disturbi e malattie cutanee.
Nei suoi stadi iniziali la couperose (un'infiammazione della pelle dovuta alla perdita di elasticità dei capillari), si manifesta spesso con improvvisi rossori alle guance (allo stadio finale il rossore è permanente e le venuzze, molto evidenti, formano una specie di reticolo).
L'eritrosi, malattia per certi versi simile alla couperose (è causata da capillari deboli e poco elastici), può far arrossare le guance.
La dermatite seborroica è un disturbo che esordisce con arrossamenti alle guance e progredisce con desquamazione della pelle.
La rosacea (o acne rosacea) è un disturbo cutaneo di tipo infiammatorio (è provocato da un’infiammazione delle ghiandole sebacee) che comporta arrossamenti alle guance e acne.

Le persone particolarmente emotive, sensibili e con la pelle chiara sono più predisposte agli arrossamenti delle guance: le emozioni infatti fanno attivare il sistema nervoso simpatico e questo provoca una dilatazione dei vasi capillari e un aumento del flusso sanguigno, con conseguente rossore alle guance. Sono spesso situazioni imbarazzanti o ansiogene (un esame, un colloquio di lavoro...) a causare rossore, ma alle volte anche emozioni positive e piacevoli possono far arrossare le guance.

Le pelli delicate e chiare possono essere interessate da arrossamenti alle guance anche a seguito di un'eccessiva esposizione al sole. I raggi solari infatti fanno emergere i piccoli capillari, che oltretutto vanno incontro a dilatazione.

Alcune medicine (determinati farmaci per il cuore, per la pressione e per il diabete) possono far arrossare le guance perché provocano dilatazione dei vasi sanguigni. Come temporanea conseguenza dell'assunzione di questi farmaci può quindi esserci una tendenza all'arrossamento delle guance. Tuttavia il sintomo di solito scompare dopo un certo periodo, una volta che l'organismo si è assestato e abituato alla medicina.



In alcune persone predisposte l'assunzione di determinati cibi che fanno dilatare i vasi sanguigni può rendere le guance paonazze! Si tratta dei cibi piccanti, di quelli troppo caldi, delle uova, dei formaggi, del cioccolato. Fra le bevande, le sostanze alcoliche fanno spesso arrossare le guance. Possono provocare quest'effetto anche alcuni tipi di conservanti alimentari.

Durante la menopausa le donne possono avere guance rosse perché si verifica un aumento del sangue in tutto il corpo. La causa è dovuta a un momentaneo aumento di alcuni ormoni prodotti da una ghiandola del cervello.

A volte, avere le guance rosse è indice di malattie più o meno serie, come nel caso del lupus eritematoso, malattia che interessa non solo la pelle, ma tutto il corpo, il quale reagisce a una sostanza ritenuta nemica mettendo in atto meccanismi di difesa.
Un’altra malattia è la policitemia, cioè un aumento del numero dei globuli rossi. Se a volte il disturbo è dovuto a una forma di leucemia, spesso la policitemia interessa i forti fumatori con malattie all’apparato respiratorio, come bronchite cronica o enfisema polmonare. In questi casi, l’organismo produce un maggior numero di globuli rossi per avere la giusta quantità di ossigeno di cui ha bisogno.
Anche chi ha la malattia di Cushing è a rischio di guance rosse. Questa malattia modifica l’attività del surrene, una piccola ghiandola poste sopra ogni rene, facendo produrre una maggiore quantità di alcuni ormoni.

In altri casi, le condizioni della pelle che causano l'arrossamento del viso possono essere ereditarie o svilupparsi in considerazione di fattori genetici o dell'avanzare dell'età.

Alcune cause di rossore persistente sono prevenibili mentre altre no. In alcuni casi, l'arrossamento del viso può essere prevenuto praticando una adeguata routine di igiene e protezione della pelle, come l'impiego di detergenti per il viso non irritanti o ipoallergenici e di creme solari.

In alcuni casi, il rossore del viso può essere un sintomo di una condizione grave, come ipertensione o alcolismo. In presenza di rossore inspiegabile, persistente o ricorrente, si consiglia di rivolgersi immediatamente al medico. La diagnosi precoce e il conseguente trattamento della causa sottostante possono ridurre il rischio di insorgenza di complicazioni gravi, come deturpazione o diffusione dell'infezione.




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sabato 12 marzo 2016

LE RUGHE



Una ruga è una piega sulla superficie della pelle. Essa consiste in un cedimento delle strutture cutanee dovuto ad una carenza di collagene, dovuta allo stiramento e all'estensione ripetuti di alcune zone della pelle, in particolar modo del viso. Anche la carenza di elastina, proteina a cui si deve la morbidezza della pelle, ha un certo ruolo. La sua diminuzione causa l'aumento di volume della pelle e fenomeni quali il doppio mento.

In generale le cause delle rughe sono di varia natura: l'età, i fattori genetici, ambientali, costituzionali, esposizione al sole.
Le rughe iniziano a manifestarsi mediamente nella donna tra i 20 e i 25 anni di età; nell'uomo tra i 25 e i 30. Non mancano tuttavia casi di rughe precoci dovute all'eccessiva esposizione solare e all'inquinamento.

Non esiste una terapia efficace a medio termine non chirurgica contro le rughe ed anche la terapia chirurgica non può essere sempre applicata e non può impedire il naturale invecchiamento della cute.

La prima tipologia di rughe ad entrare in scena, spesso già in giovane età, è quella delle cosiddette "rughe di espressione". Poco gradite al gentil sesso, ma spesso apprezzate sul volto maschile, sono dovute alla ripetuta contrazione dei muscoli superficiali, utilizzati - spesso inconsapevolmente - per manifestare le proprie emozioni. Sedi classiche di comparsa sono le zone frontali e perioculari (zampe di gallina). Talvolta tali rughe possono attenuarsi o addirittura regredire spontaneamente al cessare dello stato di reattività psichica che le ha prodotte; più in generale, tendono comunque ad accentuarsi a poco a poco con il passare del tempo, favorite da ogni nuova ed inevitabile contrazione dei muscoli mimici. Non a caso, una volta si consigliava alle donne che volevano prolungare la propria giovinezza di evitare manifestazioni eccessive di felicità o preoccupazioni.

Di solito le rughe più importanti compaiano su zone come viso, mani, collo e avambracci e comunque nelle zone del corpo che vengono più facilmente esposte al sole. Tra le persone con pelle chiara l'esposizione al sole è tra le maggiori cause della formazione delle rughe.

Il sonno è fondamentale per la salute del corpo e per la rigenerazione della pelle. Dormire per almeno 6 o 7 ore ogni notte permette di risvegliarsi rinfrescati e di sentirsi giovani. Ma dobbiamo prestare attenzione alla posizione del nostro viso mentre dormiamo. Dormire sulla pancia o su un fianco potrebbe portare alla formazione precoce delle rughe per via della posizione e della pressione del viso sul cuscino. Gli esperti consigliano dunque, da questo punto di vista, di dormire sulla schiena.




Chi fuma dovrebbe prepararsi alla comparsa di rughe fin dalla giovane età. Il fumo è stato inserito tra le cause di patologie cardiache, ipertensione, malattie cardiache e tumori. Si tratta di malattie che possono essere legate all'invecchiamento, che a propria volta è correlato alla cattiva ossigenazione del sangue e alle tossine a cui il nostro organismo viene esposto. Il fumo causa invecchiamento precoce così come i gesti dei muscoli facciali necessari per fumare una sigaretta portano alla formazione di rughe di espressione. Anche l'esposizione al fumo passivo può irritare la pelle.

L'esposizione ai raggi ultravioletti (UV) è una delle maggiori cause della comparsa di segni di invecchiamento prematuri sulla pelle. Quando ci si vuole esporre al sole a lungo per via della tintarella è bene proteggere la pelle dall'azione dei raggi ultravioletti con prodotti specifici. Ricordiamo che l'esposizione al sole corretta è salutare ed è fondamentale per il nostro organismo, ad esempio per permettergli di sintetizzare la vitamina D.

Il consumo eccessivo di bevande alcoliche è dannoso per la salute generale così come lo è per la pelle che, lo ricordiamo, è un vero e proprio organo per il nostro corpo. Gli alcolici accelerano il processo di invecchiamento e privano il corpo di vitamina A, un potente antiossidante che contribuisce alla produzione di collagene. Gli alcolici inoltre agiscono come diuretici e possono provocare una mancanza di idratazione che a propria volta danneggia la pelle.

Struccarsi prima di dormire è molto importante dato che durante la giornata sul nostro viso si accumulano tracce di smog e sostanze inquinanti. La pelle deve essere pulita e libera di respirare, dunque è bene eliminare anche il trucco per permetterle di rigenerarsi al meglio durante la notte. Dopo la rimozione del make-up possiamo applicare una crema specifica per la prevenzione dei segni del tempo. Scegliamo il più possibile prodotti naturali e ecologici.

Esfoliare la pelle è benefico per rimuovere cellule morte, sporcizia e tossine ma non bisogna esagerare per non esporre la pelle a trattamenti troppo frequenti e aggressivi. Fare lo scrub troppo spesso può deprivare la pelle dei propri oli naturali, delle sostanze protettive amiche della giovinezza, e può lasciare la pelle arrossata e irritata.

Una doccia calda dopo una lunga giornata è un vero e proprio toccasana, ma l'acqua troppo calda a lungo andare può causare problemi alla pelle e può danneggiare la sua barriera protettiva che è fondamentale per la prevenzione delle rughe. Meglio cambiare abitudini e fare docce tiepide per proteggere la pelle e per non irritarla.

Il contorno occhi è una delle zone più delicate non soltanto del nostro viso ma anche di tutto il corpo. Le rughe intorno agli occhi ci fanno sembrare meno giovani. La pelle attorno agli occhi è sottile e può essere facilmente danneggiata dall'esposizione ai raggi UV. Per prevenire le rughe attorno agli occhi non dobbiamo trascurare questa zona del viso. Possiamo prendercene cura con massaggi delicati da eseguire con la punta delle dita. In questo modo attiveremo la circolazione e il ringiovanimento.

Altre zone del corpo in cui possono comparire le rughe sono le mani e il collo. Probabilmente nella nostra routine quotidiana tendiamo a trascurarli. Meglio prendersi cura delle mani e del collo per mantenerli giovani e per prevenire l'invecchiamento. Possiamo utilizzare delle creme idratanti naturali adatte alle mani e al collo. Utilizziamo queste creme per l'auto-massaggio che attiva la circolazione e mantiene al pelle giovane.

La scienza si è preoccupata di ricercare sostanza capaci di limitare la risposta muscolare allo stimolo motorio; è il caso, ad esempio, della tossina botulinica, utilizzata per la sua capacità di "paralizzare" i muscoli lasciandoli in uno stato di completo rilassamento.

La cosmetologia, da parte sua, è alla continua ricerca di sostanze analoghe ma capaci di riprodurre tale effetto in maniera più sicura, dolce e perfettamente reversibile. A questa categoria di princìpi attivi si affiancano cosmetici che tentano di risolvere il problema delle rughe espressive alla radice, donando alla pelle l'elasticità e l'idratazione perduta, stimolando il rinnovamento cellulare ed apportando sostanze utili al processo di rigenerazione (acqua, corpi grassi, acido ialuronico ecc.). Medicina e chirurgia estetica tentano di risolvere il problema proponendo soluzioni che - pur avendo costi ed invasività superiori - risultano in genere maggiormente efficaci. Anche in questo caso possiamo raggruppare i trattamenti disponibili nelle due principali categorie viste per i cosmetici. Da un lato si sfruttano diverse tecniche (sostanze chimiche, vari tipi di laser, microcristalli e radiofrequenze) per stimolare la crescita di nuove cellule, fibre di collagene ed elastina: dall'altro si sfrutta l'effetto riempitivo dato dall'iniezione diretta nelle rughe di sostanze come collagene, acido ialuronico e corpi grassi. La chirurgia estetica, dal canto suo, può intervenire con piccoli interventi chirurgici (lifting), per rimuovere l'eccesso di pelle, correggere le adiposità e lo spessore dei tessuti sottostanti.
Le rughe gravitazionali sono provocate dall'azione sulla pelle della forza di gravità, che ne favorisce la discesa sui tessuti sottostanti. La comparsa di questa tipologia di rughe è favorita dall'atrofia del tessuto adiposo sottocutaneo e dalle alterazioni della struttura ossea che si accompagnano all'invecchiamento.




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martedì 16 febbraio 2016

LE MACCHIE DELL'ETA'



Le macchie dell’età si manifestano prevalentemente su viso, decolleté e mani in quanto zone maggiormente esposte alle radiazioni UV, che ne rappresentano la principale causa.
Colpiscono di più le donne: il primo motivo è che la pelle maschile è naturalmente più protetta dai raggi UV; un’altra ragione risiede nel fatto che le macchie dell’età si formano perché muta la produzione di melanina a causa dall’alterazione dell’attività ormonale associata all’effetto dei raggi solari.

L’insorgenza è più frequente dopo i 50 anni, in quanto si vengono a determinare delle mutazioni morfologiche dell’epidermide, che si assottiglia, e diminuisce la capacità di rinnovamento delle cellule cutanee (i cheratinociti). In questo modo, le macchie sono più evidenti e persistenti. Si formano perché alcuni melanociti aumentano notevolmente la produzione di melanina, la quale viene trasferita a un gruppo di cheratinociti circostanti (detti melanofori) dando così origine a zone di iperpigmentazione.

La prevenzione può essere solo secondaria, in quanto la predisposizione a questo tipo di macchie è su base genetica ed è maggiormente presente nei soggetti di fototipo chiaro. Se ne può diminuire l’entità utilizzando quotidianamente, e soprattutto nei mesi con maggiore esposizione ai raggi UV (da marzo a settembre), prodotti che agiscano sulla rimodulazione della melanogenesi ma che abbiano anche un’adeguata schermatura sia UVB sia UVA: è comunque indispensabile l’utilizzo combinato di alti fattori di protezione durante l’esposizione diretta, che deve essere contenuta evitando le ore centrali del giorno. Per il trattamento, oltre a peeling e dermoabrasione sono inoltre disponibili nuove tecniche laser. Sono comunque tutti interventi che possono solo migliorare la situazione, perché le macchie, a distanza di tempo, tendono a ripresentarsi. Dopo questi trattamenti, sono utili anche creme anti-macchia.

Queste chiazze possono presentarsi di color cioccolato o caffellatte,  a volte chiaramente definite, altre invece un po' attenuate. Sono più comunemente chiamate segni della vecchiaia o senili e possono presentarsi anche sul viso, sul decolletè e sulle gambe. In realtà il più delle volte non sono riconducibili all'avanzare dell'età poichè sono delle macchie solari o meglio accumuli di melanina determinati, nel corso degli anni, da prolungate esposizioni al sole senza protezione adeguata e anche dall’utilizzo, prima di esporsi ai raggi solari, di cosmetici contenenti alcool o di farmaci come antibiotici e antinfiammatori che ipersensibilizzano la pelle. Spesso un'altra causa di questa pigmentazione scura è dovuta ad uno scompenso ormonale una caratteristica primaria della gravidanza, della menopausa e dell'uso contraccettivo della pillola.



Per risolvere il problema delle macchie innanzitutto bisogna distinguere se queste siano nuove o già datate. Nel primo caso è possibile usare prodotti contenenti sostanze  con proprietà scoloranti come ad esempio la soia o la liquirizia che aiutano a  schiarirle oppure si possono scegliere cosmetici a base di tretinoina un principio attivo molto più potente. Qualora le chiazze si fossero presentate già da tempo e si volessero ottenere risultati ancora più definitivi  è possibile rimuovere le anti-estetiche macchie marroncine con peeling chimici o con il laser o addirittura congelarle con spray di azoto liquido. Grazie al Laser ad Alessandrite ad esempio è possibile effettuare un trattamento chirurgico che elimina definitivamente le macchie scure non solo dal dorso delle mani ma anche da altre aree del corpo. Però è necessario sottolineare che questi trattamenti richiedono un decorso un po' lungo perchè le mani necessitano più tempo per guarire rispetto per esempio al viso. In ogni caso è sempre meglio cercare di allontanare il più possibile la loro comparsa utilizzando creme solari con protezioni alte e ad ampio spettro UVA specialmente nei mesi in cui si è maggiormente soggetti all'esposizione solare.

Inoltre sul dorso delle mani possono formarsi,  in aggiunta alle "lentigo" solari le cheratosi che possono avere aspetti diversi: piatte, lisce, ruvide o in rilievo, e con varie gradazioni di colore. In questo caso la soluzione potrebbe essere l'uso di cosmetici contenenti gli acidi della frutta che producono una particolare azione levigante. Nel caso in cui persistessero bisogna ricorrere al dermatologo per trattamenti di peeling chimici. Infatti risulta essere molto efficace la terapia a base di TCA o acido tricloroacetico che in 8 sedute permette di eliminare radicalmente le cheratosi.



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mercoledì 14 ottobre 2015

GLI IMPIANTI



Un tatuaggio sulla fronte: «666». Poi un impianto sottocutaneo per avere le «corna» come Satana. E un piercing con due punte che attraversa il setto nasale. Caius Domitius Veiovis - il nome se l’è fatto cambiare all’anagrafe nel 2008, prima si chiamava Roy Gutfinski - dice di essere un discepolo del diavolo e ha fatto di tutto per assomigliare al Principe delle tenebre.

Uno dei nuovi trend della body modification: oltre i tatuaggi, gli impianti sottocutanei, i piercing in posti "ad esclusiva visione di un pubblico adulto", ci sono gli impianti per diventare magnetici. Migliaia di persone negli Stati Uniti lo hanno fatto, in termini tecnici si dice che i loro polpastrelli sono delle superfici aptiche: grandi come un chicco di riso, i piccoli magneti sono inseriti sulla punta del dito. Dopo un po' di tempo, il magnetismo la punta diverrà il mezzo col quale sondare la realtà con un sesto senso.

Chi l'ha provato dice che è come sfiorare una bolla invisibile. Per esempio se siete in prossimità di un computer portatile, il dito magnetico "sentirà" il campo elettromagnetico emesso dal computer come una morbida, liscia superficie ma con una sua "forza" che dipende dalla distanza e dalla potenza emessa dal computer. Si "sente" anche la rotazione dell'hard disk, il supporto magnetico sul quale il computer conserva i dati memorizzati.

Implants è una pratica che permette di modificare quasi totalmente l' aspetto del proprio corpo attraverso impianti di metallo o silicone sotto la pelle. Comunemente messo in pratica sul viso e sulla schiena, è molto comune nelle sottoculture urbane asiatiche e americane e richiede l' intervento di veri e propri chirurghi plastici.

La modificazione corporale, o body modification come viene comunemente chiamata anche in Italia, è una pratica che racchiude numerose varianti. In comune, queste varianti, hanno di essere indelebili atti compiuti sul proprio corpo, segni che in molti casi non sarà più possibile eliminare.
Dal più classico e controverso tatuaggio, all' incredibile modificazione chirurgica del corpo fino a giungere all'estremo e discutibile atto dell' amputazione, la body modification è oggi un fenomeno che accende l'interesse della tribù giovanile che riscopre, senza averne spesso l'intenzione, riti e culture tribali.

L' atto della modificazione, in qualsiasi modo venga messo in pratica, è sempre e comunque un atto voluto e pianificato anche se spesso non accurato. Come denunciato più volte dalla stessa Associazione di Tatuatori e Piercers Italiani (APTPI), chi pratica la modificazione corporale su un altro individuo si rende colpevole troppo spesso di clamorosi errori e deturpazioni involontarie. Perchè diciamocelo, per limare i denti e farli diventare come quelli di uno squalo, non ci vuole che una mano ferma... ma per eseguire il tongue splitting (la divisione in due della lingua) servono assolutamente nozioni e mano chirurgiche.
Chi si affida a semplici tatuatori per eseguire questi veri e propri interventi, rischia moltissimo e ancor più rischia chi si rende disponibile a praticare atti di bodymod.
Innanzi tutto, deve essere chiaro che esistono, nel mondo e ovviamente anche in Italia, studi appositamente nati per praticare sia la body modification più blanda, quindi tatuaggi, piercing e anche i più complessi scarification e implants, sia per praticare la body modification più estrema come appunto tongue splitting, tongue frenectomy, nipple splitting o foot binding.

In Italia la cultura della body modification non è vasta, nonostante il tatuaggio e il piercing siano ormai entrati nella moda e nella nuova tradizione giovanile. La nostra cultura, così classica e moderata, ci rende piuttosto morigerati in queste forme di espressione così eccessive, definite dagli antropologi di oggi come una rivisitazione di antichi elementi tribali, usati per difendere e proiettare se stessi in una società sempre più caotica, priva di riferimenti e molto spesso, priva di morale anche sul piano estetico (si vedano le spesso tragiche convinzioni sui modelli di bellezza).
Nel nord Europa, in alcuni paesi dell' Asia e in America invece, si conta una notevole adesione alla bodymod e alle sue pratiche più estreme, che nascono proprio in seno a movimenti e sottoculture generate in questi paesi.
Esiste per esempio una forma di modificazione corporale che richiama moltissimo dei canoni estetici resi popolari dalla serie Star Trek.
Impiantarsi sotto la pelle del cranio piccole forme di silicone (agli albori della bodymod si trattava di impianti in metallo chirurgico) fino a trasformare il proprio viso come quello di un Klingon, è per esempio una forma di body modification nata da una sottocultura che ruota intorno al mondo della celebre serie televisiva, fatta di libri, saggi, vere e proprie lingue aliene.
Esiste anche la chirurgia applicata per trasformare il proprio corpo in qualcosa di fantastico come, nei casi più estremi, limare le ossa del proprio viso per dargli una forma diversa, come fece la famosa “Donna Gatto” nel tentativo di assumere i caratteri più sensuali dei felini come gli occhi e il mento appuntito.
Nel 2005, sull' onda di questo discutibile desiderio di cambiamento, è uscito in America il documentario Modify (2005, Greg Jacobson e Jason Gary, Committed Films) che forte di una colonna sonora di tutto rispetto, cerca di spiegare attraverso immagini e interviste abbastanza crude, che cos'è la body modification e cosa spinge i giovani di oggi a rincorrere un cambiamento/ornamento così drastico per se stessi.
Voci del documentario sono professionisti che in base alle loro conoscenze raccontano la scena della modificazione: piercers, tatuatori, artisti del make up, chirurghi, modificati stessi.
Vincitore di numerosi premi e confermato positivamente dalla critica, Modify racconta quindi, senza peli sulla lingua, il mondo di persone che subiscono e compiono amputazioni, tatuaggi, marchi, scarificazioni e anche sospensioni, la forma di modificazione considerata più artistica ed erotica in assoluto.
Vietato ai minori di 18 anni, Modify è quasi impossibile da reperire in Italia.



La Pelle impone la sua presenza solo nel momento in cui si ammala. Quando la Pelle di un volto è sana, di norma non viene notata, mentre si impone immediatamente allo sguardo dell’altro la Pelle che presenta irregolarità e discromie. L’adolescenza è il momento in cui, per eccellenza, si rompono gli equilibri precedenti affinché sia possibile crearne di nuovi: anche la Pelle partecipa a questi massicci sconvolgimenti, mutando la sua forma e passando da Pelle “silenziosa” e inosservata a Pelle che viene guardata, che disturba, che improvvisamente si fa estranea o, addirittura, nemica. L’adolescente può essere molto turbato dalle manifestazioni acneiche che tanto spesso compaiono in questa fase della crescita, fino a vivere con grande ansia il quotidiano confronto con lo specchio e al contempo l’incontro con l’altro.

La Pelle infatti non vuole solo essere toccata: la superficie cutanea è anche la prima parte di noi che viene mostrata agli altri; diventa quindi portatrice dei segnali visibili del nostro modo di stare al mondo, esposta allo sguardo dell’altro. Da sempre perciò la Pelle viene tatuata, perforata, scarificata, sottoposta a trattamenti di chirurgia estetica: la pelle diventa una tela attraverso cui il corpo può narrare il racconto di se stesso. È anche vero che non sono solo corpi tatuati o perforati ad avere una storia da raccontare: ognuno di noi con il semplice camminare, il modo di vestire, portare i capelli o muovere le mani, sta offrendo, volente o nolente, uno “scorcio” sul suo mondo interno. Con la liberalizzazione dei costumi e la progressiva accettazione sempre più ampia dei look più disparati non è raro incontrare nelle nostre città persone che sfoggiano ampi tatuaggi sul volto, che hanno impianti sottocutanei di silicone, o piercing e decorazioni metalliche che occupano gran parte del corpo.

In realtà l’essere umano ha da sempre alterato il proprio corpo: il fenomeno della modificazione corporea pertanto non è una pratica che riguarda solo la nostra epoca e il mondo occidentale, ma un’antica manifestazione del desiderio dell’uomo di intervenire artificialmente sulla propria pelle al fine di mutarne l’aspetto, agli occhi propri e degli altri (e certamente, dovendo scegliere tra Mente e Pelle, la seconda risulta comunemente più accessibile, più controllabile, più manipolabile…)

Tuttavia, le ragioni che generalmente sottendono al comportamento di modificazione corporea in popolazioni non occidentali sono in gran parte legate alla volontà di trasmettere messaggi circa le credenze e i valori del gruppo. In questo caso le decorazioni e alterazioni corporee sono affermazioni simboliche, strettamente connesse con tradizioni e riti di passaggio: i tatuaggi assicurano la protezione della vita dopo la morte, le cicatrici spesso rappresentano una forma di medicina preventiva.

Quindi se da una parte il significato della modificazione corporea praticata nelle culture tradizionali può essere rintracciato nelle istituzioni e all’interno di rituali sociali condivisi, è più difficile individuare le ragioni che spingono un così ampio numero di persone appartenenti al mondo occidentale a tale pratica. A volte il tatuaggio e il piercing sono vissuti dalla persona come un atto tramite cui è possibile assumere il controllo del proprio corpo o, più in generale, della propria vita. È questo spesso il motivo che spinge molti adolescenti alla pratica della modificazione corporea: sembra che attraverso un “cambio di pelle” il ragazzo marchi il territorio di un corpo che può percepire come non appartenente a sé; “questo corpo è mio” sembrano dire i segni sulla superficie cutanea.

Anche il gruppo dei pari gioca un ruolo fondamentale in adolescenza: è facile immaginare che un ragazzo scelga di farsi un piercing o un tatuaggio al fine di assomigliare agli amici, consolidando così la sua appartenenza al gruppo.

Altre volte un segno permanente da portare sulla Pelle può segnalare il desiderio della persona di imprimere sul proprio corpo un ricordo, un elemento da “incorporare” dentro di sé. A questo proposito può essere interessante ricordare che un tempo gli unici a farsi tatuare erano marinai e carcerati, cioè persone che, per diverse ragioni, avrebbero passato lunghissimi anni lontano dagli affetti e dalla casa: il tatuaggio diventava allora un modo per portare con sé una memoria tangibile e concreta di quanto ci si lasciava alle spalle.

La Pelle diventa infine rappresentante del tempo che passa: la nostra pelle mostra per prima i segni dell’invecchiamento, così malvisto nella società di oggi, in cui il corpo deve aderire a canoni di bellezza rigidamente imposti, essere dinamico, veloce. Spesso si cerca di combattere l’invecchiamento e tutti i suoi segni sul corpo eliminando le rughe dal volto, aggrappandosi così all’illusione di giovinezza eterna.

Ovviamente ci sono persone che si limitano a pochi tatuaggi o a qualche “ritocco” estetico sulla soglia della mezza età, ma esistono anche fenomeni estremi di modificazione corporea, in cui l’intera superficie cutanea è stata trasformata fino ad assumere un aspetto completamente differente. In questi casi verrebbe spontaneo formulare facili giudizi, alla ricerca di un’etichetta con cui catalogare individui che volontariamente compiono attraverso la pelle una completa metamorfosi. Sarebbe invece opportuno tenere a mente che le ragioni di questi cambiamenti radicali vanno cercate nell’irriducibile unicità dell’essere umano e delle sue scelte. Tuttavia, può essere utile interrogarsi sul vissuto che accompagna un tale comportamento: che significato ha il tatuaggio per quella persona? Si possono pertanto definire due stati d’animo differenti che accompagnano colui che pratica la modificazione corporea:
da una parte ci sono le persone che, cambiando l’aspetto della propria pelle, rispondono a un desiderio: allora quel segno diventa espressione di libertà e di scelta;
altre volte invece la pratica di modificazione corporea viene messa in atto perché la persona non può fare altrimenti: è un bisogno a cui è impossibile rinunciare, espressione di una problematica identitaria, funzionale al mantenimento dell’integrità del vissuto corporeo; spesso queste persone modificano senza tregua la propria pelle senza mai essere del tutto contente del risultato finale, perché in realtà l’insoddisfazione corporea viene da dentro: a essere sofferente e bisognosa di cambiamento non è la pelle, ma la psiche. E’, di nuovo, il tema del rapporto tra Mente e Pelle.
In quei casi è probabile che la pelle non sia portatrice di messaggi di vita e veicolo di contatto con l’altro, ma il luogo su cui infuria una battaglia che il soggetto compie all’insaputa di se stesso, contro il proprio corpo.





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giovedì 14 aprile 2011

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queste domande:

       - Se considero l'attaccatura dei capelli e la linea mandibolare come i confini
         della mia faccia, che tipo di forma viene fuori?
       - Quanto è ampia la mia fronte rispetto alla mandibola?
       - La linea mandibolare è più larga della fronte?
       - Guardando dritto la mia immagine mi sembra che ci sia più spazio tra gli occhi
         che tra l'angolo esterno di ciascun occhio e l'attaccatura dei capelli alle
         tempie?
       - Quanto sono pronunciati i miei zigomi? Sono spigolosi o levigati?

       Rispondendo a queste domande puoi determinare con facilità la forma del tuo viso. Le forme facciali più comuni sono le seguenti:

       Ovale - Il viso ovale è di solito leggermente più ampio all'altezza degli zigomi rispetto alla linea dell'attaccatura dei capelli e rispetto alla linea mandibolare. Questo tipo di viso è più ampio all'altezza delle guance e si stringe delicatamente verso il mento. Il viso ovale è considerato il viso ideale e qualsiasi acconciatura può essere adatta a esaltarne le qualità.

       Quadrato – Il viso quadrato è composto da una fronte ampia e da una linea mascellare larga e pronunciata. Può tendere alla forma rettangolare se la faccia è stretta e appare quadrato quando invece la faccia è larga. Se il quadrato facciale è ampio è opportuno scegliere uno stile che aggiunga volume nella parte superiore e lunghezza, ma poco volume ai lati. Queste caratteristiche esaltano in positivo le qualità del viso quadrato. Inoltre, la presenza della frangia e di una curvatura verso l'interno della capigliatura all'altezza della mandibola possono addolcire gli “spigoli” del quadrato. Se il quadrato facciale è piccolo è consigliabile aggiungere riccioli ai lati della capigliatura per “dare spazio” al viso.

       Triangolare – Il viso triangolare è caratterizzato da una fronte stretta e una linea mascellare pronunciata. Questo tipo di forma si presta bene per tagli corti e voluminosi. Un taglio corto e scalato con molti riccioli e crescente verso l'alto può bilanciare positivamente la forma di questo tipo di viso.

       Triangolare Rovesciato – Questo viso è caratterizzato da una fronte ampia e da mandibola e mento stretti. Di solito questa forma è adatta per una pettinatura con frangia e taglio pari all'altezza del mento, o appena sotto, (insieme a un po' di onde per ampliare la capigliatura).

       Rotondo – Come dice la parola, questo è un viso senza angoli pronunciati, tendente ad allargarsi alle guance e con curvature delicate verso la linea mandibolare e verso la fronte. L'obiettivo, con un viso rotondo, è quello di aggiungere altezza per far sembrare il viso più lungo. Di solito un taglio scalato che porti il volume in alto e diminuisca volume sui lati rappresenta la scelta più giusta per ottenere questo risultato.

       Conoscere la forma del tuo viso può aiutarti ad evitare scelte sbagliate per la tua capigliatura. Se hai a che fare con un buon stilista, egli ti suggerirà il taglio giusto a seconda della forma del tuo viso. Un vero professionista ti impedirà di scegliere uno stile non adatto al tuo viso e ti suggerirà alternative che ti faranno felice e esalteranno in positivo le tue caratteristiche. 




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mercoledì 30 marzo 2011

MASCHERE PER IL VISO , POST CARNEVALE



MASCHERE PER IL VISO 

OTTIME PER CHI SI E' DIPINTO A

CARNEVALE



Se siete alla ricerca di nuove ricette tutte naturali per il benessere del vostro viso, questa è la pagina giusta per voi… Le creme naturali sono facili da preparare, costano pochissimo e sono sanissime. Ecco qui un elenco di ricette adatte ad ogni tipo di pelle, con le quali potete sbizzarrirvi a seconda della stagione e di ciò che avete in cucina. Prima di iniziare, un piccolo elementare accorgimento: le maschere per il viso e per il collo vanno sempre applicate sulla pelle pulita.

MASCHERA FAI-DA-TE ALBUME E MIELE
E’ una ricetta adatta alle pelli grasse. In una ciotolina mettete un cucchiaino di miele e mescolatelo con un albume d’ uovo fino a farli diventare una pastella compatta. Applicatela sul viso e sulla gola in uno strato sottile e lasciatela agire per 10 minuti. Infine, sciacquate con acqua tiepida.

MASCHERA FAI-DA-TE AL MIELE E PANNA DA CUCINA
Ideale per la pelle secca, è ideale sia per il viso, per il collo e per il decolleté. Per prepararla, mescolate due cucchiai di panna in una ciotola insieme ad un cucchiaio di miele. Applicatela sul viso ed eventualmente sulle altre zone “a vista” e lasciate agire almeno 15 minuti prima di sciacquare con acqua tiepida.

MASCHERA FAI-DA-TE AL CETRIOLO E YOGURT
E’ la più conosciuta, anche perchè è adatta a tutti i tipi di pelle. Grattugiate un cetriolo e mescolatelo insieme a dello yogurt naturale. Applicatelo sul viso e lasciare agire per 30 minuti. Infine, sciacquare con acqua tiepida. Il risultato è garantito!

MASCHERA FAI-DA-TE ALLA CAROTA, TUORLO D’ UOVO E RICOTTA
Adatta a tutti i tipi di pelle. Pulite una carota e grattuggiatela finemente. Mescolatela poi con un tuorlo d’ uovo e un cucchiaio di ricotta. Stendetela sul viso e lasciatela a gire per 20 minuti. Infine, sciacquate con acqua tiepida.

MASCHERA FAI-DA-TE ALLO YOGURT CON SPREMUTA D’ ARANCIA
Questa maschera è adatta per rivitalizzare la pelle. Se vi sentite pigre e stanche e volete donare un po’ di energia alla pelle, questa maschera è il rimedio giusto per voi. Prendete un vasetto di yogurt, spremete un quarto d’arancia e mescolateli. Distribuite poi la crema in maniera uniforme sul viso. Proverete subito una piacevole sensazione di freschezza e sentirete la pelle più distesa. Dopo cinque minuti, risciacquate abbondantemente.

MASCHERA FAI-DA-TE ALLA MELA E MIELE
Prendete una mela e grattuggiatela. Aggiugete poi due cucchiai di miele ed un cucchiaio di farina d’ avena. Amalgamateli fino a crearne un composto uniforme. Applicatelo sulla pelle pulita e tenetelo per 15 minuti, poi risciacquate con acqua calda.

MASCHERA FAI-DA-TE ALLA CRUSCA
Create una miscela con due cucchiai di crusca, un cucchiaio di olio d’ oliva e un tuorlo d’ uovo. Applicatela e fatela riposare sul viso per dieci minuti, poi rimuovetela con acqua calda.

MASCHERA FAI-DA-TE CON FARINA BIANCA
Prendete mezzo bicchiere di farina bianca e aggiungete del latte fino a formare un impasto. Applicatelo sul viso e lasciatelo agire per 15-20 minuti. Infine, risciacquate con acqua calda.

MASCHERA FAI-DA-TE ALL’ AVOCADO E AL MIELE
Prendete tre cucchiai di avocado tritato, tre cucchiai di miele ed un uovo intero. Mescolate il tuorlo d’ uovo, l’ avocado e il miele. Una volta creata un’ amalgama aggiungete anche l’ albume, chiudete il composto in un contenitore e agitatelo prima di applicarlo sul viso. Tenetelo in posa per 15 minuti e poi sciacquatelo con acqua fredda.

MASCHERA FAI-DA-TE ESFOLIANTE
Mescolate il bianco di due uova a due cucchiai di farina d’ avena. Stendete il composto sul viso e lasciatelo agire per cinque minuti e poi risciacquate con abbondante acqua. Il risultato? Una pelle splendente.

MASCHERA FAI-DA-TE AL MIELE E AL LIMONE
Mescolate un cuchiaio di miele con un cucchiaio di succo di limone. Applicate la miscela per 30 minuti sul viso e rimuovete con acqua calda.

MASCHERA FAI-DA-TE EGIZIANA
Prendete un uovo, mezzo cucchiaio di olio d’ oliva, un cucchiaio di farina, un pizzico di sale marino e un cucchiaio di latte intero. Mescolate tutti gli ingredienti formando una crema, applicatela sul viso per 15 minuti e infine rimuovetela con abbondante acqua fredda.

MASCHERA FAI-DA-TE D’ URTO
Prendete un pomodoro e tritatelo, aggiungete poi un cuchiaio di succo di limone e mescolateli insieme. Aggiungete un pizzico di farina d’ avena e miscelate anche quella. Applicate il composto sul viso e lasciatelo agire per 15 minuti, poi rimuovete con acqua calda.

MASCHERA FAI-DA-TE ALLA BANANA
Grattugiate un quarto di una banana fino ad ottenerne una crema, applicatela sul viso e lasciatela per 15-20 minuti. Risciacquate con acqua calda, e poi con acqua fredda così chiuderete i pori.

MASCHERA FAI-DA-TE ALLA FARINA D’ AVENA
Prendete due cucchiai di farina d’ avena e un cucchiaio di bicarbonato di sodio e aggiungete un po d’ acqua così da creare un sapone da poter usare su tutto quanto il corpo, anche su viso e collo. Risciacquate con acqua fredda.

Buon divertimento!

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NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

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