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lunedì 18 aprile 2016

LE LENTIGGINI



Sicuramente Pippi Calze Lunghe raffigura l'emblema delle lentiggini.

Le lentiggini sono piccole macchie cutanee di colore variabile dal beige al bruno, presenti specialmente nelle persone con carnagione chiara ma talvolta anche sulla cute di persone con fototipo più elevato.

Nel linguaggio comune i termini efelidi e lentiggini vengono usati come sinonimi; in dermatologia invece indicano due alterazioni pigmentarie cutanee differenti: le lentiggini infatti sono dovute ad un accumulo non solo di pigmento, ma anche di cellule; sono perciò permanenti (non scompaiono neanche nel periodo invernale se l'esposizione solare è modesta).

Le efelidi invece sono dovute ad un accumulo di solo pigmento, compaiono con la fotoesposizione e tendono più o meno rapidamente a regredire in assenza di essa. Avere le lentiggini è un fattore genetico ed è collegato con la presenza della variante genetica del recettore MC1R della melanocortina-1. Le lentiggini possono anche essere attivate da una lunga esposizione alla luce solare, come nell'abbronzatura.

Quando i raggi del sole penetrano la pelle, attivano i melanociti che possono indurre le lentiggini a diventare più scure e più numerose, anche se la distribuzione di melanina non è la stessa. I capelli biondi e più comunemente quelli rossi sono solitamente congiunti con il fattore genetico delle lentiggini, ma nessun carattere lo è così tanto come la pelle diafana o pallida. Le lentiggini sono rare negli infanti e più comuni sui bambini prima della pubertà; sono meno diffuse negli adulti.

Fanno la loro comparsa nell'infanzia, ma poi possono aumentare o diminuire nel corso degli anni. I bambini che non producono abbastanza melanina per proteggere la loro pelle dai raggi nocivi dal sole sviluppano delle lentiggini provvisorie connesse con l'infanzia, che solitamente spariscono nella pubertà, una volta che ci sia una maggiore e corretta produzione di melanina. Le persone con la pelle chiara spesso non producono abbastanza melanina, così le lentiggini sono presenti anche dopo la pubertà e nell'età adulta, il che indica quell'individuo come portatore genetico di lentiggini.



In seguito all'esposizione al sole, le lentiggini riappariranno se sono state alterate con creme o laser e non sono state protette dal sole, tuttavia in alcuni casi sbiadiscono con l'età. Le lentiggini non sono una malattia della pelle. Gli individui con una predisposizione alle lentiggini potrebbero essere particolarmente soggetti a scottature e a cancro della pelle e dovrebbero quindi avere maggior cura nel proteggersi al sole con un filtro solare quotidiano almeno di 15 SPF.

Le lentiggini si manifestano sia negli uomini che nelle donne, soprattutto nelle persone con capelli rossi e carnagione chiara, anche se il fenomeno si presenta, seppur di rado, persino in soggetti africani; è una manifestazione rara nei neonati, comune tra i bambini. Talvolta, nella pubertà le lentiggini possono aumentare o sparire, tuttavia, è un fenomeno rilevato anche tra gli adulti.

L'utilizzo di sostanze schiarenti (agenti depigmentanti) potrebbe essere una soluzione per diminuire le lentiggini: l'acido koijco, in particolare, è d'aiuto per alleggerire le lentiggini provocate dall'acne, e l'acido retinoico, applicato per più mesi, può promuovere la diminuzione delle stesse.
Molte persone sarebbero disposte a sottoporsi a qualsiasi trattamento pur di vedere la propria pelle priva di quei piccoli pois marroncini: il dermatologo potrebbe consigliare un trattamento laser, efficace e sicuro, oppure altri trattamenti in grado di migliorare la condizione ma senza garanzia nel tempo, quali peeling e diatermocoagulazione (intervento medico-chirurgico che provoca la distruzione dei tessuti grazie ad uno stimolo di corrente ad alta frequenza; è utilizzato anche per semplici verruche e piaghe, e anche per problemi più gravi come forme patologiche).
L'industria cosmetica pone sul mercato una serie di prodotti cosmetici atti a nascondere le lentiggini, come fondotinta, terra e fard.
Si possono tenere in considerazione, poi, anche alcuni consigli naturali per diminuire le lentiggini: il limone ha la capacità di “scolorare”, di conseguenza potrebbe essere d'aiuto applicarlo nelle lentiggini. La vitamina E è un potente antiossidante ed una crema a base di questa vitamina contrasta i radicali liberi proteggendo la pelle. Nella tradizione popolare, si riteneva che anche le cipolle provocassero un effetto schiarente se applicate nella zona, però la ragione scientifica è sconosciuta, perciò dubbia.
È ironico come la maggior parte delle persone che presenta lentiggini non le sopporti e sia disposta a qualsiasi cosa pur di liberarsene, mentre altre le esaltano e le valorizzano al massimo. Altri ancora affermano che, pur di averle, sarebbero disposti a comprarle.


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mercoledì 2 marzo 2016

LA COCCINELLA



Le coccinelle hanno un enorme significato simbolico nelle culture di tutto il mondo, sono anche un soggetto brillante per un tatuaggio. Nel simbolismo cristiano la coccinella è spesso associata con la Vergine Maria. Questa connessione avviene dalla protezione che la coccinella attua verso le piante essendo un consumatore vorace dei parassiti presenti nel giardino. Nella simbologia cinese la coccinella è molto propizia e considerata portatrice di fortuna. Una leggenda asiatica dice che se la coccinella  si poserà sul vostro vestito allora il vostro amore vi chiamerà. Il numero di macchie sulla coccinella è un'indicazione di quanti mesi passeranno prima che incontriate il vostro vero amore.

La coccinella è un comune simbolo di amicizia, perché è un aiuto naturale nei giardini e lavora in armonia con la natura e i giardinieri.

Le coccinelle sono da sempre e praticamente ovunque dei simboli molto potenti e significativi. Per questo motivo diventano le candidate ideali per un bel tatuaggio, un tatuaggio che non sia soltanto bello da vedere, ma che riesca a raccontare anche qualcosa di noi stessi.

Trovare una coccinella è simbolo di fortuna, mentre ucciderla porta sfortuna. Il numero di puntini neri che ha sulla schiena, indicano gli anni di buon auspicio che avrete, mentre una coccinella sulla vostra mano  simboleggia che per voi sta arrivando un momento di grande fortuna. Di solito la coccinella è associata al numero sette, derivante dai puntini neri che ha sulla schiena.



Proprio perché le coccinelle hanno come colore prevalente il rosso indicano anche vitalità, amore e passione.Due o più coccinelle simboleggiano l’arrivo di buone notizie, una coccinella su un fiore,simboleggiano amore mentre la coccinella posata sul quadrifoglio simboleggia fortuna. La coccinella che vola è associata alla speranza.






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domenica 21 febbraio 2016

GLI ANGIOMI



L'angioma è un tumore benigno formato da cellule derivate dall'endotelio o dall'epitelio del sistema circolatorio linfatico o da cellule dei tessuti che circondano tali strutture.

La formazione di angiomi sono eventi frequenti in pazienti anziani, ma potrebbero essere indicatori di problemi sistemici come malattie epatiche. Solitamente essi non sono associati a malignità.

Gli angiomi di solito appaiono in corrispondenza o vicino alla superficie della pelle e ovunque sul corpo e possono essere considerati fastidiosi a seconda della loro posizione. Tuttavia, possono verificarsi come sintomi di un disturbo più grave, come la cirrosi. Generalmente quando vengono rimossi lo si fa per ragioni estetiche.

Gli angiomi della pelle sono neoformazioni per lo più benigne, dovute all'anormale sviluppo cellulare dei vasi sanguinei.o linfatici. La forma più comune di angioma cutaneo è l'emangioma, che consiste in una proliferazione dei vasi sanguinei ed appare solitamente alla nascita o nel corso del primo anno di vita, per poi recedere spontaneamente nel tempo, senza richiedere alcun trattamento. Molto più raro è il linfangioma, che interessa i vasi linfatici e può essere di natura capillare o cistica.

L'emangioma è caratterizzato da una protuberanza anche vistosa e di colore rosso cupo o viola, formata da numerosi vasi sanguinei intrecciati tra di loro. Per il colore e la forma, in passato, queste neoformazioni erano chiamate "voglie di fragola". La grande maggioranza di queste lesioni non comporta alcuna complicazione, nonostante possano, in rari casi, ulcerarsi e sanguinare. È raro che questo tipo di lesione, quando si formi nei primi dodici mesi di vita, sia ancora presente dopo il decimo anno.
Il linfangioma, estremamente più raro, consiste invece in una malformazione del sistema linfatico, e può capitare a qualsiasi età ed in ogni parte del corpo, ma nel 90% dei casi occorre nei bambini di età inferiore ai due anni ed interessa la testa o il collo, con la formazione di una massa sottocutanea. Essa può comportare qualche pericolo se nella crescita va a comprimere organi interni.
Le cause dell'emangioma sono solamente state formulate delle ipotesi, basate sulla correlazione con alcune proteine che si sviluppano nella placenta nel corso della gravidanza.
Il linfangioma può avere cause genetiche, fra le quali la sindrome di Tuner (una anomalia dei cromosomi che può causare diverse malformazioni), ma anche essere acquisito a causa di traumi, infiammazioni o ostruzione dei vasi linfatici.
Gli emangiomi si presentano, nella loro fase iniziale, come macchie di colore rosso scuro che poi evolvono in una massa spugnosa, in rilievo, che cresce piuttosto rapidamente fino ad un diametro di 5-8 centimetri. Possono verificarsi ovunque sulla superficie della pelle. Dal secondo anno di vita, solitamente entra in una fase stabile, per scomparire lentamente. Il 50% di queste neoformazioni è totalmente assorbito entro i cinque anni del bambino, ed entro il decimo anno scompaiono quasi nella totalità dei casi.


Il linfangioma può presentarsi in diverse forme. In ogni caso, i linfangiomi che non derivano da cause esterne, sebbene possano diventare evidenti molti anni dopo, si formano entro il secondo anno di vita. Se il Linfangioma è molto superficiale si formano numerose vescicole, che facilmente si rompono facendo fuoriuscire la linfa. In questi casi si interviene chirurgicamente per bloccare la perdita di linfa.

Solitamente, la diagnosi di queste lesioni si effettua con un semplice esame fisico, nel corso di una visita medica. Per essere certi della natura della lesione, si può talvolta ricorrere ad esami ecografici o all'esame istologico del tessuto interessato.

La maggior parte degli emangiomi non richiede alcun trattamento. In ogni caso, quando l'emangioma si presenta in forme particolarmente severe o la sua presenza può compromettere il corretto sviluppo osseo del bambino è possibile la rimozione chirurgica o il trattamento con farmaci specifici, che mandano in remissione l'emangioma.
I linfangiomi possono invece, in alcuni casi, necessitare la rimozione chirurgica o altri trattamenti, per prevenire i problemi derivanti dalla pressione esercitata sugli organi interni o sulle vie respiratorie.

Non esiste alcun metodo di prevenire la formazione degli angiomi, anche in virtù della loro natura, spesso ereditaria, e del fatto che spessissimo compaiono nelle prime fasi di vita del bambino.

L'angioma non è contagioso ed è improbabile che possa sfociare in forme patologiche.

Se scalfiti o lesionati, gli angiomi possono sanguinare. Tra i sintomi di lieve entità si ricordano: emicrania, mal di testa, e alcuni sporadici casi di crisi epilettiche facilmente controllabili con trattamenti medici.
In alcuni soggetti, in seguito ad un'eventuale emorragia, l'angioma artero-venoso potrebbe provocare conseguenze più gravi a livello cerebrale; se un vaso anomalo si rompe, si potrebbe creare un ematoma nella massa cerebrale, fino a provocare deficit a livello neurologico. Ad ogni modo, se si manifestano in aree non critiche, le emorragie tendono a non lasciare danni permanenti.

In alcuni soggetti, gli angiomi si formano a livello delle palpebre: oltre a rappresentare un problema estetico, l'angioma potrebbe provocare problemi alla vista.
Gli angiomi, come tra l'altro la maggior parte delle manifestazioni patologiche benigne a risvolto estetico, potrebbero creare seri problemi psicologici nel soggetto sofferente per la sua immagine deturpata: sarà dovere del medico consigliare, oltre ad una possibile terapia risolutiva dell'angioma, un trattamento psico-terapico.
Per quanto riguarda i piccoli angiomi asintomatici, limitati in alcune aree, il trattamento più indicato è il solo controllo dell'evoluzione degli stessi.
In base al paziente, i trattamenti risolutivi per gli angiomi soni diversi: laser-terapia, chirurgia plastica, criochirurgia, radioterapia, embolizzazione.
Laser-terapia è un trattamento molto efficace, adatto per i giovani. Più in particolare, si utilizza uno strumento chiamato Dye laser, laser selettivo per l'eliminazione delle chiazze rosse della pelle. Il Dye laser è consigliato per gli angiomi, perché appaiono rossi: questo particolare strumento, infatti, è selettivo solo per il colore rosso (indicato, infatti, anche per il trattamento di couperose, cicatrici, smagliature allo stadio infiammato, e teleangectasie). Durante la seduta, non si avverte dolore, se non un piccolo fastidio. È opportuno ricordare che l'angioma non può essere eliminato con un'unica seduta; dopo alcuni trattamenti, si assiste ad una progressiva depigmentazione della pelle. Prima di sottoporsi alla laserterapia, è assolutamente sconsigliata l'esposizione al sole: è buona regola evitare anche farmaci e sostanze fotosensibilizzanti prima del trattamento.
Criochirurgia è una tecnica atta alla risoluzione di affezioni dermatologiche. La tecnica criochirurgica sfrutta il freddo per trattare i disturbi cutanei, come angiomi, verruche, acne e cicatrici ipertrofiche. Già l'etimologia del termine “crioterapia”, la cui derivazione è greca, rimanda all'utilizzo del freddo a fine terapeutico (crioterapia = cura con il freddo).  La criochirurgia è un trattamento indicato per gli angiomi, poiché è in grado di provocare ustioni da congelamento con possibile formazione di eritemi e bolle. Se effettuata correttamente, questa tecnica non lascia tracce nelle cellule circostanti, poiché si deve intaccare solamente il tessuto interessato dall'angioma.
Radioterapia è consigliata solo per i rari casi in cui la chirurgia non riesce a risanare il tessuto, perché magari gli angiomi sono posizionati in aree critiche e pericolose per il corretto funzionamento degli organi vicini. In genere, la radioterapia va applicata negli angiomi ossei od orbitali. Questa tecnica prevede, in genere, l'applicazione per contatto tramite placchette cariche con isotopi radioattivi.
Embolizzazione (o sclerotizzazione) è una tecnica particolare, utile per la risoluzione degli angiomi che comunicano con il circolo vascolare sistemico o per quelli posti alle estremità o alle radici degli arti. Questa procedura complicata consiste nell'ostruire il flusso sanguigno dell'area interessata in modo selettivo: l'embolizzazione, come suggerisce già la parola stessa, crea un embolo, che permette di ridurre temporaneamente l'emissione sanguigna affinché il chirurgo possa rimuovere l'angioma evitando il sanguinamento eccessivo.
Chirurgia plastica dev'essere “l'ultima spiaggia” ed il soggetto dovrebbe sottoporsi ad un'operazione chirurgica solo se assolutamente necessario. Se l'angioma è pericoloso, di elevate dimensioni, sanguina facilmente e non regredisce in modo spontaneo, lo specialista può suggerire un trattamento chirurgico invasivo.
I trattamenti analizzati sono drastici, poiché eradicano l'angioma in modo invasivo. Se l'inestetismo è ritenuto accettabile, si può ricorrere a cosmetici coprenti, che celano il disturbo senza eliminare effettivamente l'angioma. Il make-up dev'essere scelto con cura, prediligendo prodotti di qualità e non irritanti: non si deve dimenticare, infatti, che la cute interessata dall'angioma è più sensibile e delicata; di conseguenza, l'utilizzo di cosmetici aggressivi o irritanti potrebbe accentuare il disturbo.

Non esistono rimedi naturali (fitoterapici) utili nel risanamento dell'angioma.



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venerdì 19 febbraio 2016

LE VOGLIE



Le voglie appaiono poco dopo la nascita, spesso durante il primo mese, e possono manifestarsi ovunque sulla pelle. Generalmente innocue, possono diventare un problema nel caso si presentino sul volto o intacchino il corretto funzionamento di una parte del corpo. Le voglie possono essere crescite benigne di vasi sanguigni, melanociti o tessuto muscolare liscio così come di grasso, fibroblasti o cheratinociti. La loro causa però non è ancora chiara. Si pensa siano il risultato di uno sbilanciamento locale nei fattori che controllano lo sviluppo e la migrazione delle cellule cutanee.

Il nome voglia, così come quello spagnolo antojos e quello arabo wiham, derivano tutti dalla credenza che esse siano causate da voglie insoddisfatte della madre durante la gravidanza. Per esempio, se una donna incinta non soddisfa un'improvvisa voglia o un bisogno di fragola, si dice che sul bambino potrebbe apparire una voglia di fragola. In alcuni paesi si dice che per scongiurare il pericolo di un eventuale deturpamento del figlio, nel momento stesso in cui la madre prova la voglia deve toccarsi una parte del corpo non in vista (in genere l'interno-coscia o la natica) e in questo modo la macchia nascerà là.



In olandese per indicare le voglie si usa il termine moedervlekken mentre in danese si chiamano modermaerke (chiazze della madre) perché si pensa che un bambino erediti questi segni soltanto dalla madre. Anche la parola ungherese anyajegy (che si usa per qualunque neo piatto) deriva da questa credenza.

Altri miti riguardo all'origine delle voglie affermano che esse siano causate dalla vista di qualcosa di strano o di molto spaventoso durante la gravidanza.

Secondo il folclore dell'Iran, le voglie appaiono quando la madre incinta tocca una parte del suo corpo durante un eclissi solare.

Esistono un diverso numero di tipi di voglie, come le chiazze salmone, le macchie mongoliche, le voglie di fragola, le macchie caffellatte, i nevi melanocitici congeniti e i nevi vinosi.

Sono malformazioni cutanee causate da irregolarità nella formazione del tessuto cutaneo durante la vita embrionale. Le voglie di fragola o di caffè sono comuni “nei” dovuti all’accumulo in un punto della pelle di melanociti, le cellule che producono il pigmento melanina, che protegge la pelle dai raggi ultravioletti. Le voglie di vino sono tumori benigni congeniti dovuti a un accumulo di vasi sanguigni o linfatici malformati. Nulla di vero, invece, nella credenza popolare secondo la quale le voglie sarebbero causate da un desiderio della madre, rimasto insoddisfatto, di un certo cibo o di una certa bevanda.

Le macchie caffellatte nel corso degli anni possono aumentare lievemente di numero e di dimensioni nei primi anni di vita; per il resto non hanno alcuna evoluzione e non richiedono controlli medici, poiché non danno alcun problema.




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martedì 16 febbraio 2016

LE MACCHIE DELL'ETA'



Le macchie dell’età si manifestano prevalentemente su viso, decolleté e mani in quanto zone maggiormente esposte alle radiazioni UV, che ne rappresentano la principale causa.
Colpiscono di più le donne: il primo motivo è che la pelle maschile è naturalmente più protetta dai raggi UV; un’altra ragione risiede nel fatto che le macchie dell’età si formano perché muta la produzione di melanina a causa dall’alterazione dell’attività ormonale associata all’effetto dei raggi solari.

L’insorgenza è più frequente dopo i 50 anni, in quanto si vengono a determinare delle mutazioni morfologiche dell’epidermide, che si assottiglia, e diminuisce la capacità di rinnovamento delle cellule cutanee (i cheratinociti). In questo modo, le macchie sono più evidenti e persistenti. Si formano perché alcuni melanociti aumentano notevolmente la produzione di melanina, la quale viene trasferita a un gruppo di cheratinociti circostanti (detti melanofori) dando così origine a zone di iperpigmentazione.

La prevenzione può essere solo secondaria, in quanto la predisposizione a questo tipo di macchie è su base genetica ed è maggiormente presente nei soggetti di fototipo chiaro. Se ne può diminuire l’entità utilizzando quotidianamente, e soprattutto nei mesi con maggiore esposizione ai raggi UV (da marzo a settembre), prodotti che agiscano sulla rimodulazione della melanogenesi ma che abbiano anche un’adeguata schermatura sia UVB sia UVA: è comunque indispensabile l’utilizzo combinato di alti fattori di protezione durante l’esposizione diretta, che deve essere contenuta evitando le ore centrali del giorno. Per il trattamento, oltre a peeling e dermoabrasione sono inoltre disponibili nuove tecniche laser. Sono comunque tutti interventi che possono solo migliorare la situazione, perché le macchie, a distanza di tempo, tendono a ripresentarsi. Dopo questi trattamenti, sono utili anche creme anti-macchia.

Queste chiazze possono presentarsi di color cioccolato o caffellatte,  a volte chiaramente definite, altre invece un po' attenuate. Sono più comunemente chiamate segni della vecchiaia o senili e possono presentarsi anche sul viso, sul decolletè e sulle gambe. In realtà il più delle volte non sono riconducibili all'avanzare dell'età poichè sono delle macchie solari o meglio accumuli di melanina determinati, nel corso degli anni, da prolungate esposizioni al sole senza protezione adeguata e anche dall’utilizzo, prima di esporsi ai raggi solari, di cosmetici contenenti alcool o di farmaci come antibiotici e antinfiammatori che ipersensibilizzano la pelle. Spesso un'altra causa di questa pigmentazione scura è dovuta ad uno scompenso ormonale una caratteristica primaria della gravidanza, della menopausa e dell'uso contraccettivo della pillola.



Per risolvere il problema delle macchie innanzitutto bisogna distinguere se queste siano nuove o già datate. Nel primo caso è possibile usare prodotti contenenti sostanze  con proprietà scoloranti come ad esempio la soia o la liquirizia che aiutano a  schiarirle oppure si possono scegliere cosmetici a base di tretinoina un principio attivo molto più potente. Qualora le chiazze si fossero presentate già da tempo e si volessero ottenere risultati ancora più definitivi  è possibile rimuovere le anti-estetiche macchie marroncine con peeling chimici o con il laser o addirittura congelarle con spray di azoto liquido. Grazie al Laser ad Alessandrite ad esempio è possibile effettuare un trattamento chirurgico che elimina definitivamente le macchie scure non solo dal dorso delle mani ma anche da altre aree del corpo. Però è necessario sottolineare che questi trattamenti richiedono un decorso un po' lungo perchè le mani necessitano più tempo per guarire rispetto per esempio al viso. In ogni caso è sempre meglio cercare di allontanare il più possibile la loro comparsa utilizzando creme solari con protezioni alte e ad ampio spettro UVA specialmente nei mesi in cui si è maggiormente soggetti all'esposizione solare.

Inoltre sul dorso delle mani possono formarsi,  in aggiunta alle "lentigo" solari le cheratosi che possono avere aspetti diversi: piatte, lisce, ruvide o in rilievo, e con varie gradazioni di colore. In questo caso la soluzione potrebbe essere l'uso di cosmetici contenenti gli acidi della frutta che producono una particolare azione levigante. Nel caso in cui persistessero bisogna ricorrere al dermatologo per trattamenti di peeling chimici. Infatti risulta essere molto efficace la terapia a base di TCA o acido tricloroacetico che in 8 sedute permette di eliminare radicalmente le cheratosi.



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