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venerdì 24 giugno 2016

LE MASCHERE DI BELLEZZA



Le maschere di bellezza sono cosmetici utilizzati per contrastare alcuni inestetismi cutanei localizzati principalmente sul viso o, meno spesso, in altre parti del corpo. L'applicazione regolare/settimanale di maschere per il viso conferisce alla pelle un aspetto giovanile e fresco: non a caso, queste preparazioni cosmetiche sono molto richieste nei saloni di estetica, soprattutto dalle donne che amano mostrare sempre una pelle brillante ed elastica, e sentirsi più giovani e belle.

L'efficacia del prodotto è data dalla sapiente associazione dei principi attivi funzionali incorporati nella ricetta: le maschere per il viso possono essere realizzate per idratare, rivitalizzare, tonificare, detossinare, purificare, nutrire, ammorbidire la pelle o quant'altro. Molte donne si appoggiano all'effetto simil-terapeutico di maschere viso anche per camuffare piccoli inestetismi come cicatrici lasciate dall'acne o macchie della pelle che imbruttiscono visibilmente l'immagine di una persona.

Dal punto di vista formulativo, le maschere viso sono composte "semplicemente" da un veicolo base nel quale viene incorporata una miscela di attivi funzionali. Il più delle volte, il veicolo è costituito da betonite, un materiale derivato dalla roccia vulcanica che si presta eccellentemente a tale scopo: questo composto naturale viene largamente utilizzato come base di maschere viso in quanto presenta una straordinaria affinità/compatibilità con moltissime molecole. Inoltre, assorbendo una generosa quantità di acqua, la betonite si trasforma facilmente in una massa densa e gelatinosa, tale da agevolarne l'applicazione sulla pelle.
I principi attivi dispersi nella betonite possono essere i più disparati: estratti antiossidanti, dermopurificanti, lenitivi, emollienti, idratanti, schiarenti, rivitalizzanti.

Una maschera viso ideale deve rispondere ad alcuni requisiti essenziali:
Idratare ed ammorbidire in profondità pelli secche, aride e sciupate dall'inarrestabile avanzare del tempo
Proteggere la pelle da aggressioni esterne
Donare elasticità alla pelle del viso
Purificare a fondo la cute
Incentivare il microcircolo del viso
Favorire la penetrazione delle sostanze funzionali attive incorporate nel veicolo
Ricaricare lo splendore della giovinezza del volto
Proprio come alcune creme idratanti/nutrienti di qualità, le maschere viso sono appositamente studiate per ripristinare un alterato equilibrio idrolipidico cutaneo e ristabilire il pH fisiologico, proteggendo la pelle sensibile dagli insulti atmosferici.
Quelli appena descritti sono solo alcuni degli innumerevoli effetti positivi promossi dalle maschere di bellezza. Esistono infinite tipologie di maschere viso, ognuna delle quali può essere formulata con una specifica combinazione di ingredienti cosmetici e funzionali: queste preparazioni cosmetiche vengono generalmente personalizzate, in modo da soddisfare appieno le esigenze del cliente.

Ogni maschera viso dev'essere perfettamente adattata ai differenti tipi di pelle.



Le maschere di bellezza devono essere applicate su pelli accuratamente deterse ed asciutte: ogni rimasuglio di trucco dev'esser perciò rimosso con detergente struccante specifico ed abbondante acqua, possibilmente tiepida. Prima di procedere con l'applicazione di una maschera è perciò importante porre particolare cura alla pulizia del viso.

La maschera va applicata con un pennellino a setole morbide oppure spalmata con i polpastrelli. La maschera deve aderire perfettamente alla pelle del viso, senza risultare troppo irritante o particolarmente appiccicosa. In genere, il prodotto viene applicato a partire dal mento, per coprire poi il collo e tutto il viso fuorché contorno occhi e perimetro delle labbra.
Durante il tempo di posa (variabile normalmente dai 15 ai 20 minuti) si consiglia di applicare sugli occhi un batuffolo di cotone imbibito di una lozione decongestionante a base di estratti di camomilla. In alternativa, è possibile sistemare sulle palpebre due fettine di cetriolo, dall'azione sfiammante (il rimedio è particolarmente indicato per contrastare le borse e le occhiaie sotto gli occhi).
Alcune maschere viso (molte, in realtà) si seccano pochi istanti dopo essere state applicate. Questi tipi di maschera sono molto particolari: la sensazione che si percepisce sul viso è quella di indossare una maschera di gesso. Altre maschere viso, più leggere, rimangono invece umide e non seccano completamente (es. maschere all'argilla).

Trascorso il tempo necessario, la maschera viso va delicatamente rimossa con acqua tiepida. È possibile facilitare la rimozione della massa densa-secca con una spugnetta morbida e con le mani.
Per sfruttare al massimo l'effetto benefico della maschera viso, dopo la sua rimozione si consiglia di applicare un generoso strato di crema (nutriente, antirughe, emolliente, antiage ecc.) per mantenere quanto più a lungo la pelle morbida, idratata e luminosa. A tale scopo, la crema all'acido ialuronico si rivela particolarmente adatta per le pelli mature che presentano piccole rughe superficiali. Le creme arricchite di principi attivi naturali ad azione astringente (es. creme antiacne) sono invece consigliate per le pelli impure ed acneiche.

La frequenza d'applicazione consigliata per le maschere viso varia in base al tipo di pelle, agli ingredienti funzionali presenti nella ricetta ed alle esigenze del cliente. Mentre alcune maschere viso (come quelle idratanti ed emollienti) possono essere applicate anche più volte a settimana, altre (specie quelle esfolianti) vanno utilizzate non più di una o due volte al mese. Esistono perfino maschere viso di pregio estremamente elevato, realizzate con foglie d'oro a 24 carati: queste ultime (dal costo chiaramente alto e non sempre accessibile, stimato attorno ai 300 dollari) non devono essere utilizzate più di 1-2 volte l'anno.

La preparazione di maschere per depurare la pelle è ideale per combattere l’acne presente ed evita l’insorgenza di nuovi brufoli.

Maschera all’argilla: 7 cucchiai di argilla verde, 7 cucchiai di argilla bianca, 7 gocce di Olio essenziale di lavanda, 7 gocce di olio essenziale di tea tree. Mischia accuratamente tutti gli ingredienti.

Il composto farinoso che si è formato lo puoi conservare per anche un anno, infatti per la preparazione di una maschera basta un cucchiaio del composto realizzato a cui aggiungerai una parte liquida, quanto basta per poterlo spalmare sul viso e lasciar agire per 10 minuti.

Per quanto riguarda la parte liquida puoi utilizzare diversi ingredienti: the verde, yogurt, acqua, infusi, acqua di rose, miele… questi ingredienti devi aggiungerli nel momento in cui decidi di fare la maschera visto che non sono prodotti a lunga conservazione.

Maschera al bicarbonato: mischiate del bicarbonato con un po’ di acqua fino a creare una poltiglia cremosa, quindi spalmala sul viso e lasciala agire per 5/10 minuti.

Maschera al cetriolo: frulla un cetriolo, quando sarà ben frullato aggiungi un paio di cucchiai di yogurt. Spalma sul viso e tieni in posa per 10 minuti.

Maschera al limone e uovo: monta a neve il l’albume di uovo e aggiungi due cucchiai di succo di limone. Spalma la crema sul viso e lascia agire per 10 minuti.



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mercoledì 8 giugno 2016

L'ACNE GIOVANILE



L’acne è una dermatosi provocata dall’infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee della pelle: complessivamente il nostro corpo possiede circa quindici ghiandole sebacee, situate alla base dei peli, che producono il sebo; quest’ultimo però se prodotto in eccesso può occludere i pori e innescare il processo infiammatorio che porta appunto all’acne. All’inizio si manifesta con l’insorgenza sulla pelle del viso o della schiena dei comedoni, classici punti bianchi o punti neri, in rilievo in cui ristagna tutto il sebo prodotto in eccesso; successivamente, a causa dei batteri che infettano i pori, si instaura tutto il processo infiammatorio, a questo punto compariranno le classiche lesioni pustolose.

L'acne volgare o giovanile, colpisce prevalentemente i giovani in età pubere, si localizza soprattutto al viso e al torace. La sua origine è dovuta agli ormoni sessuali (androgeni) e ad alcuni microrganismi (soprattutto il Corynebacterium acnes) che liberano acidi grassi fortemente irritanti per il derma provocando diversi tipi di lesioni (comedoni, pustole, piccoli ascessi).

Le fasi di evoluzione dell'acne sono tre e sono caratterizzate rispettivamente dalla presenza di comedoni (punti neri chiusi e aperti), di papule (elementi infiammati) e di pustole (brufoli con il puntino bianco o giallo). Il comedone si sviluppa per ostruzione dello sbocco dei follicoli o pori della pelle. Segue poi una fase infiammatoria con papule rosse che possono diventare brufoli con la punta bianca o gialla. Esistono diversi tipi di acne. Tra questi c'è l'acne polimorfa giovanile: viene definita "polimorfa" perché sulla pelle di chi ne è affetto sono presenti contemporaneamente comedoni, papule e pustole. Colpisce, in genere, tra i 12 e i 18 anni. Viene definita "polimorfa" perché sul viso del soggetto che ne soffre sono presenti contemporaneamente comedoni (punti neri e punti bianchi), papule (elementi infiammati) e pustole (brufoli con l'estremità superiore bianca o gialla).



I soggetti affetti da acne giovanile presentano una maggiore sensibilità allo stimolo degli ormoni.
In generale tra le cause che possono dar vita all'acne si trovano: la familiarità (se uno dei genitori o entrambi hanno sofferto di acne); lo stress (l’acne può aggravarsi in caso di situazioni stressanti); l’uso di cosmetici coprenti. L’alimentazione non è invece in causa.
Per chi soffre di acne sono raccomandabili alcuni comportamenti:
Detergere la pelle con prodotti non schiumogeni e non troppo di frequente.
Evitare l'uso di cosmetici in crema.
Evitare di applicare qualsiasi crema compresa la crema solare.
Ricordare di struccarsi completamente prima di andare a dormire per permettere alla pelle di respirare.
Indossare un abbigliamento non troppo aderente che intrappoli il calore e l'umidità e favorisca lo sfregamento e l'irritazione della pelle.



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giovedì 24 dicembre 2015

LA BARBA



La cute dei giovani che si apprestano per la prima volta a radersi - spiega Corinna Rigoni, dermatologa all' Università degli Studi di Milano - è spesso caratterizzata da foruncoli o produzione eccessiva di grasso. Si tratta, in genere, di disturbi lievi che si manifestano intorno ai 14 anni e tendono a scomparire o a ridursi durante la crescita. «Di tutt’ altro genere - prosegue la dottoressa Rigoni - sono gli inconvenienti causati proprio dalle prime rasature: tagli, arrossamenti, irritazioni, allergie da contatto, eritemi, desquamazione. In genere dovuti all’ inesperienza nella scelta e nell’ impiego degli "strumenti da lavoro""». «Se sono presenti acne, foruncoli, ipersebborrea si consiglia di utilizzare anche come dopo barba sostanze dermo-purificanti, come, per esempio, quelle che contengono l' olio dell' albero del tè, per ridurre sia l' eccessiva produzione di sebo sia il rischio di infezioni batteriche» dice l' esperta. «In caso le infezioni ci siano già: usare rasoi usa e getta». Ci sono, poi, regole valide per tutti. Quando la barba cresce lentamente, in modo non omogeneo e basta una rasatura settimanale, è preferibile usare il rasoio manuale, da passare nel senso del pelo, poi in senso contrario solo dove occorre. Utile applicare una lozione prebarba, in crema o fluida, conforme alla tipologia della cute (anti-arrossamento, lenitiva e così via). Successivamente, applicare un prodotto da barba di buona qualità (le formulazioni in gel sono tra le più delicate), in grado di produrre una schiuma densa e di facile assorbimento. Ottimi anche i lubrificanti (in sapone o crema), a base di oli vegetali e glicerina. Per le pelli più sensibili: schiume a base di aloe. Il dopobarba sarà a base di sostanze calmanti (camomilla) per pelli che si arrossano, a base di allantoina per proteggere dalle irritazioni, specifico per chi soffre di acne.

Per i nostri padri la barba era il simbolo della ribellione, della trasandatezza ostentata per dispetto. Oggi è diventata un’arma di seduzione, un vezzo che si concede anche l’uomo meno attento alle mode e che fa gioire i pigri del rasoio. Vero e proprio must, il viso irsuto è in grado di cambiare completamente l’aspetto di un uomo, rendendolo più attraente e sensuale. Tutto sta nell’individuare i tipi di barba che meglio si adattano al proprio volto.

La Mutton chops o Friendly mutton chops è la barba che cresce in corrispondenza delle basette, delle guance e dei baffi, ad eccezione del mento. Un effetto-Wolverine, per intenderci, che dona equilibrio a chi ha la fronte e il mento allungati.

Chin Curtain è ottimo per un viso rettangolare, questo taglio è quello che ci vuole per ammorbidire le spigolosità e mettere in risalto lo sguardo. Da provare anche le varianti Short Boxed beard, Ducktail e French Fork, più folte e con pizzetto incluso.

Chin Puff, insieme alle varianti Van Dyke, Balbao, Sparrow, Pizzetto, Zappa e Mosca, aggiunge un po’ di durezza ad un viso rotondo. Se avete un viso da ragazzino o paffuto anche a 30 anni suonati e volete darvi un tono, è quello che fa per voi. Vi basterà modellare la peluria su mento e baffi, scegliendo la lunghezza che preferite.

Petit Goatee insieme ai modelli Anchor e Hollywoodian è quello che ci vuole per ammorbidire i visi quadrati. Fate crescere la barba sul mento, con o senza baffi e basette, e mantenete la lunghezza per acquistare profondità.

Fu Manchu dona a chi ha gli zigomi pronunciati ed il mento piccolo. Basterà modellare la lunghezza di mosca e baffi che vanno ad incorniciare la bocca e lasciare il mento sbarbato per ottenere maggiore simmetria.

Pizzetto è la scelta ideale per chi ha il viso triangolare e a diamante. Fatevi crescere la barba sul mento e regolatene con cura la lunghezza. Valide alternative sono anche gli stili Anchor e Van Dyke.

Gli uomini dal viso ovale sono i più fortunati perché qualsiasi tipo di barba sceglieranno gli starà a pennello, avranno solo l’imbarazzo della scelta..



Ma se (ancora) non avete ben chiaro che forma abbia il vostro viso e volete andare a colpo sicuro, optate per la barba incolta. Sta bene praticamente a tutti e dona quell’aspetto un po’ selvaggio che piace tanto alle donne. Occhio però alla lunghezza, che va mantenuta sui 2-3 millimetri al massimo per evitare l’effetto-clochard.

Che la virilità corra sul filo del pelo che ammanta viso e corpo di uomini maturi è elemento di difficile sorpasso per i sensi femminili, che potranno anche lasciarsi influenzare dalle mode che vogliono il maschio liscio come una pesca, ma che, alla fine, tornano sempre all’ancestrale attrazione della selvaggia orsaggine.

L’uomo con la barba piace. Punto. C’è poco da fare.
Ma il fascinoso dettaglio, oltre ad essere un apprezzato orpello che attira le estimatrici e apportare benefici salutari al soggetto che se ne fregia, può essere anche utilizzato come indicatore caratteriale della sua personalità, stando a quanto sostenuto dall’esperto in psicologia Dr. Allan Peterkin che ha stilato una sorta di ‘prontuario psicologico del barbuto’ a seconda del taglio di barba che usa portare.

1- La barba folta è tipica dell’uomo maturo: "Penso che molti la associno a una barba da accademico. Hanno anche delle connotazioni religiose (basti pensare a Mosé e Gesù). È un po' ‘old-fashioned’, ma sono in molti i giovani che la portano oggi".

2- Il pizzetto a punta è per un uomo bloccato nel passato: "Andava di moda negli anni '90, quando era un gesto dimostrativo. Alcuni uomini ancora lo portano, ma qualcuno che ho intervistato mi ha detto: 'se tuo padre o il tuo dentista la portano, forse è ora di cambiarla".

3- Barba corta per un uomo alla moda: "Se dai un'occhiata ai magazine per uomo quasi tutte le pubblicità hanno un uomo con la barba tenuta corta. Ogni tanto la si vede completa di baffi. La gente pensa sia semplice, che basti uscire così come si è dal letto e invece richiede cura".

4- ‘Alla Elvis’: si tratta di un uomo autoironico. "Tutti pensano ad Elvis, io invece ho in mente gli hipster di Brooklyn e i campus delle università dove gli uomini sperimentano molto con il proprio look. È un look giocoso".

5- Barba ‘sottogola’ è di un uomo che richiede attenzione che vuole che gli vengano fatte domande a proposito della sua barba. Per chi vuole sentirsi speciale e avere un look che non trova in ufficio o per strada".

6- Baffi sono tipici dell’uomo un po' presuntuoso. "Storicamente, è sempre stato il più chiacchierato dei tipi di barba. Negli anni '70, ha preso una connotazione sessuale, c'era il baffo da scambista, da attore porno e quello gay/bisex. Recentemente ha perso un po' questa connotazione. Credo che i giovani che portano i baffi siano abbastanza sicuri da sé da non interessarsi al giudizio altrui".

7- A forma di ferro di cavallo. Un uomo che si sente ribelle: “È sempre stato il baffo dei motociclisti e poi dei pugili".

8- ‘A manubrio’ è per un uomo piacevole e affascinante. "Viene in mente un barbiere, un gentiluomo di altri tempi... un uomo un po' vecchio stampo che beve tè sul portico".

9- Il pizzetto è per un uomo un po' anticonvenzionale. "Durante le guerre mondiali in America andava di moda il look pulito. Poi, ogni decina d'anni si aggiungeva un po' di barba. Negli anni '50 è diventato il pizzetto e negli ani '60 è stato adottato dagli hippies".

10- Il "Mutton chop" è del gentiluomo dal cuore grande. "Quello che viene in mente è un gentiluomo vittoriano con un monocolo o un generale d'altri tempi. È molto vittoriano come stile".



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