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sabato 9 gennaio 2016

TIPI DI BAFFI



La barba ed i baffi sono da sempre motivo di sensualità, bellezza, fascino, saggezza. L’uomo, palesava attraverso queste modaiole appendici del viso la propria forza, la propria mascolinità. La moda, con le sue diverse parabole ascendenti e discendenti, ha soffiato nuove tendenze e nuovi stili, che hanno apportato cambiamenti diversi, ma non hanno mai lasciato posto al glabro, fresco e vellutato. Suddette appendici, hanno scritto la storia del fascino maschile, della sua autorevolezza, della sua forza, disegnando nell’immaginario collettivo un’idea precisa di maschio, che esprime la sua massima esponenza mascolina mediante un volto assolutamente barbuto, coperto da una peluria composta, attraente, elegante. La mitologia, presenta volti perennemente baffuti e barbuti: le divinità maschili, conservavano questa magnificente caratteristica comune. Gli dei dell’Olimpo adorati dai Greci, erano coperti in volto da barbe e baffi folti, che variavano dalle tonalità del rossastro a quelle del bruno, per finire nel candore del bianco. Le appendici baffute e barbute degli dei, richiamavano la mascolinità, la potenza, la superiorità, la forza, la saggezza. Allo stesso modo, le divinità maschili egizie, associavano la loro stessa sacralità al loro essere barbuti, e quindi virili. L’altisonanza divina, riecheggiava nell’immagine, nell’apparire. La barba e i baffi, hanno mantenuto nel corso del tempo una strettissima correlazione con la figura maschile. La mascolinità veniva espressa dalla barba, come la saggezza dai baffi. I più grandi pensatori, pittori, scultori, religiosi, scienziati, musicisti, di ogni tempo, portavano la barba o i baffi o possedevano appendici di peluria ben curate.

I baffi normali, basta farli crescere e regolarli un po’ per ottenere provocanti avances da parte di focosi esemplari di femmina. Adatti a chi si vuole approcciare al mondo dei baffi con cautela, senza esagerare.

Baffetti puberali sono quegli orripilanti peletti senza vigore e senza dignità che compaiono sotto il naso di esseri post-puberali o di adulti con disfunzioni ormonali. E’ il baffo decisamente più brutto che esista. Nonostante ciò molti adolescenti perseverano nel farseli crescere aiutando moltissimo i sostenitori dell’universo dei baffi: anche se inguardabili, pur di averli si fanno crescere anche questi.

Il baffo a spazzola è un tipo di baffo molto molto raro a causa delle persone che lo hanno portato nel corso della storia e che ne hanno influenzato il significato. Sfoggiato da due dei più importanti attori comici della storia, Oliver Hardy e Charlie Chaplin, è stato però anche portato da due pericolosi egoici criminali di quest’ultimo secolo, Adolf Hitler e Morgan, che hanno influenzato in negativo la popolarità di questo baffo.

Il chevron è un baffo decisamente difficile da portare. Se non avete la mascolinità intrinseca di Tom Selleck o Tom Burgundy vi avviso che passerete per omosessuali. Se siete omosessuali passerete per omosessuali, ma è quello che volete no?

A penne è un baffo sobrio, elegante, affascinante. Perfetto per un dongiovanni di mezza età. Ridicolo per un giovane. Immensamente splendente come mille soli azzurri se sfoggiato da un pimpante e aristocratico vecchietto dal pelo bianco, uno dei più meravigliosi esempi di decadenza che la natura ci può offrire.

Il ferro di cavallo sono baffi molto tosti, da biker, da duro che non si tira mai indietro. Viene portato tendenzialmente da persone molto muscolose e corpulente. In una persona magra e rachitica può sembrare ridicolo, perciò evitate di farveli crescere se non pesate almeno 108 Kg.



Il tricheco sono baffi decisamente importanti, leggendari quasi. Portati alla notorietà internazionale dal beneamato Federico Nietzsche, colui che ha fatto si che Vattimo ci suggerisse il nome del blog. Sono baffi molto rari, difficilmente si incontrano per la strada, anche perché crescono solamente alle persone molto intelligenti.

I Fu Manchu sono baffi molto interessanti, lunghissimi alle estremità, ideali se avete la faccia tonda e volete allungarla. Tipici dell’asia orientale sono diventati stereotipi ricorrenti in qualsiasi film occidentale di questo secolo.

Il Manubrio sono baffi molto, molto, molto belli ma difficili da portare. Ci vuole un costante arricciamento del baffo durante il processo di crescita. Insomma, se li porta l’Oltreuomo, sono i migliori.

Alla Depp sono baffi in verità abbastanza ridicoli e senza ragion d’essere, ma diventati famosi per essere sfoggiati da Johnny Depp, che starebbe bene anche con un sacchetto di feci spalmato sulla faccia. La cosa divertente è che, pur essendo un baffo che sta bene a pochi, molti emuli dell’attore americano se li fanno crescere pensando di essere fighi uguali, anche perché non si fanno mancare il cappellino e l’occhialetto, sempre alla Depp. Il risultato non è sempre fantastico.

Se vedete in giro dei baffi monarchici significa che avete di fronte un vecchio che ha votato Savoia nel ’46. Baffi molto belli, curati, e maestosi. Ma se trovate uno che li porta vi sconsiglio di prenderlo in giro: vi sfiderà ad un duello con pistola.

Non più legata ad un approccio ribelle, la barba segue adesso una questione di gusto personale, un’arma in più per mostrare la propria personalità e stile. In accordo alle nuove tendenze d’ambiente hipster, lo stile di barba più alla moda per il 2015 è sicuramente la barba lunga e piena. In alternativa è sempre più trend la 5 o’clock shadow, mentre alcuni stilisti un po’ in controtendenza hanno rilanciato la rasatura perfetta e completa. Spazio anche per l’eccentricità, esprimibile tramite un originale baffo a manubrio, in pieno stile Salvador Dalì.

Antiquati i baffi? Assolutamente no! Il vintage occupa una posizione di primo piano e ci permette di riscoprire le tendenze un tempo portate dai nostri genitori o i nostri nonni. È così che, dopo la barba di 3 giorni, sono i baffi ad essere sfoggiati ogni giorno. Ovviamente la scelta del tipo di baffi non si fa a caso.

Nella moda si assiste a continui ritorni. Lo stesso vale per le tendenze beauty, anche per l’uomo. Non avevi più visto i baffi oltre alle foto di tuo padre negli anni ’70, ed ecco che ritornano. Niente di  meno sorprendente. Le tendenze vanno e vengono regolarmente. Oggi, con l’avvento della tendenza «hipster», ispirata agli anni ’60 e ’70, i baffi non sono più antiquati ma simbolo di una virilità affermata.

Quali baffi per essere di tendenza? Dire «baffi » non significa dire «qualunque tipo di baffi». La tendenza li vuole piuttosto corti e ben definiti. Non devono superare le labbra e seguirne i contorni. Gli uomini che decidono di portare i baffi dovranno porvi particolare attenzione. Fini e delicati, non sono folti e sono curati ogni giorno. Rischiano di darti un look più severo del solito, aggiungi quindi dei dettagli divertenti alla tua mise per sdrammatizzare questo nuovo accessorio moda costituito dai tuoi baffi.
I baffi assumono veramente un bell’aspetto dopo 4-6 settimane. Possono avere peli ribelli o che partono nella direzione sbagliata. In questi casi, opta per una spazzola e delle forbicine.



La barba ed i baffi corti: è uno stile giovanile, trasandato, dalla sensualità sottile e rude. E’ questo lo stile dell’uomo ancora giovane, composto, tendenzialmente elegante, che si lascia crescere la barba ed i baffi in maniera leggera e appena pungente. Sul viso, si forma una peluria appena pronunciata. Le labbra stesse, assumono un riflesso più scuro, nell’ombra della linea baffuta e dura che copre la parte superiore del labbro. E’ questo uno stile tendenzialmente uniforme, dove baffi e barba sono praticamente un tutt’uno, un’insieme che dona al maschio un’eroticità folle. Doppi, e folti sono certamente meno attraenti. Questi ultimi si adattano perfettamente a visi maggiormente maturi, a uomini che attraverso i loro sorrisi baffuti nascondono uno stile, un tempo, una moda, un pensiero. Ogni forma e tipologia , chiaramente si adatta ad una tipologia di uomo. I baffi possono essere portati anche lunghi e arricciati alla coda. E’ questo lo stile retrò di mode ormai tramontate, che richiamano polverose immagini di uomini d’affari, o di uomini rudi, pistoleri, divi del cinema. Altro modo di coniugare baffi e barba, assolutamente in voga, è il pizzetto. Questo disegno preciso e raso della peluria, lascia spazio ad un’eleganza e ad una bellezza rare. Il pizzetto, non è per tutti i visi. Si abbina preferibilmente a delle linee gentili: nella sua squadratura, esso tende a firmare una marcatura esatta di quella zona del volto.




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giovedì 24 dicembre 2015

LA BARBA



La cute dei giovani che si apprestano per la prima volta a radersi - spiega Corinna Rigoni, dermatologa all' Università degli Studi di Milano - è spesso caratterizzata da foruncoli o produzione eccessiva di grasso. Si tratta, in genere, di disturbi lievi che si manifestano intorno ai 14 anni e tendono a scomparire o a ridursi durante la crescita. «Di tutt’ altro genere - prosegue la dottoressa Rigoni - sono gli inconvenienti causati proprio dalle prime rasature: tagli, arrossamenti, irritazioni, allergie da contatto, eritemi, desquamazione. In genere dovuti all’ inesperienza nella scelta e nell’ impiego degli "strumenti da lavoro""». «Se sono presenti acne, foruncoli, ipersebborrea si consiglia di utilizzare anche come dopo barba sostanze dermo-purificanti, come, per esempio, quelle che contengono l' olio dell' albero del tè, per ridurre sia l' eccessiva produzione di sebo sia il rischio di infezioni batteriche» dice l' esperta. «In caso le infezioni ci siano già: usare rasoi usa e getta». Ci sono, poi, regole valide per tutti. Quando la barba cresce lentamente, in modo non omogeneo e basta una rasatura settimanale, è preferibile usare il rasoio manuale, da passare nel senso del pelo, poi in senso contrario solo dove occorre. Utile applicare una lozione prebarba, in crema o fluida, conforme alla tipologia della cute (anti-arrossamento, lenitiva e così via). Successivamente, applicare un prodotto da barba di buona qualità (le formulazioni in gel sono tra le più delicate), in grado di produrre una schiuma densa e di facile assorbimento. Ottimi anche i lubrificanti (in sapone o crema), a base di oli vegetali e glicerina. Per le pelli più sensibili: schiume a base di aloe. Il dopobarba sarà a base di sostanze calmanti (camomilla) per pelli che si arrossano, a base di allantoina per proteggere dalle irritazioni, specifico per chi soffre di acne.

Per i nostri padri la barba era il simbolo della ribellione, della trasandatezza ostentata per dispetto. Oggi è diventata un’arma di seduzione, un vezzo che si concede anche l’uomo meno attento alle mode e che fa gioire i pigri del rasoio. Vero e proprio must, il viso irsuto è in grado di cambiare completamente l’aspetto di un uomo, rendendolo più attraente e sensuale. Tutto sta nell’individuare i tipi di barba che meglio si adattano al proprio volto.

La Mutton chops o Friendly mutton chops è la barba che cresce in corrispondenza delle basette, delle guance e dei baffi, ad eccezione del mento. Un effetto-Wolverine, per intenderci, che dona equilibrio a chi ha la fronte e il mento allungati.

Chin Curtain è ottimo per un viso rettangolare, questo taglio è quello che ci vuole per ammorbidire le spigolosità e mettere in risalto lo sguardo. Da provare anche le varianti Short Boxed beard, Ducktail e French Fork, più folte e con pizzetto incluso.

Chin Puff, insieme alle varianti Van Dyke, Balbao, Sparrow, Pizzetto, Zappa e Mosca, aggiunge un po’ di durezza ad un viso rotondo. Se avete un viso da ragazzino o paffuto anche a 30 anni suonati e volete darvi un tono, è quello che fa per voi. Vi basterà modellare la peluria su mento e baffi, scegliendo la lunghezza che preferite.

Petit Goatee insieme ai modelli Anchor e Hollywoodian è quello che ci vuole per ammorbidire i visi quadrati. Fate crescere la barba sul mento, con o senza baffi e basette, e mantenete la lunghezza per acquistare profondità.

Fu Manchu dona a chi ha gli zigomi pronunciati ed il mento piccolo. Basterà modellare la lunghezza di mosca e baffi che vanno ad incorniciare la bocca e lasciare il mento sbarbato per ottenere maggiore simmetria.

Pizzetto è la scelta ideale per chi ha il viso triangolare e a diamante. Fatevi crescere la barba sul mento e regolatene con cura la lunghezza. Valide alternative sono anche gli stili Anchor e Van Dyke.

Gli uomini dal viso ovale sono i più fortunati perché qualsiasi tipo di barba sceglieranno gli starà a pennello, avranno solo l’imbarazzo della scelta..



Ma se (ancora) non avete ben chiaro che forma abbia il vostro viso e volete andare a colpo sicuro, optate per la barba incolta. Sta bene praticamente a tutti e dona quell’aspetto un po’ selvaggio che piace tanto alle donne. Occhio però alla lunghezza, che va mantenuta sui 2-3 millimetri al massimo per evitare l’effetto-clochard.

Che la virilità corra sul filo del pelo che ammanta viso e corpo di uomini maturi è elemento di difficile sorpasso per i sensi femminili, che potranno anche lasciarsi influenzare dalle mode che vogliono il maschio liscio come una pesca, ma che, alla fine, tornano sempre all’ancestrale attrazione della selvaggia orsaggine.

L’uomo con la barba piace. Punto. C’è poco da fare.
Ma il fascinoso dettaglio, oltre ad essere un apprezzato orpello che attira le estimatrici e apportare benefici salutari al soggetto che se ne fregia, può essere anche utilizzato come indicatore caratteriale della sua personalità, stando a quanto sostenuto dall’esperto in psicologia Dr. Allan Peterkin che ha stilato una sorta di ‘prontuario psicologico del barbuto’ a seconda del taglio di barba che usa portare.

1- La barba folta è tipica dell’uomo maturo: "Penso che molti la associno a una barba da accademico. Hanno anche delle connotazioni religiose (basti pensare a Mosé e Gesù). È un po' ‘old-fashioned’, ma sono in molti i giovani che la portano oggi".

2- Il pizzetto a punta è per un uomo bloccato nel passato: "Andava di moda negli anni '90, quando era un gesto dimostrativo. Alcuni uomini ancora lo portano, ma qualcuno che ho intervistato mi ha detto: 'se tuo padre o il tuo dentista la portano, forse è ora di cambiarla".

3- Barba corta per un uomo alla moda: "Se dai un'occhiata ai magazine per uomo quasi tutte le pubblicità hanno un uomo con la barba tenuta corta. Ogni tanto la si vede completa di baffi. La gente pensa sia semplice, che basti uscire così come si è dal letto e invece richiede cura".

4- ‘Alla Elvis’: si tratta di un uomo autoironico. "Tutti pensano ad Elvis, io invece ho in mente gli hipster di Brooklyn e i campus delle università dove gli uomini sperimentano molto con il proprio look. È un look giocoso".

5- Barba ‘sottogola’ è di un uomo che richiede attenzione che vuole che gli vengano fatte domande a proposito della sua barba. Per chi vuole sentirsi speciale e avere un look che non trova in ufficio o per strada".

6- Baffi sono tipici dell’uomo un po' presuntuoso. "Storicamente, è sempre stato il più chiacchierato dei tipi di barba. Negli anni '70, ha preso una connotazione sessuale, c'era il baffo da scambista, da attore porno e quello gay/bisex. Recentemente ha perso un po' questa connotazione. Credo che i giovani che portano i baffi siano abbastanza sicuri da sé da non interessarsi al giudizio altrui".

7- A forma di ferro di cavallo. Un uomo che si sente ribelle: “È sempre stato il baffo dei motociclisti e poi dei pugili".

8- ‘A manubrio’ è per un uomo piacevole e affascinante. "Viene in mente un barbiere, un gentiluomo di altri tempi... un uomo un po' vecchio stampo che beve tè sul portico".

9- Il pizzetto è per un uomo un po' anticonvenzionale. "Durante le guerre mondiali in America andava di moda il look pulito. Poi, ogni decina d'anni si aggiungeva un po' di barba. Negli anni '50 è diventato il pizzetto e negli ani '60 è stato adottato dagli hippies".

10- Il "Mutton chop" è del gentiluomo dal cuore grande. "Quello che viene in mente è un gentiluomo vittoriano con un monocolo o un generale d'altri tempi. È molto vittoriano come stile".



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